2 aprile 2016

Emissione Btp Italia 4-7 Aprile 2016: Conviene Investire con l'Inflazione Ferma e il QE?

Terminata l'emissione del Btp Italia 2016 sarà tra lunedì 4 e giovedì 7 aprile: come saprete si tratta di un Titolo di Stato indicizzato all'inflazione con cedola semestrale, tasso minimo garantito e floor in caso di deflazione (ovvero "protezione" se l'inflazione scende sotto zero). In questa guida presentiamo tutte le condizioni e le caratteristiche del Btp Italia 2016, come comprarlo e un'analisi per rispondere alle classiche domande "conviene investire nel Btp Italia 2016? le obbligazioni governative sono investimenti sicuri e convenienti?": infatti pesa l'incognita degli effetti del Quantitative Easing della BCE sui bond europei, nel caso dei Btp Italia anche dell'inflazione praticamente a zero. Vediamo dunque un'analisi della situazione, anche perchè il 26 marzo è andato in scadenza il primo Btp Italia emesso nel 2012 e dunque si può fare un confronto preciso.

Btp Italia 2016, emissione 4-7 aprile: le caratteristiche del Titolo di Stato

Non ci dilunghiamo troppo sulle caratteristiche di questa obbligazione in quanto sono praticamente le stesse delle precedenti:
  • emissione avvenuta tra il 4 e il 6 aprile il Btp Italia per i risparmiatori retail, nella mattina del 7 aprile invece la fase riservata agli investitori istituzionali
  • per i risparmiatori retail nessun tetto massimo ma investimento minimo di 1000€
  • le banche che gestiscono l'emissione del Btp Italia 2016 sul Mot sono UniCredit e Banca IMI Gruppo Intesa Sanpaolo
  • scadenza a 8 anni, come per i Btp Italia emessi esattamante 12 mesi fa, quindi ad aprile 2024
  • rimborso a scadenza dell'intero capitale investito non rivalutato (ovvero del 100% del valore nominale)
  • premio fedeltà del 4 per mille, per chi compra nei giorni dell'emissione e tiene il Btp Italia fino alla scadenza
  • cedola semestrale indicizzata all'inflazione (al FOI: indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), con ovviamente floor per tutelare dalla deflazione
  • tasso cedolare reale annuo minimo garantito: 0.40%, valore sotto il quale non potrà scendere il tasso cedolare reale annuo definitivo, fissato al termine del collocamento
  • codice ISIN Btp Italia 2016: IT0005174898
  • come sempre c'è da pagare la consueta tassazione sulle rendite finanziarie, che per i Titoli di Stato è più bassa che per altri investimenti
  • si potrà investire in Btp Italia 2016 comprando il Titolo tramite la propria banca o con Poste Italiane, acquisto minimo 1000€
I dati definitivi del collocamento del Btp Italia 2016 indicano che sono stati venduti Titoli per un totale di 8,014 miliardi di euro, di cui 4,21 miliardi agli investitori retail e i restanti 3,8 agli investitori retail (le domande da questi ultimi erano state per oltre 5 miliardi).

Conviene investire nel Btp Italia di aprile 2016 con scadenza a 8 anni? I fattori decisivi: Quantitative Easing e inflazione

Se ci seguite, saprete che ilportafoglio.info finanza ha pubblicato già molte analisi e guide sugli investimenti in obbligazioni, soprattutto nell'ultimo anno in quanto il QE della Banca Centrale Europea è l'elemento chiave che va assolutamente considerato; giusto per fare un quadro generale della situazione vi suggeriamo in questa sede:
conviene comprare i btp italia di aprile 2016Nel merito della convenienza di comprare Btp Italia 2016 bisogna fare diverse considerazioni: la prima è che il rimborso a scadenza è del 100% del valore nominale, più un premio-fedeltà che comunque appare abbastanza risibile. Ad esempio il primo Btp Italia emesso nel 2012 e in scadenza a fine marzo ha un premio-fedeltà di 35 euro ogni 10.000 euro investiti (il 4 per mille meno la tassazione sulle rendite finanziarie): meglio che niente e comunque non si va in perdita.

Più decisivo è esaminare la cedola del Btp Italia visto che è indicizzata all'inflazione, che come saprete è praticamente a zero da più di un anno ed è il motivo principale dei potenziamenti del Quantitative Easing della BCE negli ultimi mesi. Ricordando che in caso di deflazione scatta la clausola di salvaguardia dei Btp Italia, quindi la cedola non "va sottozero" in ogni caso, il confronto tra i bond del 2012 in scadenza adesso ed i Btp tradizionali non è molto entusiasmante, come dice a Il Sole 24 Ore Patrizia Bussoli, responsabile asset allocation obbligazionaria di Fideuram Investimenti:
"Confrontando il titolo con uno simile per cedola iniziale (il BTp 2,25% 05/05/2016 emesso un anno dopo), quindi dalla data di emissione di quest’ultimo, la differenza della performance totale incluso l’effetto di prezzo e di cedola è del 2% a favore del titolo nominale: il BTp Italia ha infatti generato +5,55% mentre il nominale +7,46% dal 10 aprile 2013".
Ma appunto, questo riguarda i Btp Italia di quattro anni fa, non quelli in emissione il 4-7 aprile 2016 nè quelli del 2015, ed il motivo è proprio il QE potenziato che si prevede farà ripartire, prima o poi, l'inflazione, come dice sempre Patrizia Bussoli:
"Considerando che l’impronta delle misure annunciate dalla Bce va nella direzione di far circolare acqua nel sistema idraulico della politica monetaria (mentre le operazioni precedenti hanno avuto il pregio di togliere le incrostazioni dalle tubature), un Paese come l’Italia dovrebbe beneficiare maggiormente degli effetti diretti e indiretti della nuova manovra"
Considerate inoltre che la scadenza per questi nuovi Btp Italia è a 8 anni, non più a 4 come quelli del 2012 nè a 6 per quelli successivi, un periodo nel quale l'inflazione risalirà anche perchè è impossibile che i prezzi del petrolio restino bassi come ora.

Il mercato obbligazionario è ottimista e da marzo è aumentata la differenza tra i rendimenti nominali e i rendimenti reali, segnale che l'inflazione attesa è percepita in rialzo anche grazie ai nuovi flussi monetari che la BCE sta immettendo nel sistema finanziario proprio col Quantitative Easing. Importante anche la crescita economica, il miglioramento della domanda interna e le riforme strutturali in atto con effetti che cominciano a diventare concreti.

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