14 gennaio 2018

Azioni e Obbligazioni Paesi Emergenti nel 2018 tra gli Investimenti Consigliati

Investire in bond e in azioni dei mercati emergenti nel 2018: c'è ottimismo, sono investimenti consigliati.
Tra gli analisti c'è un certo ottimismo e si ritiene che gli investimenti in obbligazioni e azioni dei Paesi Emergenti siano meno a rischio che negli passati: l'azionariato ha avuto un rally simile a quello del mercato Usa, mentre i bond hanno fatto registrare nel biennio 2016/17 buone performance e quasi nessun problema nonostante il crollo dei prezzi delle materie prime. Ovviamente permangono alcuni elementi di preoccupazione e le eccezioni ci sono sempre, vedasi il Venezuela che comunque ha puntualmente rimborsato, ma siccome si rileva che sono in atto cambiamenti positivi e duraturi per gli analisti ci sono buone occasioni sul mercato e suggeriscono di incrementare l’esposizione a questa asset class nei rispettivi portafogli, ovviamente con criterio.
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Tra gli investimenti consigliati nel 2018 ci sono anche le azioni e le obbligazioni dei mercati emergenti, in particolare i bond governativi che offrono rendimenti più stabili che in passato e ovviamente più elevati di quelli dei Paesi Sviluppati. Va comunque evidenziato che se il 2017 è stato un anno propizio per l'insieme dei nuovi mercati, ci sono ancora alcune incertezze soprattutto sul margine di crescita ancora possibile, sui rischi geopolitici e valutario (questo comunque meno problematico data la situazione del dollaro nel 2018). Da non sottovalutare anche il pericolo di trovarsi d fronte a titoli sopravvalutati.

Le valutazioni dei titoli azionari dei Paesi Emergenti appaiono ancora generalmente sottovalutate rispetto a quelle dell'azionariato dei mercati maggiori: certo sono salite, ma secondo gli analisti meno di quello che dovrebbe essere dati i recenti e consistenti miglioramenti dei fondamentali macroeconomici, in particolare la crescita economica (un Pil aggregato previsto con un +4.6% nei prossimi 12 mesi) e un'inflazione più stabile e meno incendiaria che in passato. Bene anche per quel che riguarda le riforme fiscali ed economiche, l'efficienza dei governi, i rapporti economici con l'estero che rendono i Paesi Emergenti meno dipendenti dagli investimenti stranieri ma soprattutto dalle variazioni dei tassi di interesse degli Usa, che come saprete sono in crescita perchè la Federal Reserve ha avviato il processo di normalizzazione della politica monetaria.

indice msci mercati emergenti
Il quadro generale è dunque discretamente buono ed è possibile trovare buone opportunità d'investimento nei mercati emergenti, in particolare fate attenzione a queste tre macrotendenze:
  • Spinta dell'industria tech - Se l'azionariato Usa ha tra i protagonisti i colossi Google, Apple, Amazon, Facebook, Netflix ed un insieme di altri titoli hi tech, nei mercati emergenti a trainare le quotazioni nel settore ci sono giganti come Alibaba, Tencent, Samsung, Naspers e Taiwan Semiconductor, che insieme costituiscono un paniere di titoli che ha raggiunto il triplo del ritorno ottenuto dall’intero azionario nel corso del 2017; non sono certo i soli titoli nel settore, un settore comunque molto vivo e che questi giganti sostengono con il loro indotto e le aziende minori ad essi collegate, aziende comunque moderne e finanziariamente disciplinare, con utili in rapida crescita e ancora sottoperformate
  • Miglioramenti in Brasile - Il paese sudamericano, tra i principali mercati emergenti, nel 2017 ha visto l'inflazione scendere dal 10% al 2.5% così da poter finalmente abbassare sensibilmente i tassi di interesse, un elemento che teneva parecchio elevati i rendimenti delle obbligazioni governative; il mercato azionario ha beneficiato davvero molto di questo grande miglioramento, con un 2017 chiuso con un rialzo di circa il 30% (l'anno precedente addirittura +69%) e un multiplo sugli utili arrivato a quota 24 volte. Gli analisti ritengono che si possa essere un ritorno ponderato per il rischio più interessante per il reddito fisso, anche se a livello corporate è possibile selezionare buone opportunità di investimento sia nel mercato equity che in quello del credito
  • Grandi banche cinesi che hanno rendimenti sui dividendi che sono il doppio di quelle dei Paesi più sviluppati e con una redditività superiore ma con una valutazione che è circa la metà: sono istituti che operano in un contesto finanziariamente più propizio (ad esempio con un +35% sulla redditività fatto registrare da molte aziende nel comparto industriale) e che dunque hanno un ben più basso rischio di credito con una maggiore qualità dei prestiti in cassa. Da evidenziare inoltre che l'efficienza del sistema finanziario cinese è in miglioramento, ad esempio il governo ha dato una stretta allo shadow banking, un fenomeno diffuso tra gli istituti più piccoli
L'approccio più consigliato per investire in azioni e obbligazioni dei Paesi Emergenti nel 2018 è quello che si rivolgerà a più asset class, che denoti equilibrio tra azionariato e bond.
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