16 marzo 2018

Conto di Base: Costi e Servizi del Conto Corrente Semplificato

Il conto di base può essere richiesto da tutti i consumatori, ma pensionati e consumatori a basso reddito non pagano canone e imposta di bollo: detto anche conto corrente semplificato, ha un pacchetto di servizi limitato ma gratuito.
Il conto corrente di base è un prodotto finanziario di recente implementazione nel nostro ordinamento: si tratta infatti del conto corrente semplificato (cioè con meno operazioni e servizi a disposizione) che nel 2012 il Decreto Salva Italia ha reso obbligatorio tra le proposte di conti correnti di banche e Poste, poi tra il 2014 e il 2017 sono state introdotte ulteriori norme per regolare meglio la situazione. I conti di base possono essere domandati da tutti i consumatori senza preclusione alcuna, ma per due categorie particolari, ovvero pensionati e persone a basso reddito, ci sono alcune agevolazioni sul canone annuo e l'imposta di bollo. I conti di base sono proposti da banche e da Poste Italiane (c'è infatti il conto di base BancoPosta): vediamo allora quali caratteristiche ha un conto corrente di base e quali sono i requisiti per richiederlo.
Nella guida completa al conto corrente trovate tante altre istruzioni e consigli per la gestione del conto.
Conto di base, requisiti per averlo - Come detto il conto corrente semplificato può essere richiesto da "tutti i soggetti denonimati consumatori soggiornanti legalmente nell'Unione Europea". Questa la principale novità introdotta con il decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 37, in attuazione della direttiva 2014/92/UE, che allarga la platea di chi può domandare un conto corrente di base. In precedenza infatti era disponibile solo per queste due categorie di soggetti, che attualmente sono quelli che possono avere un conto di base con canone e imposta di bollo ridotti o annullati:
  • pensionati con una rendita pensionistica non oltre i 18.000€ lordi l'anno (1500€ lordi al mese)
  • consumatori con un reddito ISEE inferiore a 11.600€ annui: tra le proposte di conti correnti semplificati delle banche e delle Poste si trova indicata la soglia di 8000€ che è quella indicata nella convenzione ABI-Bankitalia (che potete leggere qui), ma il parere del Consiglio di Stato n° 5 del 31 gennaio 2018, che da l'ok a un decreto attuativo del Ministero dell'Economia, indica esplicitamente la soglia di 11.600€ (potete leggere qui il parere del Consiglio di Stato)
conto corrente semplificatoServizi e costi del conto di base - Un conto semplificato prevede, oltre alla consueta imposta di bollo sul conto corrente nel caso la giacenza sia oltre i 5000€, il pagamento di un canone di circa 24-45€ l'anno (abbiamo verificato i costi dei conti di base di varie banche e di Poste Italiane: si va da 2€ a 3.50€ al mese). A fronte di questo canone si ha un pacchetto di servizi e operazioni che non hanno altre spese:
  • richiedere fino ad un massimo di 6 volte l'anno l'elenco movimenti in filiale
  • effettuare fino ad un massimo di 6 prelievi l'anno di contante in filiale
  • prelievi di contante illimitati presso sportelli automatici ATM della banca del conto o presso gli sportelli automatici PostaMat delle Poste se il conto base è aperto in Posta
  • effettuare fino ad un massimo di 12 prelievi di contante presso sportelli automatici di altre banche sul territorio nazionale
  • operazioni illimitate di addebito diretto (ovvero si può attivare il Rid bancario per la domiciliazione delle bollette)
  • ricevere fino ad un massimo di 36 pagamenti tramite bonifico nazionale o SEPA (ad esempio l’accredito dello stipendio o della pensione)
  • disporre fino ad un massimo di 12 bonifici ricorrenti all'anno, nazionali o SEPA, con addebito in conto
  • disporre fino ad un massimo di 6 bonifici nazionali o SEPA all'anno, con addebito in conto
  • effettuare fino ad un massimo di 12 versamenti di contante e di assegni all'anno
  • effettuare pagamenti illimitati con carta di debito Bancomat, o Postamat se conto postale
  • richiedere per una sola volta all'anno l'emissione, il rinnovo e la sostituzione della carta di debito
Questo su esposto è il normale pacchetto di servizi del conto base, ovvero quello richiesto da un comune consumatore, che dovrà pagare il canone mensile e l'imposta di bollo. I consumatori a basso reddito non pagano imposta di bollo e canone del conto base e hanno diritto al pacchetto di servizi completo, invece i pensionati non pagano il canone del conto base ma pagano l'imposta di bollo se hanno una rendita pensionistica fino a 18.000€, inoltre il pacchetto di servizi è limitato:
  • richiedere fino ad un massimo di 6 volte l'elenco movimenti in filiale
  • effettuare fino ad un massimo di 12 prelievi di contante agli sportelli in filiale
  • effettuare prelievi di contante illimitati presso gli sportelli automatici ATM o Postamat
  • ricevere pagamenti illimitati tramite bonifico nazionale o SEPA (ad esempio l'accredito della pensione)
  • effettuare pagamenti illimitati con carta di debito Bancomat o Postamat
  • richiedere per una sola volta l’emissione, il rinnovo e la sostituzione della carta di debito
In ogni caso con il conto base non si può avere carta di credito, libretto degli assegni, tassi di interesse sulle somme, non si può chiedere un vincolo di deposito o collegarci un conto deposito, non può andare in rosso, non si possono avere servizi e strumenti per fare investimenti e trading, non ci può pagare Mav, Rav e bollettini postali, non si può accedere a prestiti o mutui.

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