1 marzo 2018

Buoni Fruttiferi Postali 2018: Interessi e Convenienza di un Investimento Sicuro ma Poco Redditizio

Investire nei Buoni Fruttiferi Postali: quali rischi ci sono, le tasse da pagare, le tipologie di BFP disponibili ed i rendimenti - aggiornamento 2018
Guida ai Buoni Fruttiferi Postali: vantaggi, rischi, tipologie e rendimenti - Un investimento sicuro per piccoli risparmiatori sono i BFP da comprare in Posta ed emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti: come tutti gli investimenti senza rischi non hanno tassi di interesse elevati, ma rispetto ad altri prodotti più complessi e che rendono di più sono comunque più sicuri e più facili da gestire, hanno meno spese e possono essere rimborsati prima della scadenza senza perdite di capitale (con le nuove regole per i fallimenti bancari, è innegabile che i Buoni Fruttiferi Postali sono più sicuri di conti corrente, conti deposito e obbligazioni bancarie). Vediamo dunque caratteristiche, durate e tipologie dei Buoni Fruttiferi Postali, che tasse si pagano su questi prodotti di investimento nei quali le famiglie italiane hanno attualmente oltre 200 miliardi di euro depositati.

Rischio dei Buoni Fruttiferi Postali - I Buoni Fruttiferi Postali sono un investimento sicuro perchè garantiti dallo Stato in quanto emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti; i BFP si comprano da Poste Italiane in un qualsiasi ufficio postale.

Il rischio dei Buoni Fruttiferi Postali è nullo o quasi, come quello dei Titoli di Stato: ma a differenza di Bot, Btp, Cct, i cui prezzi variano con le oscillazioni dei mercati, i BFP sono sempre rimborsabili al valore nominale in qualsiasi momento. Certo gli interessi dei Buoni Postali vengono riconosciuti dopo un primo periodo di almeno 6/12 mesi (comunque vi sono davvero tante tipologie di interessi diversi come spieghiamo più sotto), ma il capitale è assolutamente garantito e si ha diritto agli interessi maturati fino a quel momento: neanche con un conto deposito si ha questa certezza perchè alcuni conti deposito vincolati fanno scattare delle penali per lo svincolo anticipato che riducono gli interessi o li azzerano proprio, o magari neanche permettono di riavere i soldi prima del termine.

In ogni caso i Buoni Fruttiferi Postali sono più sicuri di conti corrente, conti deposito e obbligazioni bancarie, su questo non ci sono dubbi: dal 1 gennaio 2016 sono infatti attive le nuove norme del bail-in per i salvataggi bancari e va detto che la sicurezza della Cassa Depositi e Prestiti è imparagonabilmente superiore a quella delle banche.

I Buoni Fruttiferi Postali non hanno costi di emissione o di gestione, come i conti deposito.

Che tasse si pagano sui Buoni Fruttiferi Postali - Gli unici costi dei BFP sono quelli del Fisco:
  • imposta di bollo Buoni Fruttiferi Postali pari allo 0.20% del capitale, come per i conti deposito (qui la guida all'imposta di bollo su conti, libretti e buoni)
  • tasse sugli interessi Buoni Fruttiferi Postali: altro punto a vantaggio dei BFP perchè la tassazione sulle rendite finanziarie è rimasta al 12.50% come per i Titoli di Stato, mentre per i conti deposito (e i conti correnti) ed altre forme di investimento è salita dal 20% al 26% dal 1 luglio 2014 per volere del governo Renzi (qui la guida alla tassazione sulle rendite finanziarie)
Da notare che se al momento del rimborso (anticipato o a scadenza) l'imposta di bollo porta ad una riduzione del capitale in caso di rendimenti pressochè nulli (ad esempio può accadere coi BFP indicizzati all'inflazione o agli indici di Borsa), allora non si paga la parte che comporta la riduzione perchè appunto i Buoni Postali sono sempre rimborsati, come minimo, al valore netto del capitale investito. Resterebbe comunque da pagare la tassazione sugli interessi, che però essendo nulli o quasi...
Vantaggi e rischi dei Buoni Fruttiferi Postali, tabella riepilogativa
-Rimborsati al minimo come valore capitale (no rischio di mercato quindi, non subiscono oscillazioni di prezzo)
-Facilmente sottoscrivibili e con tagli minimi bassi
-No imposta di bollo sotto i 5000€, tassazione interessi più bassa di altri investimenti
-Rendono meno rispetto ad altri investimenti (ad esempio meno dei BTP a parità di durata di rischio fallimento dell'emittente, lo Stato italiano in questo caso))
-Quelli indicizzati alla Borsa o all'inflazione possono in certe situazioni facilmente intuibili dare rendimenti nulli o quasi [non più disponibili]
tipologie e interessi dei buoni fruttiferi postaliInteressi e durata Buoni Fruttiferi Postali - Sono davvero tante le tipologie di BFP storicamente emesse, tuttavia nel corso del biennio 2016/17 ne sono stati eliminati parecchie. Attualmente sono sottoscrivibili solamente i BFP Ordinari, i BFP dedicati ai minori, i BFP 3 anni Plus, i BFP 3x2, i BFP 3x4, i BFP 4 anni risparmiosemplice: la Cassa Depositi e Prestiti ha emesso nuove serie tra gennaio e febbraio 2018. Tuttavia lasciamo ancora le descrizioni delle principali serie eliminate nel corso del tempo, nel caso li abbiate ancora nel vostro portafoglio.

