10 gennaio 2019

Previsioni Euro-Dollaro Aggiornate per il 2019

Le previsioni sull'andamento del cambio EUR/USD per il 2019 indicano un rialzo dell'euro.
Secondo le previsioni euro dollaro elaborate dagli analisti lo scorso anno, il 2018 sarebbe dovuto essere l'anno nel quale la moneta europea avrebbe ripreso forza nei confronti del biglietto verde, ma ciò non è stato. I fattori da considerare sono diversi, sia per un'analisi della situazione attuale sia per fare delle previsioni sull'andamento euro-dollaro per gli inizi del 2019.

Andamento euro dollaro: il quadro generale - Come primo elemento va ovviamente considerato che, anche se la BCE ha concluso il Quantitative Easing (l'acquisto di titoli), ha comunque annunciato che non uscirà certo dal mercato delle obbligazioni, proprio per sostenere la stabilità finanziaria europea. Da tenere in conto poi che i tassi di interesse europei resteranno bassi a lungo, che la crescita economica europea è concreta e quasi pari a quella statunitense, che l'inflazione sta riprendendo lentamente quota nell'Area Euro e con più vigore negli Usa.

Con la stessa importanza va considerato che le decisioni della Federal Reserve sui tassi di interesse Usa sono ormai da due anni indirizzati verso un graduale e prudente ritorno ad una politica monetaria non espansiva: dire "restrittiva" sarebbe errato perchè i rialzi degli ultimi due anni sono stati di pochi decimi di punto e così saranno anche i prossimi, tuttavia il cambio di rotta è ormai stato tracciato anche se dopo il rialzo di dicembre 2018 è stato comunque annunciato un rallentamento per il 2019. In parte già scontati dai mercati perchè ampiamente previsti e annunciati, gli aumenti dei tassi di interesse da parte della Fed hanno la loro importanza.

Da considerare anche la questione dei dazi imposti dal presidente Trump e la conseguente "guerra commerciale" che vede coinvolte Usa, Cina e sempre più anche l'Europa.
prevsioni andamento euro dollaro
Andamento euro dollaro nel 2018
Previsioni euro dollaro 2019 - Per la prima parte dell'anno si ritiene generalmente che l'andamento dell'euro-dollaro sarà improntato prevalentemente alla stabilità - per chi fa trading forex il termine è "lateralità" - con una leggera tendenza al ribasso che dovrebbe esaurirsi nel primo quadrimetsre. La più parte degli analisti ritiene che poi dovrebbero iniziare a vedersi i primi segnali del trend al rialzo: in poche parole, si ritiene che il reale valore del cross EUR/USD sia sottovalutato e che nel medio-lungo periodo l'obiettivo di 1.25 sia abbastanza realistico, c'è chi azzarda anche 1.30.

Il valore dell'euro dovrebbe essere sostenuto dalla fine del Quantitative Easing, ma l'effetto di rafforzamento della moneta europea su quella statunitense sarà presumibilmente limitato dalle decisioni della Federal Reserve, come detto improntate ai rialzi dei tassi di interesse. Da considerare anche che il 2019 sarà l'ultimo anno di Mario Draghi presidente della BCE, cosa che potrebbe far aumentare almeno momentaneamente l'incertezza sulla situazione finanziaria.

In sintesi, ecco alcuni market movers a tenere in considerazione per previsioni euro dollaro il più fondate possibili:
  • Tassi di interesse Usa e decisioni Federal Reserve
  • Fine del QE e politica monetaria BCE (tenere sempre d'occhio il calendario delle riunioni delle due banche centrali, prestare attenzione ai verbali delle riunioni e a cosa viene detto nelle conferenze stampa di Draghi e Powell)
  • Andamento dell'inflazione nell'Area Euro e in Usa: gli aumenti del tasso di inflazione comportano un rafforzarsi della moneta di riferimento
  • Andamento delle due economie, quindi restare aggiornati sui dati macroeconomici: in genere i miglioramenti spingono gli investimenti e dunque rafforzano la moneta di riferimento
  • Andamento del PIL in particolare, che ha un effetto anche psicologico: se il PIL dell'Eurozona va oltre alle aspettative, effetto rialzista sul cambio (se a migliorare è il PIL USA, il cambio EUR/USD tende a scendere)
  • Andamento della disoccupazione in particolare: quando la situazione migliora le banche centrali hanno in genere una politica conservativa, se negativi o sotto le aspettative soprattutto la Fed tende ad alzare i tassi

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