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Carta Conto con IBAN o Carta di Credito? Differenze e Somiglianze

lunedì 2 febbraio 2015 Aggiornato il:

Le carte-conto con Iban e Bic/Swift sono delle particolari carte prepagate ricaricabili con delle funzioni in più rispetto alle carte più semplici perchè proprio grazie all'Iban, cioè il numero di conto, offrono servizi come un conto corrente: certo solo quelli più semplici ma comunque i più usati, tra cui l'accredito dello stipendio e della pensione o l'addebito delle utenze bollette, persino i bonifici in entrata e in uscita (anche esteri visto che hanno anche il codice Bic/Swift, ma per alcune si segnalano difficoltà, come spieghiamo in questa guida). Ovviamente con una carta-conto con Iban ci sono delle limitazioni rispetto al conto corrente bancario o postale, ad esempio niente assegni nè interessi (per gli interessi che danno in genere i conti correnti...) o la possibilità di andare in rosso, neanche l'acquisto a rate di uno smartphone o il noleggio di un'auto in genere, ma con le carte-conto prepagate ricaricabili come la Genius Card Unicredit, la PostePay Evolution, la carta PayPal, la DB Conto Carta di Deutsche Bank, la Conto Tascabile CheBanca! e tante altre si possono fare molte cose e con costi davvero limitati, quasi nulli, delle valide alternative al conto corrente per molti consumatori.

Cosa è una carta di credito, tipologie

Le carte di credito sono strumenti di pagamento validi per pagare l'acquisto di beni e servizi nei negozi tramite POS ma anche on line, dove nei form di pagamento in genere si inseriscono il numero di carta (stampato sul davanti, da non confondersi con l'IBAN o numero di conto), la data di scadenza (mese, anno), il codice di sicurezza (ccv2: numero di tre cifre sul retro della carta). Ci sono poi il microchip antifrode, lo spazio per la firma obbligatoria del titolare, la banda magnetica, i loghi della banca e del circuito di pagamento, il nome a rilievo.

Il rimborso di quanto speso con la carta di credito è posticipato, in genere al mese successivo: per le carte di credito a saldo ci vuole il collegamento con un conto corrente, poi ci sono anche le carte revolving (o rateali rotative) che sono in realtà più simili ad un prestito, col rimborso che può essere a rate o con ricariche ma comunque sempre il cliente deve pagare dei tassi di interesse abbastanza elevati (cfr la tabella Tassi di interesse medi e soglie di usura).

Ovviamente con la carta di credito si può prelevare come col Bancomat (che è una carta di debito) ma le commissioni possono essere più alte.

Sia le carte di credito che le carte prepagate sono emesse dalle banche o da Poste Italiane, da
intermediari finanziari, ma anche da società non finanziarie (ad esempio Eni, Esselunga...): in quest'ultimo caso sono dette carte di credito co-branded perchè comunque il marchio principale si appoggia ad una banca o altro istituto finanziario.

Se la banca o l''intermediario che emette la carte (di credito o prepagata ricaricabile) è detto ente emittente, c'è anche il circuito di pagamento -Mastercard, Visa, American Express, Diners ecc...- ovvero l'azienda che si occupa di veicolare, attraverso una propria rete di comunicazione, le richieste e le corrispondenti autorizzazioni alla spesa.

Cosa è una carta-conto con IBAN

Le carte-conto con IBAN sono un tipo di carte prepagate ricaricabili abbastanza recente, quindi delle carte di pagamento anticipato, e non posticipato come le carte di credito, in quanto sono utilizzabili nei negozi tramite POS e on line, si può prelevare contante dagli sportelli bancomat ecc... solo se ci sono caricati soldi a sufficienza: una carta prepagata ricaricabile di qualsiasi tipo non è collegata ad un conto corrente, in genere non ha il nome del titolare stampato a rilievo (cosa che ad esempio ha una carta di credito consentendone l'uso per affittare auto) ma esistono però alcune carte prepagate nominative come la classica Postepay o le carte prepagate al portatore come la Postepay NewGift. Per il resto, come le carte di credito hanno il numero di carta (da non confondere con l'IBAN che è il numero di conto: sono riportati in genere entrambi), la data di scadenza, il codice di sicurezza, il microchip e l'ologramma antifrode, lo spazio per la firma obbligatoria del titolare, la banda magnetica.

Una carta-conto con IBAN è una carta prepagata ricaricabile con associato un numero di conto, l'IBAN appunto, ma che non ha bisogno di essere collegata ad un conto corrente come una carta di credito a saldo: si può spendere solo quanto c'è caricato, non può andare in rosso come ogni prepagata, ma può fare e ricevere bonifici (anche esteri se ha un codice Bic/Swift, che in genere è quello della banca o dell'intermediario finanziario che la emette, ma c'è da dire che alle volte si registrano dei problemi per i bonifici esteri su alcune carte-conto).

Con le carte prepagate con IBAN si può quindi chiedere l'accredito dello stipendio o della pensione, l'addebito delle bollette di casa ma non l'addebito delle rate di finanziamenti, mutui, acquisti a rate di telefoni o simili, l'abbonamento telefonico: questo perchè se non ci sono soldi sulla carta il pagamento non può avvenire ma, come ben si sa, se non pagando la bolletta di luce o gas non c'è l'immediata sospensione dell'erogazione invece non pagando la rata di un finanziamento o di un acquisto a rate può scattare subito la segnalazione alle centrali del rischio finanziario, mentre l'abbonamento del telefono viene subito sospeso e non si ha il servizio.
Altre carte-conto e prepagate recensite da ilportafoglio.info:
Chiunque sa maggiorenne può domandare una carta-conto con Iban o una carta prepagata ricaricabile "normale", non serve avere un conto corrente e le non c'è alcuna verifica sulla solvibilità visto che non possono andare in rosso: anche precari, studenti e disoccupati possono averne una senza problemi, in teoria anche protestati e cattivi pagatori ma sempre più spesso le banche non le concedono a queste ultime due categorie.

Perchè avere una carta-conto con IBAN e non il conto corrente? Semplice, perchè costa meno ed è più facile da gestire: le spese sono più basse (canone e imposta di bollo nulli o più bassi che il conto) perchè alcuni servizi e possibilità come col conto non ci sono, la si ha come detto senza controlli personali, sono meno sotto la lente delle autorità finanziarie. Per chi non ha esigenze particolari sono una valida alternativa al conto corrente.

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