9 marzo 2016

Investimenti in Obbligazioni High Yield Usa: nel 2016 Rischi Limitati, Conviene Investire?

Qui su ilportafoglio.info finanza parliamo spesso di investimenti in obbligazioni e nel corso dell'ultimo anno abbiamo più volte detto che lo scenario è ben più complesso di quello di alcuni anni fa. Vediamo oggi quali sono i bond più redditizi consigliati dagli analisti, ovviamente passibili di un ragionevole grado di rischio: le obbligazioni high yield Usa. Come sempre specifichiamo che questi consigli d'investimento sono frutto di analisi e studi di esperti internazionali, ma ogni risparmiatore/investitore deve valutare da sè secondo la propria situazione. Resta comunque il fatto che con lo scenario attuale, cioè con i Titoli di Stato dei principali paesi europei e dei paesi G7 con rendimenti prossimi allo zero (addirittura negativi i bond governativi giapponesi a 10 anni dopo l'ultima emissione), investire in obbligazioni societarie - in particolare le corporate high yield Usa - consente di puntare a profitti più alti diversificando il rischio, aumentandolo sì rispetto alle più sicure obbligazioni investment grade ma comunque entro margini ragionevoli (di certo ben di più di alcune obbligazioni dei Paesi Emergenti a rischio default).

Rischi e rendimenti con gli investimenti in obbligazioni high yield Usa 2016

La media dei rendimenti a scadenza delle obbligazioni high yield Usa è attualmente sul 9%, contro il 3.5% circa delle investment grade, mentre l'indice Bank of America Merril Lynch High Yield ha perso circa il 5% nel corso del 2015: come sempre, i rendimenti crescono al calare dei prezzi e tutto ciò è dovuto all'aumento del rischio, anzi dei fattori di rischio, sempre più di uno e che cerchiamo di analizzare dettagliatamente. Nella guida Rischi di investire in obbligazioni e Titoli di Stato trovate indicazioni sempre valide in generale.

andamento storico dei rendimenti delle obbligazioni statunitensi
Andamento dei rendimenti a scadenza delle obbligazioni corporate statunitensi,
indice Bank of America Merril Lynch High Yield USA, elaborazione grafico it.avisenly.com
Chi investe in obbligazioni corporate high yield è in genere più esposto al rischio tasso, inteso come aumento dei tassi d'interesse da parte delle banche centrali: ma per quest'anno non sembra proprio che questo sia un pericolo da tenere molto in considerazione. Come ben saprete il Quantitative Easing della BCE è proprio l'opposto ed è stato potenziato e prorogato ancora il 10 marzo 2016 (dopo che già a fine 2015 la BCE ha agito in tal senso, visto che l'inflazione resta ferma e la crescita economica non eccelsa, seppur comunque presente), le banche centrali giapponese e cinese sono anch'esse per politiche monetarie espansive (cfr ad esempio il report Giappone, la Banca Centrale Introduce i Tassi Negativi come la BCE), mentre la Federal Reserve - le cui azioni ovviamente interessano in particolar modo chi investe in bond americani - dopo aver aumentato i tassi a fine 2015 probabilmente non farà altro, o comunque sarà estremamente prudente (nell'analisi Tassi d'interesse Usa: situazione e previsioni tutti i dettagli e gli aggiornamenti).

Un fattore di rischio più specifico è legato al calo dei prezzi delle materie prime, in particolar modo del petrolio, visto che i bond corporate high yield legate al settore energetico sono tra le principali del mercato a stelle e strisce e quelle con i rendimenti più elevati.

La situazione del settore energetico ha aumentato il rischio di credito: molte aziende hanno dovuto cambiare i propri piani di produzione e estrazione anche perchè il debito accumulato è cresciuto parecchio, in particolare quelle legate allo shale oil & gas (petrolio e gas estratti dalle profondità della terra con nuove e costose tecnologie, di cui gli Usa sono leader e che hanno consentito al paese di diventare energeticamente indipendente in pochi anni, una vera rivoluzione che appunto sta cambiando il settore petrolifero mondiale). Ora, è sì vero che due importanti compagnie non sono riuscite a pagare gli interessi promessi, che tra gennaio e febbraio il tasso di default del comparto energetico statunitense è salito da 7.2% a 9% (da 11.3% a 14% per il settore estrattivo), che i cambiamenti in atto a livello internazionale per il settore sono di quelli epocali, tuttavia va considerato che:
  • il prezzo del petrolio difficilmente scenderà ancora di molto, si è ormai in equilibrio tra domanda e offerta, ed i Paesi Opec stanno rivedendo i piani
  • probabile che il mercato dei bond corporate abbia già prezzato il rischio di prossimi default, visto che le emissioni sono già più concentrate verso la parte con più alto rischio e rendimento medio a scadenza più alto che nel passato
  • per quanto importante, il settore energetico pesa circa l'11% sull'intero mercato delle high yield Usa, dunque un effetto a catena non dovrebbe colpirlo tutto

Infine, per gli investimenti in corporate bond Usa il terzo rischio da considerare è ovviamente il rischio di cambio in quanto sono obbligazioni in dollari: il trend al rafforzamento del biglietto verde è evidente da più di un anno, ma dopo che la Fed annunciò a metà 2015 che il rialzo dei tassi d'interesse stava per arrivare è rallentato. Alla fine il rialzo è stato fatto ma di poco conto e appunto confermando che la prudenza sarebbe rimasta il fattore dominante, poi gli scossoni di inizio anno sulle borse mondiali hanno pure spostato in avanti l'orizzonte temporale degli aumenti; considerate però che il dollaro resta un bene-rifugio in periodi di incertezza e che in ogni caso la politica monetaria della Federal Reserve sarà un po' più restrittiva, per lo meno in confronto a quella della BCE, dunque anche se la parità euro/dollaro appare meno probabile resta il fatto che, almeno per quest'anno, il rischio di cambio per chi investe in high yield corporate bond Usa non dovrebbe essere un problema, anzi (approfondimento e aggiornamenti: Previsioni Euro-Dollaro 2016 Aggiornate: Tassi USA e QE BCE Fattori Decisivi).

In conclusione l'unico vero elemento da considerare con estrema attenzione è l'andamento del settore energetico, per il resto le obbligazioni high yield Usa sono un investimento consigliato almeno per gli investitori più propensi al rischio.

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