11 luglio 2016

Le Migliori Banche Italiane e Come Scegliere una Banca

Alcune banche italiane sono in crisi (si fanno i nomi di Monte Paschi Siena, UniCredit, Banca Carige, Popolare di Milano e altre: eccessivo allarmismo, la situazione non è così grave come molti affermano e come dimostreremo più sotto), altre banche sono state salvate dal fallimento col bail-in azzerando azioni e obbligazioni di molti risparmiatori (Banca Etruria, Banca Marche, CariFe, CariChieti), naturale quindi che ci si chieda "come scegliere la banca per il conto corrente, il conto deposito, gli investimenti? quali parametri da valutare per la scelta della banca?". Cerchiamo di rispondere dando delle indicazioni su termini quali core tier 1, rating di credito... e indicando le migliori banche italiane secondo la classifica stilata dall'Universita Bocconi per il Corriere della Sera, classifica redatta sulla base dei parametri di solidità ma anche dei costi per il conto corrente.

Come valutare l'affidabilità di una banca: i parametri da considerare

Quando si deve scegliere una banca per il conto corrente o il conto deposito ma anche per gli investimenti (nel senso di comprare obbligazioni emesse da una banca o sue azioni), i parametri da valutare sono principalmente:
  • rating di credito, il famoso giudizio espresso in lettere dalle agenzie di rating Standard & Poor's, Moodys, Fitch e che va da un massimo di AAA al minimo di CCC o D, con o senza numeri 1, 2, 3 o i segni più e meno: doppia o tripla B per una banca indicano una solidità molto buona; il rating è comunque un giudizio sintetico che si basa su elementi qualitativi (management, credibilità, affidabilità dei progetti) e quantitativi (redditività, bilancio, flusso di cassa...)
  • core tier 1 o patrimonio di classe 1 o tier 1 capital, ovvero il rapporto tra il patrimonio di base della banca (capitale proprio) e gli investimenti ponderato col loro grado di rischio: secondo gli standard della BCE dovrebbe essere almeno di 8%
  • core equity tier 1 ratio ovvero CET 1: secondo gli accordi di Basilea 3 questo parametro sostituisce il core tier 1 per le valutazioni ufficiali sulle banche e deve essere almeno del 10.50% per considerare affidabile l'istituto
  • total capital ratio: è la somma di core tier 1 e core tier 2 (questo è l'indicatore sulle obbligazioni meno garantite rispetto ai crediti del tier 1)
Per una valutazione tecnica di una banca ci sarebbero anche altri parametri da considerare, ma per un risparmiatore i tre sopra sono sufficienti e sono quelli utilizzati dall'Università Bocconi (in particolare il CET 1, il core tier 1, il total capital ratio ma anche l'andamento in Borsa nel 2015), insieme alla media dell'Indicatore Sintetico di Costo dei conti corrente proposti alla clientela, per la classifica delle banche italiane pubblicata sul Corriere della Sera Economia.


Migliori banche in Italia, la classifica della Bocconi

Secondo lo studio della prestigiosa università milanese, le tre banche più solide e convenienti per i clienti sono Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e Banco Popolare: mettiamo qui la classifica pubblicata su Corriere Economia, più sotto le considerazioni.

banche italiane più solide e affidabili
Classifica pubblicata a gennaio 2016 su Corriere Economia
Qui lo studio dell'Uilca sulle sofferenze bancarie: Banche Italiane a Rischio: Crediti Deteriorati e Sofferenze, Analisi dei Numeri
Come si può notare dalla classifica stilata dalla Bocconi e per come commenta Corriere Economia una buona banca è quella che offre prodotti convenienti ed è solida: tra le banche italiane le migliori, le più affidabili, sono di grandi dimensioni e non sono "periferiche".

In posizioni molto buone (in realtà tutte le banche dell'elenco sono da considerarsi affidabili) istituti nell'occhio del ciclone nelle ultime settimane: MPS, Banca Carige, Popolare di Milano e ovviamente UniCredit, a conferma che è stato fatto un po' troppo allarmismo, e l'allarmismo fa scattare vendite dei titoli in Borsa, e le vendite in Borsa fanno aumentare l'allarmismo... Battute a parte, si tratta di banche importanti a livello nazionale (e anche europeo nel caso di UniCredit), non sono commissariate né sull'orlo del fallimento ed i numeri lo dimostrano.

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