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Brexit e Previsioni Forex su Cambio Euro-Sterlina, Sterlina-Dollaro e Altre Valute

La sterlina è forse la "vittima" più illustre della Brexit, ma questo non vuol dire che chi fa trading forex si debba preoccupare, anzi è tutto l'opposto perchè nel mercato valutario le possibilità di profitto aumentano quando eventi traumatici (in termini relativi sia chiaro, non assoluti) portano volatilità e scossoni improvvisi sui cambi. L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea non sarà un apocalisse economico-finanziaria, ci vorranno forse un paio d'anni e c'è pure la possibilità che venga annullata: tuttavia i mercati ne subiscono subito gli effetti e per qualche settimana ci saranno forti aggiustamenti, poi col passare dei mesi ci sarà più gradualità e si troverà un nuovo equilibrio. Vediamo dunque la situazione della sterlina dopo la Brexit (o meglio, dopo il referendum sulla Brexit) in relazione ad euro e dollaro, alcune previsioni forex sui cambi EUR/GBP e GPB/USD anche in relazione alle mosse della BCE col Quantitative Easing e della Federal Reserve coi previsti rialzi dei tassi d'interesse americani, e altre considerazioni su altre valute sempre utili per chi fa trading forex.

Investimenti in Azioni e Obbligazioni, Consigli per l'Autunno 2016: Volatilità di Fine Anno e Rendimenti al Minimo

La sensazione è che siano stati superati senza gravi problemi due mesi difficili, ma non tutto è risolto e come ben saprete in autunno la volatilità delle Borse aumenta: con la Brexit e le difficoltà delle banche, come investire in azioni senza rischiare? Questo si chiede il piccolo risparmiatore che guarda anche a Titoli di Stato, obbligazioni e bond vari perchè la cedola fissa fa sempre parte del suo portafoglio d'investimenti sicuri (almeno come paracadute e protezione per la liquidità). Vediamo dunque le previsioni sugli investimenti in azioni per l'ultimo quadrimestre del 2016, con anche alcune indicazioni sul mercato obbligazionario.

Trading Forex: Domande e Risposte su Come si Guadagna e Come Funziona

Fare trading forex, investire nel forex, guadagnare on line con il forex: quante volte vi siete imbattuti in simili parole navigando in rete? Tantissime, non c'è dubbio! Ebbene, il forex è il mercato delle valute ed è un ottimo tipo di guadagno on line, anzi ci si può benissimo diventare ricchi, anche e forse soprattutto in tempi di crisi finanziaria. Ma per guadagnare con il forex occorre una buona dose di preparazione: bisogna essere onesti, dire che non è una cosa immediata e che il rischio di perdere denaro esiste, soprattutto da principianti; ma bisogna anche essere realisti e vedere le grandi opportunità di fare soldi con il trading forex.

Previsioni Quotazioni Oro: Effetto Brexit, Inflazione, Dollaro e Mercato Obbligazionario i Fattori Chiave

Quotazione oro in rialzo nel 2016: il potenziamento del Quantitative Easing della BCE, la Federal Reserve che non alza i tassi d'interesse e poi il referendum sulla Brexit hanno fatto risalire il prezzo del metallo giallo nel corso della prima metà del 2016, cresciuto dai minimi di 1061$/oz toccati a dicembre (appena dopo il primo e fin'ora unico rialzo dei tassi Usa) fino ai 1370 dollari per oncia di luglio. Vediamo dunque le previsioni aggiornate sul prezzo dell'oro e gli elementi principali che influenzeranno le quotazioni, per capire se conviene comprare oro e investire nel bene rifugio per eccellenza (anche se va detto che ormai questo ruolo dovrebbe essere riservato al dollaro americano).

Banche Italiane a Rischio: Crediti Deteriorati e Sofferenze, Analisi dei Numeri

Le banche italiane con più problemi di sofferenze bancarie, ovvero di crediti a rischio inesigibilità, sono Monte Paschi Siena, Veneto Banca, Banca Carige e Creval (Credito Valtellinese), mentre UniCredit e Intesa Sanpaolo non hanno situazioni problematiche nonostante abbiano nei loro conti circa la metà dei crediti deteriorati in Italia: ovviamente perchè hanno dimensioni tali che il loro equilibrio del rischio non è affatto in pericolo (tra l'altro UniCredit appare messa leggermente meglio di Intesa Sanpaolo anche se nelle cronache finanziarie di queste settimane è più citata, ma si sta facendo troppo allarmismo). Facciamo dunque il punto della situazione con i numeri elaborati da uno studio della Uilca sulla situazione delle banche italiane [aggiornamento 22 luglio: ieri Mario Draghi, durante la consueta conferenza stampa dopo il consueto direttivo mensile della BCE, ha aperto alla possibilità di "un paracadute pubblico" alle banche in difficoltà per crediti deteriorati, sempre rispettando i vincoli europei e in casi eccezionali].

Le Migliori Banche Italiane e Come Scegliere una Banca

Alcune banche italiane sono in crisi (si fanno i nomi di Monte Paschi Siena, UniCredit, Banca Carige, Popolare di Milano e altre: eccessivo allarmismo, la situazione non è così grave come molti affermano e come dimostreremo più sotto), altre banche sono state salvate dal fallimento col bail-in azzerando azioni e obbligazioni di molti risparmiatori (Banca Etruria, Banca Marche, CariFe, CariChieti), naturale quindi che ci si chieda "come scegliere la banca per il conto corrente, il conto deposito, gli investimenti? quali parametri da valutare per la scelta della banca?". Cerchiamo di rispondere dando delle indicazioni su termini quali core tier 1, rating di credito... e indicando le migliori banche italiane secondo la classifica stilata dall'Universita Bocconi per il Corriere della Sera, classifica redatta sulla base dei parametri di solidità ma anche dei costi per il conto corrente.

