24 maggio 2021

Deduzione Fondo Pensione: i Vantaggi Fiscali della Previdenza Complementare

Previdenza complementare: deducibilità fiscale che porta grandi vantaggi, ad esempio la deduzione fondo pensione, che si applica per versamenti fino a 5000 euro annui, compensa la tassazione sulla pensione integrativa.
I contributi per la pensione integrativa sono scaricabili nella dichiarazione dei redditi, in particolare la deduzione fondo pensione è un elemento che va valutato attentamente quando si vogliono valutare vantaggi della previdenza complementare: inutile girarci intorno, una pensione integrativa per quando si finirà di lavorare è necessaria data l'attuale situazione previdenziale italiana, destinata a peggiorare nel corso dei decenni (come possono testimoniare i lavoratori più giovani tra quelli che hanno ricevuto la busta arancione INPS).

I calcoli effettuati da Progetica, società indipendente di valutazioni finanziarie ed economiche, dimostrano che prima si inizia a investire per la pensione integrativa e maggiori saranno i vantaggi fiscali, ovvero quanto si risparmia in tasse durante gli anni di versamento e cosa rimane in tasca durante gli anni della pensione.

Previdenza complementare: deduzioni a vantaggi crescenti

Un trentenne con un reddito mensile netto di 1000 euro che decidesse adesso di pagare contributi per la previdenza complementare per 1000 euro l'anno, avrebbe un beneficio fiscale di 270 euro all'anno: ipotizzando che lo faccia per 40 anni (le attuali proiezioni sono appunto per una pensione di vecchiaia a 70 anni) avrebbe una riduzione delle tasse da pagare per 11.366 euro, dovuta appunto alle deduzioni fiscali per previdenza complementare [NB: questa e le simulazioni seguenti sono in termini reali, al netto del tasso d'inflazione di adesso]. Ma poi, al momento del ritiro dal lavoro, quanto verrebbe tassata la pensione integrativa? Con un'aliquota bassa, al 9%, come spiegato più sotto.


Un quarantenne con un reddito mensile netto di 1500 euro avrebbe anch'esso un beneficio fiscale di 270 euro all'anno, sempre per 1000 euro di versamenti all'anno, per 29 anni: la riduzione totale grazie alle deduzioni fiscali nella dichiarazione dei redditi sarebbe di 10.565 euro, poi la pensione integrativa sarebbe tassata con un'aliquota del 10,8%.


previdenza complementare deducibilità
Invece un cinquantenne con reddito di 2000 euro al mese che iniziasse a versare adesso 1000 euro all'anno per i restanti 18 anni che gli mancano - secondo le stime attuali - alla pensione, avrebbe un vantaggio fiscale di 380 euro l'anno e dunque 6840 euro totali, ma la sua pensione sarebbe poi tassata al 14,1%.

Considerate anche che prima si iniziano i versamenti per la pensione integrativa e meno si spende perché, come spiegato nell'articolo Investire nei Fondi Pensione: Linea Garantita o Azionaria Bilanciata, Quali Rischi e Vantaggi? la deduzione fondo pensione è meno consistente ma comunque vantaggiosa e per più anni, a fronte di una spesa totale minore.

Calcolo deduzione fondo pensione

Nonostante la tassazione sui rendimenti dei fondi pensione sia passata dall'11,50% al 20% nel 2015, restano comunque interessanti vantaggi fiscali per la previdenza complementare che devono essere presi in considerazione attentamente: la deduzione fondo pensione si applica su versamenti fino a 5164 euro l'anno, poi di base la pensione integrativa è tassata al 15% (sia in forma di capitale versato in unica soluzione che di rendita vitalizia) ma con riduzione dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre al quindicesimo, arrivando ad un massimo del 6% di riduzione, quindi si può scendere al 9% di tassazione come nel caso del trentenne su indicato.

Dunque prima si inizia e meglio è, sia per quel che riguarda i risparmi fiscali durante la carriera lavorativa sia per le tasse sulla pensione.
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