27 giugno 2017

Obbligazioni Veneto Banca e Popolare Vicenza: Rimborso Limitato

Chi potrà chiedere il rimborso delle obbligazioni delle banche venete salvate con la procedura del bail-in con liquidazione coatta amministrativa e comprate da Intesa Sanpaolo? I titoli che danno diritto al rimborso sono i bond junior, o meglio le obbligazioni subordinate di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, quelle che sono state annullate e fatte confluire nella bad bank che ora lo Stato dovrà liquidare. Il rimborso sarà del 100% del valore nominale di acquisto ma non sarà accessibile a tutti, come spieghiamo nel dettaglio in questo articolo-guida che sarà anche aggiornato quando ci saranno i dettagli della procedura, che comunque ricalca quella del rimborso delle obbligazioni di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e Carife del 2016 al quale rimanda esplicitamente l'articolo 6 del decreto n° 99 emanato il 25 giugno 2017 dal governo Gentiloni per il salvataggio delle banche venete. Nulla da fare per gli azionisti: chi aveva azioni Veneto Banca e Popolare di Vicenza ha perso tutto e non avrà rimborso.

Le obbligazioni senior di Veneto Banca e Popolare di Vicenza hanno portato a molti investitori una bella plusvalenza perchè c'è la garanzia del rimborso con prezzo 100: chi ha comprato tali bond quando i prezzi erano in area 70 sta di certo festeggiando. Da notare inoltre che dopo l'ufficializzazione del salvataggio delle due banche venete sono ripartiti con sprint gli acquisti, con quotazioni in impennata e ovviamente un calo nei rendimenti. Se il bond benchmark di Veneto Banca con scadenza nel 2019 è salito del 18% da venerdì portandosi a quota 104, quello di Popolare di Vicenza con scadenza nel 2020 è arrivato a 101.7 salendo del 19%, sempre in confronto alle quotazioni di venerdì.

Come funziona il rimborso delle obbligazioni subordinate Veneto Banca e Popolare di Vicenza - L'annullamento dei bond junior è stato un passo necessario dell'operazione di salvataggio, così da poter tutelare i correntisti delle due banche e garantire la continuità operativa con l'acquisto da parte di Intesa Sanpaolo. Nell'articolo Salvataggio Veneto Banca e Popolare Vicenza: effetti su conti, finanziamenti, investimenti tutti i dettagli.

A rimetterci dunque i risparmiatori con in portafoglio le obbligazioni subordinate delle due banche venete, che in caso di bail in sono i primi titoli ad essere annullati insieme alle azioni. Ma a differenza di queste ultime è previsto un rimborso: l'80% del valore nominale di acquisto a carico dello Stato, in più il restante 20% a carico di Intesa Sanpaolo che ha previsto un apposito fondo. NB: il rimborso può essere inferiore se ci sono stati rendimenti dai bond ed essere al netto dei rendimenti goduti se superiori a quelli medi dei titoli di Stato.

Tuttavia questo rimborso non sarà per tutti i risparmiatori che hanno comprato questi bond, molti saranno esclusi.

Chi potrà chiedere il rimborso delle obbligazioni Veneto Banca e Popolare di Vicenza ed entro quando? Innanzi tutto il rimborso è solo per i clienti retail, il decreto prevede l'esclusione degli investitori istituzionali e di chi ha comprato obbligazioni subordinate con taglio da 50mila euro in su.

come funziona il rimborso delle obbligazioni Veneto Banca e Popolare di VicenzaPossono chiedere il rimborso gli obbligazionisti persone fisiche, imprenditori individuali, imprenditori agricoli o coltivatori diretti, i loro eredi o coniugi, conviventi more uxorio e parenti entro il secondo grado che abbiano i bond per trasferimenti tra vivi, che hanno comprato bond Veneto Banca e Popolare di Vicenza entro il 12 giugno 2014: è la data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle norme sul bail in per i salvataggi bancari, la stessa data limite per gli acquisti di obbligazioni Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e Carife che davano diritto al rimborso.