Consigli d'Investimento 2016 Dopo la Brexit: Volatilità in Aumento, Opportunità su Azioni e High Yeld

Come investire adesso che volatilità sui mercati in aumento? Sono tanti gli elementi che stanno facendo aumentare l'incertezza e gli investimenti ne risentono: tra Brexit, crescita economica in difficoltà, Quantitative Easing della BCE, tassi d'interesse americani e altro ancora le contraddizioni sui i mercati azionari, delle obbligazioni e dei Paesi Emergenti sono molti forti e ci sono forti oscillazioni nei rapporti tra le principali valute (sterlina, euro, dollaro, yen e franco svizzero). Vediamo dunque alcuni consigli per investire nella seconda parte del 2016 con la cosiddetta "correzione d'autunno", che per come stanno le cose ora potrebbe essere ben di più e offrire opportunità interessanti tra i titoli azionari europei, gli high yeld ed i Paesi Emergenti. L'importante è stare attenti al momento perchè con la volatilità in aumento occorre essere veloci e sfruttare l'attimo, facendo però attenzione a non farsi dominare dalla propensione al rischio.

Banche in Crisi: Monte Paschi Siena, Banca Carige e Altre, Ci Sono Rischi per Correntisti, Azionisti e Risparmiatori?

Rischio fallimento per Banca Carige e Monte dei Paschi di Siena? Probabilmente no: per quanto abbiano problemi di capitalizzazione e crediti in sofferenza, con la BCE e Bankitalia che preparano test e sorvegliano, appare alquanto improbabile che le due banche vadano in default (non sono commissariate né in amministrazione controllata). Su UniCredit, altra banca al centro delle cronache finanziarie di queste settimane, ancora meno dubbi: la si tira in mezzo perchè è la seconda banca italiana e tra le principali in Europa, ma la situazione patrimoniale e dei crediti in sofferenza non è sconvolgente come alcuni la dipingono. Ovvio però che i clienti con un conto corrente o deposito e i risparmiatori con azioni e obbligazioni siano in apprensione e valutino con attenzione le notizie. Ribadiamo che nonostante la difficile situazione (il titolo MPS ha perso un terzo del valore in poche settimane, cosa chiaramente negativa per chi detiene azioni), non essendo ad ora prospettabile la necessità di un salvataggio bancario con le nuove norme del bail-in, conti e obbligazioni non sono a rischio anche se chi ha investito in azioni non se la passa bene. Facciamo dunque il punto della situazione in generale per capire cosa sta accadendo e diamo alcune indicazioni per clienti e risparmiatori.

Brexit: i Rischi per l'Italia su Investimenti ed Esportazioni Sono Minimi

Sempre nell'ambito di fornire più informazioni sugli effetti economici della Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea decisa con un referendum il 23 giugno. e di quali effetti ci potranno essere sui vari paesi europei e sull'economia continentale e mondiale, vediamo i dati più recenti su esportazioni, investimenti diretti ed esposizione creditizia per capire i livelli di interconnessione economica e finanziaria tra l'UK e gli altri paesi, tra cui l'Italia ovviamente, per farsi un'idea dei rischi della Brexit: finchè non sarà tutto fatto - ricordiamo che il referendum aveva solo valore consultivo ma, a meno di un cambio di rotta e nuove consultazioni, verrà comunque rispettato il volere popolare - ci vorranno circa due anni per l'uscita della Gran Bretagna dall'UE, periodo nel quale fattori quali i flussi commerciali di import-export e gli investimenti diretti esteri saranno influenzati parecchio dall'andamento della sterlina e delle altre monete e dalle incertezze politiche, dopo di che ci sarà una ridefinizione più restrittiva dei rapporti economici tra Londra e il resto del Continente.

Investire in Banca Senza Rischi: Consigli e Indicazioni su Obbligazioni, Conti e Investimenti Vari

Le notizie recenti sulla situazione delle banche italiane, in particolare Monte Paschi Siena, UniCredit, UBI Banca e Banca Carige (in realtà c'è decisamente troppo allarmismo per fare pseudo-scoop giornalistici) tengono "vivi" i timori dei risparmiatori italiani dopo i salvataggi bancari tramite il bail-in di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFe che ha portato all'azzeramento di azioni e obbligazioni subordinate, con i risparmi di molti del tutto bruciati. Non stiamo qui a discutere su questi eventi, lo abbiamo già fatto in altri articoli: vediamo invece alcune indicazioni e precisazioni su investimenti sicuri in banca, obbligazioni bancarie, conti correnti e deposito ecc... insomma, alcune informazioni per non farsi sorprendere allo sportello o dai "family banker" quando viene proposto qualcosa (nessuna critica o accusa specifica, non è il nostro ruolo, solo diciamo che se alcuni risparmiatori coinvolti in questa vicenda fossero stati più preparati di certo non avrebbero investito tutti i loro soldi in un unico prodotto, cioè le obbligazioni subordinate della loro banca).

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