Aggiungimi su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+

Investimenti nei Mercati Emergenti, Previsioni 2017: per Azioni e Obbligazioni il Dollaro Forte Non Sarà un Problema?

Azioni ed obbligazioni dei Paesi Emergenti sono investimenti consigliati per il 2017? Nonostante la forza del dollaro e gli aumenti dei tassi di interesse attuati dalla Federal Reserve, le previsioni degli analisti restano alquanto positive e ricalcano quanto già abbiamo scritto tempo fa nel focus Fondi azionari per investire nei mercati emergenti, dove trovate alcune indicazioni precise per il vostro portafoglio e un'analisi della situazione. Proseguiamo dunque nella disamina con le più aggiornante previsioni 2017 per gli investimenti in Area Emerging, prendendo spunto da quanto detto da Maria Paola Toschi. market strategist di JP Morgan, sulla situazione generale e l'influenza che avranno la forza del dollaro, le scelte della Federal Reserve sui tassi di interesse, la crescita dei prezzi di petrolio e materie prime, da Stephen Tong di Hsbc e Benjamin Melman di Rothschild su quali asset azionari e obbligazioni dell'area Emerging investire.

Investimenti in Borsa 2017: le Previsioni per i Mercati Europei, c'è Incertezza

Le previsioni per i mercati azionari europei nel 2017 sono nel segno dell'incertezza: chi intende investire in azioni o nelle Borse europee dovrà fare molta attenzione a diversi fattori di rischio, in primis la Brexit e le elezioni in Francia, Germania, Paesi Bassi e forse Italia. Da tenere sott'occhio anche il settore bancario, che nel 2016 è stato quello più critico ed ha portato i listini europei a chiudere l'anno con un bilancio globale in negativo (soprattutto la Borsa di Milano, dove i bancari pesano circa un terzo del listino, con la situazione Monte Paschi Siena sempre in primo piano). Tuttavia c'è sì incertezza ma anche un cauto ottimismo per quel che riguarda gli investimenti in azioni europee nel 2017: in generale si nota comunque una ripresa dei finanziari ed alcuni elementi positivi arrivano anche dall'aumento dei rendimenti delle obbligazioni. Inoltre col programma economico-finanziario di Trump, che dovrebbe spingere anche l'inflazione, probabilmente gli investimenti si sposteranno dai comparti e titoli difensivi a quelli ciclici. Vediamo dunque un quadro generale della situazione.

Tassi Usura: le Soglie dal 1 Gennaio 2017, Interessi Primo Trimestre

I tassi di usura, o meglio le soglie di usura, sono il limite massimo che banche ed istituti finanziari possono applicare ai finanziamenti che erogano ai clienti, sia consumatori privati che imprese. Vengono calcolati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze partendo dai tassi di interesse medi presenti sul mercato ed aggiornati ogni trimestre: si applicano a mutui, a prestiti finalizzati o personali, alle carte revolving, ai leasing, ma anche allo scoperto in conto corrente, agli anticipi per le aziende, ai finanziamenti per acquisti a rate. Aggiornamento 1 gennaio 2017, soglie dei tassi di usura per il primo trimestre 2017 fino al 31 marzo.

Guide utili: Come Difendersi dai Tassi Usurai delle Banche e dalle Strategie degli Istituti di Credito  -  Mutui Usurari, come Difendersi ed Essere Rimborsati  -  Cosa sono le carte revolving e perchè hanno costi così alti  -  Differenze prestiti personali e finalizzati  -  Prestito cessione del quinto pensione o stipendio, come funziona  -  Conseguenze del mancato pagamento di una o più rate di un finanziamento.

Libretto Postale Smart 2017: Interessi Premiali e Vincoli

Per i libretti postali Smart il 2016 ha portato cambiamenti radicali, confermati per il 2017: è scomparsa la consueta promozione per rendimenti premiali (ovvero tassi di interesse maggiorati) e in pratica il libretto di risparmio postale Smart è diventato un conto deposito che però offre rendimenti davvero bassi anche con la promozione SuperSmart, disponibile sempre meno. Vediamo dunque le condizioni 2017 per i libretti di risparmio postale Smart (emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, sottoscrivibili in un qualsiasi ufficio di Poste Italiane e, come i Buoni Fruttiferi Postali, facenti parte del cosiddetto "risparmio postale"), tenuto conto che alla data dell'ultimo aggiornamento di questa guida - 20 dicembre 2016 - non è cambiato praticamente nulla da inizio anno e per il prossimo non ci sono prospettive migliori.

Buoni Fruttiferi Postali 2017: Interessi e Convenienza di un Investimento Sicuro ma Poco Redditizio

Guida ai Buoni Fruttiferi Postali aggiornata al 1 gennaio 2017: vantaggi, rischi, tipologie e rendimenti - Un investimento sicuro per piccoli risparmiatori sono i BFP da comprare in Posta ed emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti: come tutti gli investimenti senza rischi non hanno tassi di interesse elevatissimi, anche se alcune tipologie di Buoni offrono rendimenti considerevoli. O meglio offrivano, visto che tra il 2015 e il 2016 le tipologie di BFP sottoscrivibili si sono ridotte all'osso e dal 18 febbraio sono rimasti soli i Buoni Fruttiferi Ordinari Ventennali e i Buoni Fruttiferi per Minori, poi il 7 novembre aggiunti i Buoni Fruttiferi a 2 Anni Fedeltà (poca roba: solo per già titolari di altri buoni o di obbligazioni postali, rendimento allo 0.40% lordo annuo, disponibili per un periodo limitato): considerando anche che gli interessi dei Libretti di Risparmio Postale SMART sono ormai nulli, possiamo tranquillamente affermare che, almeno ad ora e sperando che in futuri si torni ad una situazione migliore, c'è stato un vero passo indietro per il risparmio postale.

