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Investimenti in Obbligazioni dei Paesi Emergenti: Come Diversificare per Ridurre i Rischi

mercoledì 19 ottobre 2016 Aggiornato il:

Gli investimenti in obbligazioni dei Paesi Emergenti possono offrire rendimenti maggiori in confronto a quelli in Titoli di Stato europei (soprattutto ora che i più solidi bond governativi europei hanno interessi al minimo), ma per investire in Titoli di Stato dei Paesi Emergenti si deve prestare attenzione a vari fattori, non solo al rischio di insolvenza più elevato o al rischio di cambio: si tratta comunque di comprare debito di paesi meno stabili che quelli dell'UE o degli Usa, con diversi livelli di rischio default (il famoso "rating") ed esposti a diversi pericoli. Nel proprio portafoglio d'investimenti, per quel che riguarda i bond governativi non ci deve essere troppa concentrazione in un solo paese / in un solo Titolo perchè si deve diversificare il rischio di credito e di mercato: vediamo come esempio due ETF che investono in obbligazioni dei Paesi Emergenti lanciati da UBS. Per informazioni ulteriori sulla situazione delle econome emergenti leggete l'articolo Investire nei Paesi Emergenti: Fondi Azionari, Prospettive e Situazione.

Consigli per Investire in Titoli di Stato dei Paesi Emergenti: diversificare gli acquisti il più possibile

Quando si chiede quali sono i Paesi Emergenti? la risposta più comune li identifica coi BRICS, ovvero Brasile - Russia - India - Cina - Sudafrica, ma in realtà vanno considerati anche altri dell'Est Europa e del Sud America (negli ultimi anni i bond del Venezuela sono sotto osservazione per diversi motivi) e vari Stati africani e asiatici.

Come è distribuito il mercato dei Titoli di Stato dei Paesi Emergenti? Si tratta di un settore molto concentrato, tanto che circa la metà delle obbligazioni governative dalle economie emergenti sono emesse da 7 Stati dei 61 che fanno parte dell'indice Barclays EM USD Sovereign Index (indice ponderato per la capitalizzazione di mercato che replica i bond governativi e di agenzie pubbliche emessi dai Paesi Emergenti: non include le obbligazioni corporate, cioè delle società private, e comprende Titoli di Stato investment grade, high yield e privi di rating).
emissioni di obbligazioni dei paesi emergenti
Il mercato dei Titoli di Stato dei Paesi Emergenti è più distribuito di 10 anni fa,
ma sempre molto concentrato (dati al 29 luglio 2016, elaborati da Barclays)
Volendo investire in fondi d'investimento specializzati in Paesi Emergenti bisogna fare un'attenta selezione e preferire quelli che diversificano tra i vari Titoli per non concentrare il rischio su pochi bond. Ci sono infatti parecchi ETF in obbligazioni governative emergenti che replicano gli indici ponderati per la capitalizzazione di mercato, quindi con elevata concentrazione su pochi Titoli o anche su uno solo, aumentando così il rischio.

Quindi anche in questo caso diversificare gli investimenti serve a ridurre i rischi e per essere sicuri gli ETF in obbligazioni governative dei Paesi Emergenti dovrebbero investire in un ventaglio più ampio possibile di Titoli per limitare una eccessiva concentrazione su un singolo Stato (ovvero del rischio di credito e di mercato): un esempio possono essere i due ETF emessi dalla svizzera UBS che investono in Titoli di Stato dei Paesi Emergenti denominati in dollari, ETF che per evitare la concentrazione hanno come indice di riferimento il Barclays Emerging Markets USD Sovereign & Agency 3% Country Capped Bond Index, in pratica l'indice su menzionato ma con cap al 3%, ovvero che non consente di andare oltre tale soglia per singolo Paese.
distriuzione indice barclays obbligazioni emergenti
La distribuzione dell'indice Barclays Emerging Markets
USD Sovereign & Agency 3% Country Capped Bond Index
L'indice Barclays ha avuto performance migliori dell'indice JP Morgan EMBI Global Core Index (USD) nel periodo 2013-15:
indici di performance titoli di stato paesi emergenti
Indici Barclays e JP Morgan a confronto [1 aprile 2013 = 100]
Oltre al cap del 3%, la principale differenza tra i due indici riguarda lo schema di ponderazione: nell'indice JP Morgan l'ammontare delle singole obbligazioni dipende dalla capitalizzazione di mercato, dunque "replica" la concentrazione dello stesso, mentre nell'indice Barclays l'ammontare in circolazione fa scattare un meccanismo ponderativo.

La citazione dei due ETF d'investimenti in Titoli di Stato dei Paesi Emergenti emessi da UBS serve da esempio per chiarire come in questa asset class occorra diversificare il portafoglio con intelligenza per ridurre i rischi, a causa della particolare distribuzione delle emissioni e dei rischi stessi.

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