23 ottobre 2017

Abusi in Banca: Come Difendersi, Che Problemi Possono Esserci

Chi è vittima di un abuso in banca può difendersi, ecco come.
Di problemi con la banca ne possono sussistere di diversi: dai tassi del mutuo o del prestito oltre la soglia di usura alle modifiche degli interessi debitori applicati allo scoperto in conto corrente, dalle polizze assicurative non richieste su un finanziamento agli investimenti in azioni e obbligazioni proposti come sicuri ma che poi si rivelano un buco nell'acqua (una perdita totale è, per quanto rara, possibile, come i recenti casi di salvataggi bancari hanno dimostrato). Vediamo dunque quali sono le principali problematiche che possono sorgere e alcune importanti indicazioni per tutelarsi da situazioni incresciose, potenzialmente in grado di far perdere parecchi soldi.

Tassi di interesse e condizioni del conto corrente, le modifiche unilaterali - Le banche possono modificare in modo unilaterale le condizioni contrattuali del conto corrente, il tutto legalmente in quanto concesso dalla legge, ma queste modifiche devono essere comunicate al cliente con un preavviso di minimo due mesi e non sono mai applicabili ai tassi di interesse. Gli istituti di credito spesso non seguono proprio quest'ultima regola, difatti incrementano i tassi di interesse passivi in modo progressivo e quasi impercettibile, tanto che il correntista rischia di non rendersene conto neanche nel momento in cui riceve il cartaceo dell'estratto conto trimestrale: nel frattempo la banca ha già prelevato qualcosa in più dal conto corrente. Nel caso in cui vi troviate di fronte a questa situazione potete sfruttare il Decreto Legge 3-2015 nel quale si sanciscono nuove norme sulla portabilità del conto corrente.
Leggi anche - Come incassare un assegno in contanti in banca
Il rischio reputazionale delle banche e il codice 72H - Tutte le banche temono di essere screditate pubblicamente anche dal più modesto reclamo, il quale potrebbe avere una ripercussione a livello nazionale, per questo esiste il codice 72H che mette gli istituti di credito al riparo dal rischio reputazionale. Questo possibile scenario spaventa una banca più di una denuncia in tribunale per ovvi motivi: il correntista può ottenere un rimborso diretto, immediato e senza appello che pesa sul conto economico della banca. Il funzionamento del codice 72H è semplice, difatti al primo reclamo del cliente gli viene restituita (le banche lo chiamano regalo) la somma richiesta dal correntista non soddisfatto entro 72 ore: gli istituti di credito tengono a tal proposito una riserva di denaro il cui scopo è di placare sul nascere la contestazione. In sostanza il rimborso tramite codice 72H viene utilizzato proprio quando un correntista particolarmente attento si è accorto dell'aumento dei tassi di interesse debitori, ovvero i tassi di interesse passivi sul conto corrente: uno studio ha dimostrato che solo il 3% dei correntisti legge con attenzione l'estratto conto e le nuove condizioni contrattuali con tassi di interesse passivi aumentati, voi cercate sempre di essere in questo 3%!
Per un elenco aggiornato dei tassi da usura leggete l'articolo Tassi Usurai: Soglie di Usura, Tutti gli Interessi
Anatocismo e usura: richiedere la perizia su conto corrente, mutuo o prestiti può servire? - Il correntista può rivolgersi ad un'azienda che effettua perizie per il calcolo dell'usura, ma è meglio rivolgersi a professionisti qualificati e seri. Meglio quindi non chiedere la perizia ad aziende che lavorano esclusivamente in questo settore, in quanto tendono ad allungare i tempi della procedura legale, la quale ha un costo non indifferente perché vede coinvolti più soggetti, e spesso non segnalano al cliente l'obbligo di restituzione del capitale richiesto: con le perizie per usura bancaria o mutui o prestiti si richiede il diritto a non pagare gli interessi usurari. Segnaliamo ai cittadini che intendono cautelarsi da usura e anatocismo (interessi sugli interessi da pagare) di rivolgersi a professionisti e non ad aziende che fatturano milioni di euro lavorando solo nel settore delle perizie (tendono a non informare correttamente il cliente in quanto traggono un beneficio economico da quest'unica fonte di guadagno).

