10 dicembre 2018

Investire in Borsa Sfruttando la Volatilità dei Mercati

Investire in Borsa sfruttando la volatilità dei mercati è una questione non certo facile, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo dominato da fattori come il Quantitative Easing della BCE e il rialzo dei tassi d'interesse americani, la Brexit, la bassa inflazione, la crescita economica forte negli Usa ma incerta in Europa, lo scontro commerciale tra Usa e Cina, le difficoltà dei Paesi Emergenti, le oscillazioni delle materie prime. La volatilità sui mercati finanziari è un elemento da analizzare con attenzione per investire in borsa: vediamo dunque come diversificare gli investimenti e sfruttare la volatilità come una classe d'investimento a sè stante, precisando però che alcune opzioni disponibili possono essere troppo complicate da gestire per un piccolo risparmiatore, dunque prudenza massima nei casi che indicheremo nel prosieguo dell'articolo (come sempre quando si parla di investire soldi in Borsa e in prodotti che seguono l'andamento degli indici azionari).

8 dicembre 2018

Obbligazioni dei Paesi Emergenti: per Ridurre il Rischio si Deve Diversificare

Gli investimenti in obbligazioni dei Paesi Emergenti possono offrire rendimenti maggiori in confronto a quelli in Titoli di Stato europei, ma per investire in Titoli di Stato dei Paesi Emergenti si deve prestare attenzione a vari fattori, non solo al rischio di insolvenza più elevato o al rischio di cambio: si tratta comunque di comprare debito di paesi meno stabili che quelli dell'UE o degli Usa, con diversi livelli di rischio default (il famoso "rating") ed esposti a diversi pericoli. Nel proprio portafoglio d'investimenti, per quel che riguarda i bond governativi non ci deve essere troppa concentrazione in un solo paese / in un solo Titolo perchè si deve diversificare il rischio di credito e di mercato: vediamo come esempio due ETF che investono in obbligazioni dei Paesi Emergenti lanciati da UBS.

7 dicembre 2018

Consigli per Investire in Obbligazioni in Valuta Estera

Per investire in obbligazioni in valuta estera occorre saper gestire il rischio di cambio: si tratta di una strategia per investimenti in bond, Titoli di Stato, emissioni societarie e fondi obbligazionari adatta agli investitori più propensi al rischio e con una certa esperienza. I tempi dei "tranquilli" investimenti in obbligazioni sono terminati e lo scenario economico finanziario di breve-medio termine non dovrebbe cambiare: la sicurezza del ritorno del capitale non si discute nonostante tutto, ma la difesa della liquidità dall'inflazione non è più così scontata ed i profitti vanno scovati un po' qui e un po' là. Gli investitori più propensi al rischio possono dunque puntare ai profitti degli investimenti in obbligazioni in valuta estera, se sono in grado di gestire il rischio di cambio.

6 dicembre 2018

Rischi di Investire in Obbligazioni: Default, Cambio, Interessi, Inflazione, Liquidità

I principali rischi di investire in obbligazioni, che siano Titoli di Stato come Bot e Btp italiani, Bund tedeschi, Bonos spagnoli, Treasure Bond statunitensi e altri (obbligazioni goverative) o bond corporate (obbligazioni societarie), sono cinque: il default o fallimenti dell'emittente, l'aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, l'inflazione, il rischio di cambio per gli investimenti in obbligazioni in valuta estera, il rischio di liquidità.

Btp Strippati: Investimenti a Prezzi Ridotti con Rendimenti Buoni ma Tempi Lunghi

I Btp senza cedola hanno un prezzo ridotto rispetto ai comuni titoli con cedola, dunque appare ovvio che rinunciare al flusso cedolare coi Btp strippati è per avere una rendita a scadenza spendendo relativamente poco: specifichiamo però che la scadenza è di lungo periodo, qualche decennio, ma si avrà poi un ritorno decisamente superiore di quanto investito. Quando il rendimento dei bond governativi sono minimi, come per molti titoli europei durante il Quantitative Easing della BCE, c'è comunque la possibilità di comprare bond governativi spendendo meno del valore nominale fissato a 100 - cioè non pagando il prezzo pieno di emissione - rinunciando alla cedola periodica e accettando tempi molto lunghi per il rimborso; investire in Btp zero coupon strippati è consigliato ad esempio ai giovani che vogliono investire per il futuro, visto che il costo di acquisto è tanto più basso quanto è più lontana la scadenza

Buoni Fruttiferi Postali per Minorenni e Piano di Risparmio Abbinato: Investire In Posta per Figli e Nipoti

Tra gli investimenti postali ci sono i buoni fruttiferi postali per minorenni, da abbinare eventualmente al piano di risparmio Piccoli e Buoni: chi vuole investire per i figli o i nipoti in modo sicuro può optare per questi prodotti di facile gestione. Non possiamo dire che siano il miglior investimento possibile perchè le alternative sono molte, soprattutto per i più esperti risparmiatori/investitori, ma ci sono indubbi vantaggi nell'investire in Posta: i buoni fruttiferi postali sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, tra gli enti finanziari più solidi e importanti d'Italia e garantito dallo Stato, è comodo visto che tutto può essere sottoscritto direttamente in un ufficio di Poste Italiane, inoltre i buoni fruttiferi per minorenni sono un investimento di lungo periodo (possono essere sottoscritti appena il bimbo è nato e durare fino al 18esimo anno di età), danno alla scadenza rendimenti parecchio elevati, sono sempre rimborsabili anticipatamente al valore nominale con gli interessi maturati fino a quel momento (se il rimborso è domandato dopo 18 mesi dalla sottoscrizione).