4 gennaio 2018

Consigli di Investimento: Azioni Favorite sui Bond nel 2018

Investimenti in azioni favoriti rispetto alle obbligazioni, ma per alcuni bond ci sono buone prospettive.
Meglio investire in azioni o in obbligazioni nel 2018? Tra i bond consigliati ci sono quelli indicizzati all'inflazione, dei Paesi Emergenti, di breve durata, alcuni high yield, ma secondo gli analisti gli investimenti migliori nel 2018 saranno in azioni: la ripresa dell'inflazione, il dollaro più stabile, una maggiore volatilità nei mercati dovrebbero favorire i mercati azionari. Vediamo dunque alcune previsioni e consigli d'investimento in cinque punti.

Nel 2018 più volatilità sui mercati - Se il cambio euro-dollaro nel 2018 si prospetta più stabile, il rischio volatilità nei mercati sarà maggiore che nel 2017: per gli analisti di Merril Lynch ci potranno essere interessanti opportunità di investimento grazie ai rialzi degli asset rischiosi nella prima parte dell'anno, ma bisogna comunque fare attenzione. Non è un caso che i grandi gestori globali censiti sempre da Merril Lynch abbiano aumentato la liquidità nei propri portafogli di quasi il 5%.

I livelli valutativi sono molto tirati e per alcuni analisti le aspettative su profitti e crescita potrebbero essere troppo ottimistiche. Da considerare che nella seconda parte dell'anno i bilanci aggregati di BCE, Federal Reserve, Bank of Japan e Bank of England inizieranno una contrazione che drenerà liquidità dai mercati: una vera inversione di rotta, la prima dal 2008. Da non dimenticare le tensioni internazionali (Corea, Medio Oriente ecc...) e le elezioni italiane.

Col ritorno dell'inflazione nel 2018 favorite le borse - Una ripresa della crescita dei prezzi al consumo è l'obiettivo sia della Fed Usa che della BCE: nel 2017 qualche segnale positivo si è avuto e nel 2018 l'inflazione dovrebbe farsi un po' più marcata per avvicinarsi all'obiettivo programmatico del 2%. Il pericolo potrebbe essere una ripresa troppo oltre le attese, cosa che appare improbabile che costringerebbe soprattutto la Fed ad accelerare sulla già programmata normalizzazione della politica monetaria e alimentare un irrigidimento delle condizioni finanziarie più aggressivo del previsto.

Più probabile invece la continuazione della moderata ripresa dei prezzi, che negli Usa sarà sostenuta dai tagli alle tasse approvati dall'amministrazione Trump a fine 2017 e dall'accelerazione del mercato del lavoro. Con uno scenario del genere,  i gestori favoriscono i mercati azionari rispetto al reddito fisso.
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investimenti consigliati nel 2018Investire in obbligazioni nel 2018: meglio bond brevi e gli indicizzati all'inflazione - La prospettiva principale è una crescita moderata e un'altrettanto moderato aumento dell'inflazione, almeno per i primi due trimestri dell'anno. Per sfruttare al meglio la situazione ma anche per tutelarsi dal rischio di una accelerata dell'inflazione, gli analisti consigliano le obbligazioni indicizzate all'inflazione e di breve durata. Interessanti anche le prospettive delle obbligazioni governative di Italia, Spagna e Portogallo, la "periferia dell'Area Euro", più che altro per i rendimenti leggermente maggiori dei bond del core dell'Area Euro combinate ad una ritrovata sicurezza, anche perchè ci si aspetta un'ulteriore riduzione dello spread.

Per quel che riguarda le obbligazioni high yield, è sì vero che i rendimenti sono intorno al 6% medio per quelle Usa, il doppio che in Europa, ma sono più esposte al rischio derivante dall'aumento dei tassi da parte della Federal Reserve.

Investimenti 2018: meglio azioni che obbligazioni - In linea generale, per quanto detto fin'ora, la tendenza appare chiara e gli analisti consigliano di investire in azioni. Addirittura c'è chi prospetta rendimenti del 10/12% nei prossimi dodici mesi per il mercato azionario nel suo globale, considerando gli attuali multipli, gli utili e i dividendi attesi.

Come già detto nell'articolo Investire in Borsa nel 2018: Previsioni per le Azioni Europee i mercati del Vecchio Continente sono prospettati di buone performance e secondo Alessandro Tentori, capo degli investimenti di Axa im Italia, soprattutto i bancari, motivo per cui ritiene che Piazza Affari, borsa con forte componente finanziaria, potrebbe consolidare le performance molto buone del 2017, in particolare se le elezioni politiche della primavera non daranno esiti traumatici l'Italia potrà capitalizzare il miglioramento dei fondamentali e la svolta positiva sui crediti deteriorati.

Dollaro, materie prime e oro nel 2018 - L'andamento dei mercati è influenzato dal rapporto di cambio col dollaro: le previsioni indicano che il biglietto verde sarà più stabile che negli ultimi due anni e l'andamento del cambio EUR/USD contrassegnato dalla lateralità. Un dollaro stabile favorirà anche la ripresa dei prezzi delle materie prima, un elemento a favore delle obbligazioni dei Paesi Emergenti per il 2018, mentre per quel che riguarda l'oro si prevede volatilità ma con i tassi in aumento non è tra i temi favoriti.

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