Due consigli utili per evitare sorprese sgradite:
  • leggere attentamente i contratti stipulati con le banche per l'apertura di conti correnti (per verificare gli interessi debitori su scoperto e simili, e che non ci sia anatocismo) o le richieste di mutui o prestiti (per verificare che gli interessi passivi del finanziamento non superino le soglie di usura), i quali non sempre sono di facile interpretazione soprattutto per quanto riguarda le condizioni generali: è possibile rivolgersi ad un'associazione di tutela dei consumatori per ottenere un valido aiuto
  • se agli interessi applicati al mutuo si sommano i costi dei servizi aggiuntivi imposti dagli istituti di credito, ad esempio polizze, più i tassi moratori e corrispettivi, e si raggiunge la soglia dell'usura, è lecito rivolgersi ad un giudice e chiedere di non pagare gli interessi: è però necessario prestare attenzione ad aziende che cercano di lucrare sugli usurati
Queste due guide possono esservi estremamente utili:
  1. Mutui Usurari, come Difendersi ed Essere Rimborsati
  2. Mutui e Finanziamenti a Tassi Usurari: 5 Sentenze dei Tribunali e dell'Arbitro Bancario Finanziario
difendersi dalle furbate in bancaAcquisto casa con mutuo - Quando si decide di comprare casa con un mutuo ipotecario o fondiario, l'importo finanziabile non dovrebbe superare l'80% del valore dell'abitazione da acquistare sulla quale viene in seguito concessa l'ipoteca. Fino a pochi anni fa non erano legali mutui che finanziassero il 100% del valore immobiliare della casa, ma si "aggirava" la legge sovrastimando in sede di perizia il valore immobiliare (ovviamente il cliente faceva tale richiesta e la banca era ben lieta di accoglierla, oppure la metteva come possibilità al cliente indeciso...); la situazione è stata regolamentata introducendo la possibilità di mutui al 100% del valore immobiliare se c'è una garanzia fideiussoria in aggiunta all'ipoteca. Prestando una somma maggiore la banca ottiene maggiori utili e più interessi, ma il cliente si espone a pericolosi rischi economici: fate dunque molta attenzione a cosa chiedete e soprattutto cosa vi viene proposto.

Gli investimenti finanziari errati e i titoli tossici - Capita che un istituto di credito si ritrovi con investimenti dei quali vuole disfarsi in quanto rischiosi o per nulla redditizi. Come si comportano le banche in queste situazioni? Semplice, vendono questi titoli, azioni, obbligazioni o altro ai clienti, come è accaduto per i titoli Cirio, Parmalat e con i Bond argentini, oppure le azioni e obbligazioni bancarie dello stesso istituto di cui si è clienti, come è accaduto nelle vicende di Banca Etruria, Banca Marche, CariFe, CariChieti, Popolare di Vicenza, Veneto Banca. Questi investimenti sono spesso presentati come sicuri e redditizi e vengono consigliati ai clienti, anche ai meno esperti, ma dov'è la tutela garantita dal profilo di rischio? Quando un investitore privato compila un contratto quadro per l'investimento in valori mobiliari deve compilare anche un questionario che ha il fine di rappresentare il suo profilo di rischio, ma il questionario viene spesso modificato in modo che il profilo risulti più esperto di quello reale. In seguito i titoli vengono rifilati al cliente.

È possibile prendere misure preventive per evitare questi titoli tossici? L'investitore è garantito da un legge europea denominata Mifid, norma che prevede appunto l'obbligo di compilare il questionario per definire il profilo di rischio, questionario che può essere verificato in qualsiasi momento dall'investitore e cambiato se risulta non corretto.
Leggi anche - Investire in Banca Senza Rischi: Consigli e Indicazioni su Obbligazioni, Conti e Investimenti Vari
Prestiti e mutui: le polizze non richieste - Quando un cliente si reca in banca per richiedere un finanziamento di qualsiasi tipo viene invitato a mostrare la propria dichiarazione dei redditi, ma la stessa può non mostra la situazione reale. Difatti in Italia è molto diffuso il "nero", di conseguenza se il cliente che si vede rifiutare la richiesta, in quanto dalla dichiarazione dei redditi risulta una situazione non sicura per la banca, rivela di avere altre disponibilità economiche, con ogni probabilità l'istituto di credito propone in alternativa una polizza vita, un investimento oppure l'acquisto di titoli di garanzia legati al conto corrente: il bilancio della banca ottiene in tal modo maggiori interessi, superiori anche a quelli richiesti per i prestiti. Il cliente rischia in tal modo di vedersi applicare tassi usurai, ma può sempre ricorrere al giudice: è però rischioso in quanto non si sa quando la causa si chiuderà e nel frattempo sarà necessario pagare un avvocato.

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