Per sottoscrivere i Buoni Fruttiferi Postali attualmente disponibili negli uffici postali occorre essere titolari di un Libretto di Risparmio Postale SMART, nel caso dei BFP 4 anni risparmiosemplice va bene anche un Conto Bancoposta ma occorre in più l'adesione al Piano di Risparmio risparmiosemplice.

Per i Buoni Fruttiferi Postali dedicati ai minori e per il Piano di Risparmio Piccoli e Buoni vi rimandiamo all'apposita guida Investimenti in Posta per figli e nipoti.

Qui il periodico aggiornamento sui rendimenti delle ultime serie emesse di Buoni Fruttiferi Postali che si possono sottoscrivere.
  • Buoni Fruttiferi ordinari: pagano gli interessi maturati fino al momento dell’eventuale richiesta di rimborso anticipato (tranne se prima di 12 mesi dalla sottoscrizione); durate fino a 20 anni con tassi fissi crescenti nel tempo, disponibili sia cartacei che dematerializzati
  • Buoni Fruttiferi a 3 anni Plus: disponibili dal 29 maggio 2017, al termine dei tre anni garantiscono interessi calcolato a tasso fisso, se rimborsati a scadenza solo il capotale al netto della tassazione vigente; rendimento superiore ai tradizionali BFP a tasso fisso per pari durata proprio perchè gli interessi maturati vengono riconosciuti solo in caso di rimborso a scadenza
  • Buoni Fruttiferi 3x2: per il primo triennio garantiscono il rimborso solo del capitale investito, tra il terzo e il sesto anno anche degli interessi maturati nel corso del primo triennio, al termine del sesto anno anche degli interessi maturati nel secondo triennio
  • Buoni Fruttiferi 3x4: per il primo triennio garantiscono il rimborso solo del capitale investito, tra il terzo e il sesto anno anche degli interessi maturati nel corso del primo triennio, tra il sesto e il nono anno anche degli interessi maturati nel corso del corso del primo e del secondo triennio, tra il nono e il dodicesimo anno anche degli interessi maturati nel corso del corso del primo, del secondo e del terzo triennio, allo scadere del dodicesimo anno anche degli interessi maturati nel corso del corso del primo, del secondo, del terzo e del quarto triennio
  • Buoni Fruttiferi 4 anni risparmio semplice: per il primo quadriennio garantiscono solo il rimborso del capitale investito, alla scadenza anche gli interessi maturati, inoltre sui Buoni appartenenti al Piano di risparmio risparmiosemplice che giungeranno a scadenza a partire dal giorno successivo al raggiungimento del numero minimo di 24 sottoscrizioni periodiche nell’ambito del medesimo Piano di risparmio, sarà riconosciuto un rendimento più elevato
  • Buoni Fruttiferi a 3 anni [non più disponibili]: anche in questo caso possono essere rimborsati in ogni momento al valore nominale più gli interessi maturati fino a quel momento; tasso fisso il primo e secondo anno, alla scadenza un premio espresso in percentuale del valore nominale sottoscritto; disponibili anche in formato cartaceo per multipli di 50€ presso gli uffici postali (versione Buoni Fruttiferi a 3 anni EXTRA solo per i sottoscrittori del Piano di Risparmio EXTRA) [non più disponibili]
  • Buoni Fruttiferi a 2 anni Fedeltà [non più disponibili]: disponibili dal 7 novembre 2017 al 28 febbraio 2017 solo per titolari di buoni fruttiferi postali e di obbligazioni collocate in esclusiva da BancoPosta, con data di scadenza compresa tra il 1 ottobre e il 28 febbraio 2017, hanno un rendimento lordo annuo dello 0.40%
  • Buoni 3x4 Fedeltà [non più disponibili]: si possono domandare solo se riportano al rimborso altri buoni postali scaduti non prescritti o obbligazioni collocate da Poste Italiane, hanno durata massima di 12 anni ed ogni 3 anni riconoscono gli interessi maturai così che l'investitore possa eventualmente rivedere le sue scelte; disponibili in formato cartaceo da 50 euro in su, in formato dematerializzato da 250 euro in su
  • Buoni indicizzati all'inflazione italiana [non più disponibili]: per tutelarsi dall'inflazione, hanno massima durata di 10 anni e sono a tasso fisso ma sono rivalutati nel capitale in base all'indice FOI; solo in versione dematerializzata, non danno diritto agli interessi se ritirati prima di 18 mesi dalla sottoscrizione, poi ovviamente li danno per quanto maturato fino a tale momento (versione Buoni indicizzati all'inflazione italiana EXTRA solo per i sottoscrittori del Piano di Risparmio EXTRA)
  • Buoni Europa [non più disponibili]: hanno un interesse minimo garantito più una componente legata all'Indice EURO STOXX 50, dunque il rendimento globale è legato alle fluttuazioni dei mercati azionari europei; vi è comunque la garanzia del capitale investito e di un rendimento minimo, durano massimo quattro anni, hanno una parte dei rendimenti legata all'andamento dell'indice EURO STOXX 50 che più è positivo e più fa crescere il rendimento lordo annuo