La Federal Reserve Alzerà i Tassi d'Interesse: Situazione con Trump Presidente e Previsioni Aggiornate

Previsioni sui tassi d'interesse Usa aggiornate dopo il rialzo del 14 dicembre, prospettive con Trump presidente e ultimi dati economici - Dopo il rialzo di 0.25% avvenuto mercoledì 14 dicembre 2016, ad un anno esatto dal precedente (e primo dopo 7 anni), è ormai certo che La Federal Reserve alzerà i tassi di interesse anche nel 2017: i tempi sono maturi perchè i fondamentali macroeconomici dell'economia statunitense evidenziano la crescita economica, inoltre ci si aspetta che le politiche economiche e finanziarie del presidente Trump favoriranno l'aumento dell'inflazione (c'è chi prevede addirittura un 3% a fine 2017). Tutto porta a dire che gli aumenti dei tassi d'interesse americani saranno un po' meno "prudenti" rispetto a quanto ipotizzato nell'ultimo anno, quello trascorso tra il rialzo del dicembre 2015 e quello del 14 dicembre 2016, già scontato dai mercati che come sempre si muovono in anticipo. Ecco quindi l'aggiornamento della situazione, le previsioni sull'andamento dei tassi d'interesse americani e qualche consiglio su come investire.

Investimenti per Piccoli Risparmiatori e Famiglie: Obbligazioni e Titoli di Stato, il Ruolo dei Conti Deposito

I piccoli risparmiatori e le famiglie come possono investire al meglio e senza troppi rischi? In un periodo come questo, nel quale i Titoli di Stato più sicuri ed i bond a basso rischio hanno rendimenti prossimi allo zero o negativi a causa della crescita economica stagnante e delle politiche monetarie espansive, come il Quantitative Easing della BCE, attuate per stimolarla, trovare investimenti con interessi positivi sul 2%-3% vuol dire spostarsi su azioni e bond più a lungo termine, ma il rischio aumenta e non tutti possono farlo o ne hanno le competenze. Facciamo dunque il punto sui principali investimenti per famiglie e piccoli risparmiatori con questa infografica che illustra la situazione tra Titoli di Stato, obbligazioni corporate, conti deposito, al fine di darvi alcuni spunti per una pianificazione del portafoglio. All'interno dell'articolo anche collegamenti ad altre guide già pubblicate sugli stessi argomenti.

Investire in Borsa nel 2017: Previsioni su Wall Street con Trump Presidente

Con Trump presidente le previsioni degli analisti sono per un generale rialzo dei mercati azionari statunitensi, dunque a meno di shock imprevisti dovrebbe continuare la crescita di Wall Street proprio grazie al nuovo corso economico e finanziario promesso da Trump a base di deregulation, agevolazioni fiscali sui profitti ed altro ancora. L'atteso aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve avvenuto il 14 dicembre era appunto ampiamente previsto e dunque non ha avuto un effetto particolarmente sensibile, ma va sottolineato che se nel corso dell'anno la Yallen ha più volte ribadito che ci saranno ulteriori rialzi ma prudenti, ora si può ipotizzare "un po' meno prudenza" se le decisioni economico-finanziarie di Trump portassero, come probabile, ad un più deciso aumento dell'inflazione negli Usa.

Banche in Crisi: Monte Paschi Siena, Banca Carige e Altre, Ci Sono Rischi per Correntisti, Azionisti e Risparmiatori?

Rischio fallimento per Banca Carige e Monte dei Paschi di Siena? Probabilmente no: per quanto abbiano problemi di capitalizzazione e crediti in sofferenza, con la BCE e Bankitalia che preparano test e sorvegliano, appare alquanto improbabile che le due banche vadano in default (attualmente non sono commissariate né in amministrazione controllata). Su UniCredit, altra banca al centro delle cronache finanziarie nei mesi estivi, ancora meno dubbi: la si tira in mezzo perchè è la seconda banca italiana e tra le principali in Europa, ma la situazione patrimoniale e dei crediti in sofferenza non è sconvolgente come alcuni la dipingono. Ovvio però che i clienti con un conto corrente o deposito e i risparmiatori con azioni e obbligazioni siano in apprensione e valutino con attenzione le notizie. Ribadiamo che nonostante la difficile situazione (il titolo MPS ha subito parecchi crolli in Borsa, cosa chiaramente negativa per chi detiene azioni, e c'è chi teme che le cose possano peggiorare in caso di vittoria del NO al referendum del 4 dicembre), non essendo ad ora prospettabile la necessità di un salvataggio bancario con le nuove norme del bail-in, conti e obbligazioni non sono a rischio anche se chi ha investito in azioni non se la passa bene. Facciamo dunque il punto della situazione in generale per capire cosa sta accadendo e diamo alcune indicazioni per clienti e risparmiatori.

Articoli più letti negli ultimi 30 giorni