Le obbligazioni devono essere state acquistate in banca o comunque sottoscritte direttamente dalle emittenti in fase di collocamento o sul mercato primario. Escluso dal rimborso chi le ha comprate sul secondario, via web senza intermediazione delle due banche, chi le ha comprate nei modi descritti ma le ha poi vendute e successivamente riacquistate.

Come nel precedente caso, anche per il rimborso degli obbligazionisti di Veneto Banca e Popolare di Vicenza ci sono dei limiti patrimoniali e di reddito. Come già detto ad inizio articolo, il decreto 99 - 25 giugno 2017 dice esplicitamente che le condizioni sono le stesse del precedente rimborso, le riportiamo qui:
reddito complessivo annuo sotto i 35.000€: reddito complessivo ante imposte dichiarato nel 2014, non reddito lordo, dunque più favorevole per il contribuente perchè il lordo comprende anche voci che non rientrano nell'Irpef, come ad esempio i redditi finanziari, il Tfr o gli arretrati sugli stipendio; oppure con un patrimonio mobiliare sotto i 100.000€ in azioni, obbligazioni e risparmi in conti correnti o deposito
Dunque chi ha comprato entro la data stabilità nei modi indicati e rientra nelle fasce di reddito o patrimonio descritte può fare domanda di rimborso forfettario entro il 30 settembre 2017, ma conviene attivarsi subito e fare immediatamente richiesta alla banca dei documenti necessari in quanto le banche hanno tempo 90 giorni per fornirli ai clienti, c'è quindi il rischio di averli oltre la scadenza.

Non è chiaro se gli obbligazionisti esclusi, cioè chi ha comprato bond subordinati dopo il 12 giugno 2014 e/o non rientra nelle fasce di reddito, possano come nel caso dei rimborsi delle obbligazioni Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e Carife tentare la strada dell'arbitrato alla Consob o all'Anac dimostrando di essere stato sfruttato, possibilità non menzionata nel decreto del salvataggio di Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Senz'altro possibile tentare la via legale tramite tribunale, cercando di dimostrare di essere stato truffato nell'acquisto e discriminato nel rimborso, ma ovviamente tempi e costi (e risultati) sono quelli che potete ben immaginare.

Banche in Crisi: Monte Paschi Siena, Banca Carige e Altre, Ci Sono Rischi per Correntisti, Azionisti e Risparmiatori?

Rischio fallimento per Banca Carige e Monte dei Paschi di Siena? Probabilmente no: per quanto abbiano problemi di capitalizzazione e crediti in sofferenza, con la BCE e Bankitalia che preparano test e sorvegliano, appare alquanto improbabile che le due banche vadano in default (attualmente non sono commissariate né in amministrazione controllata). Su UniCredit, altra banca al centro delle cronache finanziarie nei mesi estivi del 2016, ancora meno dubbi: la si è tirata in mezzo perchè è la seconda banca italiana e tra le principali in Europa, ma la situazione patrimoniale e dei crediti in sofferenza non è sconvolgente come alcuni la dipinsero (solo per far clamore, secondo noi). Ovvio però che i clienti con un conto corrente o deposito e i risparmiatori con azioni e obbligazioni siano in apprensione e valutino con attenzione le notizie. Ribadiamo che nonostante la difficile situazione (il titolo MPS ha subito parecchi crolli in Borsa, cosa chiaramente negativa per chi detiene azioni), non essendo ad ora prospettabile la necessità di un salvataggio bancario con le nuove norme del bail-in come fatto per Veneto Banca e Popolare di Vicenza nel giugno 2017 e per Banca Etruria, Banca Marche, CariFe e CariChieti nel 2015, conti e obbligazioni non sono a rischio anche se chi ha investito in azioni non se la passa bene. Facciamo dunque il punto della situazione in generale per capire cosa sta accadendo e diamo alcune indicazioni per clienti e risparmiatori.

