8 settembre 2016

Investire Sfruttando la Volatilità di Mercato: Come Diversificare gli Investimenti

Come investire in Borsa e strutturare un portafoglio d'investimento sfruttando la volatilità sul mercato? Una questione non certo facile soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo da quasi due anni e dominato da fattori come il Quantitative Easing, l'incertezza sui tassi d'interesse americani, la Brexit, l'inflazione a zero, la crescita economica che in Europa stenta, le crisi internazionali, le oscillazioni delle materie prime... In realtà la volatilità sui mercati mondiali, considerati nel loro insieme e nel complesso dei primi due quadrimestri 2016 e in prospettiva per il terzo e per l'inizio del 2017, è inferiore alla media storica: vediamo dunque come diversificare gli investimenti e sfruttare la volatilità come una classe d'investimento a sè stante, precisando però che alcune opzioni disponibili possono essere troppo complicate da gestire per un piccolo risparmiatore, dunque prudenza massima nei casi che indicheremo nel prosieguo dell'articolo (come sempre quando si parla di investire soldi in Borsa e in prodotti che seguono l'andamento degli indici azionari). Sullo stesso tema potete poi leggere Investimenti in Azioni e Obbligazioni, Consigli per l'Autunno 2016: Volatilità di Fine Anno e Rendimenti al Minimo.

Volatilità sui mercati: la situazione 2016 e le prospettive per il 2017

La volatilità sui mercati azionari statunitensi si misura con l'indice Vix, che rileva la volatilità attesa sullo S&P 500 di New York, ma seppur il più importante è solo uno dei parametri con cui si valutano concretamente le oscillazioni dei prezzi di azioni, valute, materie prime, obbligazioni, che comunque si "muovono" sempre, ogni giorno. Nelle settimane estive del 2016 la volatilità in Borsa è stata nel suo complesso molto bassa e al di sotto delle medie storiche, tanto che il Vix è sceso sotto i 12 punti toccando i livelli minimi del 2014 e del 2006. Inoltre l'indice S&P 500 è ai massimi storici.
andamento indice vix s&p500
Tratto da Yahoo Finance in data 8 settembre
Perchè allora tra gli operatori e gli investitori, seppur non si può parlare di vera e propria agitazione, c'è comunque una sensazione non proprio di calma?

Innanzi tutto va detto che la situazione non è uguale su tutti i mercati e difatti il Ftse Mib Ivi, il corrispettivo italiano del Vix, è arrivato a 27 punti (certo gli andamenti del settore bancario hanno avuto una certa influenza), mentre gli indicatori di volatilità del Dax tedesco e dell'Eurostoxx 50 erano intorno a 20; invece i mercati svizzero e londinese, più stabili, hanno registrato le migliori performance da inizio anno.
andamento indice ftse mib ivi
Tratto da finanzaonline.com in data 8 settembre
Poi si deve considerare l'attuale fase di mercato, decisamente influenzata dalle politiche monetarie espansive delle principali banche centrali: l'8 settembre la BCE ha confermato il QE potenziato, la Bank of England deve gestire la Brexit e dunque essere accomodante, la Bank of Japan ha introdotto i tassi negativi ad inizio anno e già da parecchio attua una politica praticamente svalutativa, la Banca Nazionale Svizzera si è allineata mentre la Federal Reserve Usa tentenna nell'alzare i tassi di interesse, comunque bassissimi. Con i mercati inondati di liquidità ormai da anni si abbassa la volatilità ma si hanno anche prospettive di guadagni limitati in molti settori (in particolare con parecchi tipi di obbligazioni, sia statali che corporate): ecco perchè chi investe è più sensibile alle variazioni di prezzo, nonostante siano più contenute.

Strutturare gli investimenti per resistere alla volatilità sui mercati e sfruttarla

Come prima regola vale sempre la diversificazione del portafoglio d'investimento per diversificare le entrate e suddividere il rischio. Va comunque considerato che attualmente, rispetto al passato, è più difficile investire in settori che non siano legati tra loro o che lo siano poco.

Altro consiglio è quello di non investire in un'unico momento (certo questo dipende da quanto si investe, se è poco risulta più difficile): i piani di accumulo sono possibili per i fondi ma utilizzabili anche per singoli bond e azioni, consentono di destreggiarsi tra alti e bassi di mercato evitando di dover investire nel momento esatto di entrata o di uscita.
Leggi anche - Investire col Quantitative Easing in Corso: Consigli d'Investimento per Guadagnare Limitando i Rischi
Come detto ad inizio articolo si può anche investire sulla volatilità come classe d'investimento, in parole spicce "comprare l'indice di volatilità": ad esempio il Vix, sapendo che si muove in senso opposto all'indice S&P 500 e in genere improvvisamente, potrebbe essere acquistato e messo nel portafoglio adesso che costa poco, come una sorta di protezione dalle eventuali perdite che si genererebbero sugli altri investimenti in caso di aumento della volatilità sull'azionario Usa e in generale su quello globale.
Si tratta in realtà di strumenti di copertura tipicamente usati dagli investitori istituzionali, a disposizione anche dei risparmiatori retail tramite ad esempio Etf quotati che replicano l'andamento degli indici di volatilità e che, seppur di facile funzionamento, possono comunque essere fonte di danni consistenti se utilizzati da chi non è abbastanza esperto. Come dice Riccardo Milan, Partner di Advisory Capital Strategies Partners:
"L'investimento sulla volatilità è un’opzione riservata agli operatori qualificati e non ai risparmiatori retail perché gli strumenti a disposizione sono pochi, alcuni dei quali sono a leva e possono avere in un lasso temporale anche molto breve variazioni di valore impressionanti. Uno strumento di tale specie quota oggi il 30% in meno rispetto al giorno in cui è stato reso noto l’esito del referendum sulla Brexit".
Per investire sfruttando la volatilità considerate primariamente i due punti indicati prima, questo ultimo solo se siete investitori esperti o assistiti da qualcuno di indubbie capacità.

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