26 giugno 2016

Consigli d'Investimento e Brexit: Azioni, Titoli di Stato, Sterlina e Forex, Conti Deposito

Come investire con la Brexit? Conviene vendere azioni e Titoli di Stato? Secondo gli analisti di BlackRock, la più grande società d'investimento al mondo, nell'immediato periodo dopo il referendum che ha sancito la volontà della Gran Bretagna di uscire dall'Unione Europea non conviene vendere le azioni, verranno penalizzate le obbligazioni statali come i Btp ma poco perchè il Quantitative Easing della BCE farà da scudo ai Titoli di Stato (come già in occasioni precedenti), gli investimenti più sicuri sono oro e franchi svizzeri. Ovviamente con i rally della sterlina ottime opportunità col trading forex.

Brexit e investimenti: consigli d'investimento e previsioni degli analisi

Nonostante il popolo britannico abbia votato per la Brexit, ovvero l'uscita dall'UE della Gran Bretagna, sembra che ci vorrà diverso tempo - due anni a quanto pare - perchè sia effettiva, nonostante le dichiarazioni delle autorità europee di voler "accelerare" il processo. Inoltre non si possono escludere sorprese, marce indietro, nuove consultazioni... anche se ad ora si deve ritenere l'UK ufficialmente "in uscita". Comunque i mercati subiscono adesso gli effetti: borse europee in crollo (venerdì 24 giugno, il giorno dopo il referendum, Milano ha perso il 12%), rendimenti dei Titoli di Stato di paesi come Italia e Spagna in rialzo con prezzi in discesa e scarsi acquisti (i Btp 10 anni sono passati da 1.40% del 23 giugno a 1.54% il 24 giugno) mentre quelli di paesi come la Germania con rendimenti in ribasso e prezzi in rialzo perchè visti come beni-rifugio, sterlina che perde il 10% in un solo giorno.

come investire con la brexitTuttavia non è assolutamente un'apocalisse: "È probabile che il momento di choc duri ancora del tempo ma prevarrà la stabilizzazione" afferma Bruno Rovelli, capo investimenti di BlackRock Italia. Infatti gli aumenti dei rendimenti delle obbligazioni governative dei paesi "più instabili" finanziariamente sono stati contenuti e non ci sono state corse all'acquisto, anche perchè l'effetto calmierante del QE sui Titoli di Stato europei assorbe facilmente l'impatto della Brexit. I mercati azionari e le borse si riprenderanno al massimo in qualche settimana, le multinazionali con sede a Londra troveranno una soluzione o si troverà una soluzione ad hoc; comunque dovrebbe essere proprio quello dei titoli azionari il settore più colpito dalla Brexit, o meglio quello che dovrà assestarsi maggiormente: l'integrazione della Borsa di Londra a quelle europee verrà meno e molte società come le banche e altre multinazionali importanti si sposteranno a Dublino, Francoforte, Parigi, Milano. Ma crolli o crisi di lungo periodo non ce ne saranno.

Rovelli precisa che
"Il forte choc di ieri [del 24 giugno] ha penalizzato le obbligazioni dei Paesi della periferia dell'Europa che è percepita come più fragile. Non vediamo però grandi rischi, tant'è che il movimento di ieri è stato marginale, segno che il paracadute della Bce è in azione, ha funzionato e continuerà a restare aperto. [i due anni per l'uscita effettiva della Gran Bretagna dall'UE] È un tempo eccezionalmente lungo sul quale non è il caso di andare a prendere decisioni di investimento affrettate". 
Dunque adesso subito dopo la Brexit tra i consigli d'investimenti c'è quello di non vendere le azioni nè uscire dai fondi d'investimento. Assolutamente nessun problema sui conti deposito ed i conti correnti (precisazione che può sembrare inutile, ma dato che si parla molto di banche in questo periodo...).

Infatti un portafoglio d'investimenti sicuri e che resiste senza alcun problema alla Brexit è composto, secondo Fabrizio Quirighetti di Banca Syz, prevalentemente da liquidità in prodotti come i conti deposito, in franchi svizzeri e in oro: il bene rifugio per eccellenza sta vivendo un momento estremamente positivo, dopo la Brexit le quotazioni oro sono passate da circa 1250$/oz a oltre 1300$/oz, confermando il trend al rialzo in atto da inizio anno. Qui le più aggiornate previsioni quotazioni oro, con una dettagliata analisi di tutti gli elementi che concorrono attualmente all'andamento del prezzo.

brexit e quotazioni oro

Chi vuole guadagnare col trading forex ha moltissime opportunità con la sterlina: che si tratti di GBP/USD (al minimo da 30 anni) piuttosto che EUR/GBP (ovviamente in salita dopo il 24 giugno, ma è difficile dire cosa potrà accadere perchè l'euro, essendo la moneta dell'UE, subisce la situazione) le previsioni forex per i prossimi mesi sono di nuovi minimi, con recuperi momentanei. La Bank of England probabilmente taglierà i tassi di interesse al minimo accenno di recessione dell'economia britannica, forse anche preventivamente. Per tutti i dettagli leggete l'articolo Brexit e Previsioni Forex su Cambio Euro-Sterlina, Sterlina-Dollaro e Altre Valute.

Per Quirighetti sono evitare le azioni delle banche che patiranno eventuali altri tagli dei tassi perchè la BCE potrebbe decidere politiche monetarie ancora più accomodanti.

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