Le previsioni sull'andamento del cambio EUR/USD per il 2019: le stime degli analisti e i market movers da tenere sotto'occhio.

Previsioni Euro-Dollaro Aggiornate per il 2019

Le previsioni euro dollaro elaborate dagli analisti per l'inizio del 2019 hanno trovato conferma nella debolezza della valuta europea, col cambio EUR/USD che da gennaio lateralizza tra 1,15 e 1,12 con tendenza ribassista (in data 18 giugno ha toccato 1,118). Per il prosieguo dell'anno le previsioni sull'andamento dell'euro-dollaro erano generalmente concordi nell'indicare un recupero dell'euro, ma dato che il quadro macroeconomico appare più complicato di quanto previsto in precedenza c'è maggiore incertezza. Chi prevedeva un recupero dell'euro ha rivisto al ribasso i livelli (da 1,25/1,30 a 1,15/1,20), mentre sono aumentati gli analisti che invece ritengono che il dollaro resterà forte, nonostante la Federal Reserve abbia annunciato possibili tagli ai tassi di interesse.

Andamento euro dollaro: il quadro generale - Come primo elemento va ovviamente considerato che, anche se la Banca Centrale Europea ha concluso il QE (l'acquisto di titoli) nel 2018, ha comunque annunciato che non uscirà certo dal mercato delle obbligazioni, proprio per sostenere la stabilità finanziaria europea, e che oltre all'avvio di un nuovo piano TLTRO la BCE non ha escluso un nuovo Quantitative Easing.

Questo perché stanno aumentando le incertezze politiche ed economiche globali: anche se la crescita economica europea è concreta e quasi pari a quella statunitense, l'inflazione in entrambi i versanti dell'Atlantico ha subito ancora un rallentamento, allontanando il target del 2% voluto dalle due banche centrali. Sia la Fed che la BCE hanno rivisto al ribasso le stime sulla crescita economica (mondiale ma anche specificatamente europea) e dell'inflazione.

Con la stessa importanza va considerato che le decisioni della Federal Reserve sui tassi di interesse Usa nell'ultimo triennio sono state improntate verso un graduale e prudente ritorno ad una politica monetaria non espansiva: dire "restrittiva" sarebbe errato perchè i rialzi degli ultimi due anni sono stati di pochi decimi di punto e così saranno anche i prossimi. La presidenza Powell, a differenza della precedente gestione Yellen, dovendo fronteggiare un quadro economico-politico più difficile caratterizzato da una crescita economica mondiale e americana meno pronunciata, coi mercati in fase di grande volatilità e con maggiori incertezze, ha già annunciato esplicitamente che la Fed sarà estremamente prudente: le decisioni della Fed per il 2019 sono state rese note il 20 marzo dopo la riunione del Fomc, dichiarando che con ogni probabilità non ci saranno rialzi dei tassi (contro i due/tre previsti in precedenza) per motivi legati al rallentamento dell'inflazione e della crescita economica. Inoltre dopo il board del 19 giugno la Federal Reserve ha aperto la porta a possibili riduzioni dei tassi di interesse, anzi per gli analisti ce ne saranno almeno due entro la fine del 2020.

Da considerare anche la questione dei dazi imposti dal presidente Trump e la conseguente "guerra commerciale" che vede coinvolte Usa, Cina e sempre più anche l'Europa: la bilancia commerciale dei paesi coinvolti ne sarà sicuramente influenzata, come anche dalla Brexit.
previsioni andamento euro dollaro
Previsioni euro dollaro 2019 - Nel primo semestre dell'anno ha trovato conferma la previsione su un andamento dell'euro-dollaro improntato prevalentemente alla stabilità - per chi fa trading forex il termine è "lateralità" - con una tendenza al ribasso. Secondo gli analisti avrebbe dovuto esaurirsi tra la fine del primo quadrimestre e l'inizio del secondo semestre : gli analisti di Deutsche Bank vedono nella quota 1,10 il supporto sotto il quale non si dovrebbe scendere.

Diversi analisti ritengono che poi potrebbero iniziare a vedersi i primi segnali del trend al rialzo, ritenendo che il reale valore del cross EUR/USD sia sottovalutato (ma questa sottovalutazione, alla luce dei fatti e dei dati macro più aggiornati, è sicuramente inferiore a quanto ritenuto nella seconda metà del 2018). Nel medio-lungo periodo - 9/12 mesi circa, dunque con prospettiva l'inizio del 2020 - l'obiettivo di 1,25/1,30 indicato mesi fa appare forse troppo ottimistico, le previsioni EUR/USD indicano per l'ultimo quadrimestre 2019 un range tra 1,15 e 1,20.

Tuttavia stanno aumentando le previsioni sull'eurodollaro più orientate al mantenimento della forza del biglietto verde: le difficoltà e le incertezze internazionali in genere spingono verso questa direzione, inoltre va considerato che i tassi europei sono e resteranno ben più bassi di quelli americani (anche in caso di riduzioni da parte della Fed) e se davvero la BCE procedesse a fine anno verso un nuovo QE il destino dell'euro sarebbe ovvio. Da considerare anche che il 2019 sarà l'ultimo anno di Mario Draghi presidente della BCE, cosa che potrebbe far aumentare almeno momentaneamente l'incertezza sulla situazione finanziaria.

In sintesi, ecco alcuni market movers a tenere in considerazione per previsioni euro dollaro il più fondate possibili:
  • Tassi di interesse Usa e decisioni Federal Reserve
  • Politica monetaria BCE col nuovo piano TLTRO e un possibile nuovo QE (tenere sempre d'occhio il calendario delle riunioni delle due banche centrali, prestare attenzione ai verbali delle riunioni e a cosa viene detto nelle conferenze stampa di Draghi e Powell)
  • Andamento dell'inflazione nell'Area Euro e in Usa: gli aumenti del tasso di inflazione comportano un rafforzarsi della moneta di riferimento
  • Andamento delle due economie, quindi restare aggiornati sui dati macroeconomici: in genere i miglioramenti spingono gli investimenti e dunque rafforzano la moneta di riferimento
  • Andamento del PIL in particolare, che ha un effetto anche psicologico: se il PIL dell'Eurozona va oltre alle aspettative, effetto rialzista sul cambio (se a migliorare è il PIL USA, il cambio EUR/USD tende a scendere)
  • Bilancia commerciale di Usa e Ue: la differenza tra il valore dei beni esportati e dei beni importati, se questa differenza è in negativo si parla di deficit o disavanzo, se la differenza è positiva si parla di surplus; se il deficit diminuisce, la valuta riceve una spinta di crescita, se il deficit aumenta l’impatto è fortemente negativo e la valuta si deprezza (per l'Ue la Brexit probabilmente porterà a un peggioramento della bilancia commerciale)
  • Andamento della disoccupazione in particolare: quando la situazione migliora le banche centrali hanno in genere una politica conservativa, se negativi o sotto le aspettative soprattutto la Fed tende ad alzare i tassi (considerate che la disoccupazione negli Usa è ai minimi storici)
Previsioni Euro-Dollaro Aggiornate per il 2019 Previsioni Euro-Dollaro Aggiornate per il 2019 Reviewed by Christian Citton on 20.6.19 Rating: 5

1 commento:

lula ha detto...

Riassunto conciso, che ben evidenzia le cause principali dell'andamento di questo mercato. Accettabile.

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