26 giugno 2017

Salvataggio Banche Venete: Cosa Succede a Conti Correnti, Obbligazioni, Azioni, Mutui e Prestiti

La storia si ripete: il salvataggio delle banche venete Popolare di Vicenza e Veneto Banca tutela i conti correnti e i conti deposito, grazie anche all'intervento dello Stato che porta alla creazione di due nuove "good bank" comprate da Intesa Sanpaolo che avvierà una ristrutturazione e garantisce continuità, visto che anche non ci saranno conseguenze per mutui e finanziamenti, il cui rimborso da parte di chi li ha in corso proseguirà senza interruzioni o altre modifiche, neanche su ipoteche e garanzie. Ma come coi precedenti salvataggi bancari col bail-in e l'intervento statale, ovvero quelli del 2015 di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFe, c'è l'annullamento delle azioni e delle obbligazioni subordinate e  non vengono toccate le obbligazioni senior, ma almeno questa volta è previsto fin da subito che ci sia un indennizzo, un rimborso per i piccoli risparmiatori che hanno comprato obbligazioni subordinate di Veneto Banca e Popolare di Vicenza, sempre grazie all'intervento statale ma anche di Intesa Sanpaolo che stanzia un apposito fondo di 60 milioni di euro.

16 giugno 2017

Tassi di Interesse Usa: Situazione Aggiornata, Previsioni e Fattori Determinanti

Dopo i due rialzi di un quarto di punto avvenuti il 14 dicembre 2016, ad un anno esatto dal precedente che fu il primo dopo 7 anni, e poi il 15 marzo 2017, la Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse anche il 14 giugno 2017, portandoli così nella forbice 1.00-1.25%: non si può certo dire che siano numeri da "stretta monetaria", visto che per trovarli più alti occorre risalire al 2008 (cfr il grafico più sotto), anno in cui a causa della crisi cominciò la politica monetaria accomodante che, nel concreto, persiste ancora oggi, ma è comunque un ritorno sopra la soglia dell'uno percento dopo 9 anni. I tempi sono maturi per iniziare la svolta - con prudenza, come detto più volte dalla Yellen nell'ultimo anno e ribadito mercoledì - perchè i fondamentali macroeconomici dell'economia statunitense evidenziano la crescita economica? Facciamo il punto della situazione, visto che ormai siamo al giro di boa di questo 2017 ricco di cambiamenti.

Conto Facto, il Conto Deposito di Banca Farmafactoring in Due Versioni: Rendimenti Aggiornati e Condizioni

Conto Facto di Banca Farmafactoring è stato negli ultimi anni tra migliori conti deposito vincolati per i tassi di interesse offerti, tra i più elevati sul mercato, ma anche perchè consente di personalizzare il periodo di vincolo di deposito, oltre che di scegliere le classiche durate tra 3 e 36 mesi. Tuttavia dobbiamo segnalare che nel mese di giugno 2017 c'è stata una decisa riduzione dei rendimenti: ad esempio il vincolo da 12-15 mesi è sceso dall'1.35% lordo annuo all'1.00% lordo annuo, quello da 36 mesi è sceso dall'1.50% lordo annuo all'1.15% lordo annuo (tassi verificati in data 16 giugno 2017). Lo stesso dicasi per la versione Conto Facto Plus che consente lo svincolo anticipato senza penali per massimo il 30% delle somme depositate.

Tassi d'Interesse USA e Investimenti in Borsa, Obbligazioni e Titoli di Stato: gli Effetti dell'Aumento

Cosa cambia quando la Fed USA alza i tassi d'interesse? Quali effetti ci sono per gli investimenti in Borsa, in Titoli di Stato e in obbligazioni varie? Mercoledì 14 giugno 2017 la Federal Reserve ha alzato i tassi sui Fed Funds, portandoli a quota 1.00-1.25%: si tratta del quarto rialzo in 18 mesi ed il terzo negli ultimi 7, segno che la banca centrale statunitense sta concludendo la fase di politica monetaria estremamente accomodante dei 9 anni precedenti. In realtà la prudenza la farà da padrona, anche se assisteremo ad altri rialzi nel biennio 2017/18 (l'analisi e le previsioni nel report sempre aggiornato La Fed USA e i tassi di interesse: commenti e ultimi dati).