6 dicembre 2018

Rischi di Investire in Obbligazioni: Default, Cambio, Interessi, Inflazione, Liquidità

I principali rischi di investire in obbligazioni, che siano Titoli di Stato come Bot e Btp italiani, Bund tedeschi, Bonos spagnoli, Treasure Bond statunitensi e altri (obbligazioni goverative) o bond corporate (obbligazioni societarie), sono cinque: il default o fallimenti dell'emittente, l'aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, l'inflazione, il rischio di cambio per gli investimenti in obbligazioni in valuta estera, il rischio di liquidità.

Rischi di investire in obbligazioni e Titoli di Stato: il default, o fallimento dell'emittente - Il più devastante caso che possa capitare a chi detiene bond societari o statali nel proprio portafoglio d'investimenti è il default, il fallimento dello Stato o della società che ha emesso l'obbligazione. Basti citare i casi di alcuni anni fa di Cirio, Parmalat e Argentina per rendersi conto della gravità della situazione; attualmente c'è da tenere sottocchio la situazione finanziaria del Venezuela, che ha emesso parecchie obbligazioni.

Anche se molto meno preoccupante, va considerato anche il caso dell'Italia da quando è al governo la maggioranza M5s-Lega, che non convince i mercati e si è scontrata con la Commissione Europea per la Legge di Bilancio 2019: il rischio di default viene percepito più elevato e dunque i Titoli di Stato italiani risultano meno appetibili, costringendo il Tesoro a piazzarli con tassi di interesse più alti. Così si abbassa il loro valore, il loro prezzo, anche per chi già ne detiene nel proprio portafoglio. Questo per dire che il rischio di default va considerato anche come solo potenziale, come un elemento sempre presente anche se poi non si concretizza.

Come difendere gli investimenti in Titoli di Stato e bond societari dal pericolo di default? Un'attenta analisi della situazione al momento dell'acquisto (fondamentali dell'emittente, rischio di credito) e continui aggiornamenti sono obbligatori, come anche la diversificazione del portafoglio. Inoltre strumenti assicurativi come i Credit Default Swap sono consigliati a chi investe molti soldi.

Rischi degli investimenti in obbligazioni: l'inflazione - L'inflazione è un pericolo classico degli investimenti a medio-lungo periodo, d'altra parte è anche la motivazione principale per mettere i propri risparmi in un conto deposito. L'inflazione riduce il potere d'acquisto di cedole obbligazionarie e capitale investito ma fa anche scendere i prezzi stessi delle obbligazioni, facendo perdere soldi all'investitore che volesse vendere prima della scadenza del Titolo.

Un esempio ormai storico è la grande vendita di Bund decennali tedeschi di maggio-giugno 2015 hanno avuto come motivazione principale la ripresa dell'inflazione, dovuta ai primi effetti del Quantitative Easing: è sì vero che i rendimenti sono risaliti ma restando a livelli bassissimi si ritiene che non possano compensare la crescita dei prezzi al consumo.

Per evitare il problema inflazione si può investire in obbligazioni inflation linked come per esempio i Btp Italia, oppure in uno strumento diverso come alcune tipologie di Buoni Fruttiferi Postali, oltre che ai su menzionati conti deposito.

Rischi di investire in bond: l'aumento dei tassi di interesse - Quando una Banca Centrale annuncia l'aumento dei tassi di interesse (costo del denaro o tasso di rifinanziamento principale) il mercato delle obbligazioni ne risulta influenzato, sia per i Titoli di Stato che per i bond societari. Più è importante la banca centrale e più si hanno assestamenti: ad esempio se si tratta della Federal Reserve USA i rendimenti delle obbligazioni in dollari dei paesi emergenti ne sono sensibilmente toccati, come nel maggio 2013 con l'annuncio dello stop al "tapering" e alla politica monetaria espansiva, ci furono scossoni molto forti. Ovviamente aumentano anche i rendimenti dei Titoli di Stato del paese stesso. Questo per l'effettivo aumento del costo di finanziamento del debito esterno delle economie emergenti e per l'effetto negativo in Paesi che magari già si trovano in una difficile fase congiunturale.

investire in titoli di stato o obbligazioni, quali sono i rischi?Il rischio di cambio quando si investe in obbligazioni in valuta estera - Che si tratti di Titoli di Stato di paesi emergenti o più consolidati, piuttosto che di bond societari, chi compra obbligazioni non in euro si espone al rischio di cambio, dovuto alle oscillazioni dei rapporti tra le monete (base del trading forex).

Nel caso l'euro si rafforzi sulla valuta a cui è indicizzata l'obbligazione l'investimento perde valore, viceversa se è l'euro a deprezzarsi: chi ha investito in obbligazioni in dollari nel 2018 ha avuto un guadagno visto che il cambio EUR/USD nel corso dell'anno ha globalmente rafforzato la moneta americana.
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Investire in bond e Titoli di Stato: il rischio liquidità - Per "liquidità" si intende quella dei compratori, che per diversi motivi possono non voler acquistare il bond e quindi il venditore lo piazza ad un prezzo più basso di quello effettivo. Si tratta di un rischio che colpisce soprattutto chi investe in obbligazioni senza tenerle però fino alla scadenza ma per venderle prima (come quello legato all'aumento dei tassi di interesse: ovvio è che se i rendimenti crescono ed il prezzo del bond scende, bisogna valutare se c'è un guadagno a incassare le cedole fino alla scadenza, mentre se si vuole vendere è certo che si incassa meno).

Per ciò che riguarda Titoli di Stato in particolare sono importanti i fondamentali dell'emittente; da considerare anche che se un titolo è sotto stress, magari per rischio di default, la liquidità si prosciuga indipendentemente dalla grandezza delle emissioni.

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