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Investire in Azioni e Obbligazioni nel Terzo Quadrimestre 2016: Consigli d'Investimento e Situazione

martedì 30 agosto 2016 Aggiornato il:

Di consigli d'investimento ce ne sono sempre tantissimi quando si avvicinano la "correzione d'autunno" e il terzo quadrimestre, infatti abbiamo già pubblicato l'articolo Investimenti in Azioni e Obbligazioni: Volatilità di Fine Anno e Rendimenti al Minimo: questo 2016 è stato piuttosto ambiguo e non è facile dire se hanno avuto maggiori vantaggi e profitti gli investitori più propensi al rischio che hanno puntato su azioni e bond più performanti oppure quelli prudenti che hanno preferito Titoli di Stato, obbligazioni corporate più solide, investimenti in liquidità a basso rischio: Occorre fare alcune precisazioni importanti ed è proprio quello che faremo in questo articolo per darvi un quadro della situazione, riportando anche le indicazioni su come investire adesso nell'ultimo quadrimestre 2016, secondo gli analisti di PIMCO - Pacific Investment Company Management che consigliano una lieve propensione a titoli rischiosi ma tenendo molta liquidità in caso di correzioni di mercato.

Investimenti 2016, la situazione aggiornata

Azioni in borsa, obbligazioni corporate, Titoli di Stato, bond e azioni dei Paesi emergenti... la scelta che hanno gli investitori è molto ampia e soddisfa tutte le "gradazioni" della propensione al rischio: ma chi ha fatto meglio quest'anno? Un 2016 segnano da davvero tanti fattori, che sinteticamente riportiamo:
  • segnali di recupero dei prezzi di petrolio e materie prime in generale: sempre bassi rispetto al passato e con la Brexit che questa estate li ha fatti scendere momentaneamente, ma la situazione sta migliorando dando sollievo a molti Paesi Emergenti
  • appunto la Brexit: difficile valutare i suoi reali effetti sull'economia e sui mercati anche perchè non sono chiare le tempistiche, anzi è tutto ancora in alto mare; fatto sta che almeno un "mini-shock" c'è stato, leggete gli articoli Effetti della Brexit sull'Economia: Conseguenze sugli Investimenti e Brexit e Previsioni su Cambio Euro-Sterlina, Sterlina-Dollaro e Altre Valute per maggiori dettagli
  • potenziamento del Quantitative Easing: la BCE ha dovuto prolungare il piano di acquisto, allargare il pacchetto Titoli acquistabili, abbassare ulteriormente i tassi di interesse perchè l'inflazione resta a zero, l'economia europea si mantiene a galla ma non riparte come si vorrebbe, poi la Brexit ha dato altri ostacoli da superare; nell'approfondimento Il QE della BCE: effetti su mercati, investimenti, mutui tutti i dettagli, qui diciamo solo che il QE tiene a zero i rendimenti dei principali Titoli di Stato europei
  • incertezza sulle mosse della Federal Reserve sui tassi d'interesse: un tira e molla che va avanti da dicembre 2015, quando la banca centrale americana li ha alzati per la prima volta dopo anni ma poi si è dovuta fermare nonostante abbia chiaramente fatto intendere che vorrebbe alzarli visto che le condizioni dell'economia statunitense lo permetterebbero, ma non il quadro internazionale; nel report Tassi d'Interesse USA, gli effetti delle decisioni della Fed e previsioni tutti i dettagli, qui diciamo solo che i mercati sono sempre sul chi va là ma sono convinti, come gli analisti, che la Fed può al massimo alzare di pochissimo i tassi
  • la crisi delle banche che ha messo in difficoltà i mercati azionari europei, Piazza Affari in particolare visto l'alto livello di crediti deteriorati delle banche italiane ed i risultai degli stress-test: in realtà la situazione è meno problematica di come alcuni mass-media hanno riportato e il sentore popolare crede (cfr l'articolo Banche a rischio: crediti deteriorati e sofferenze bancarie, analisi dei numeri), fatto sta che ci sono state ripercussioni in borsa.
Tra i dati finanziari sugli investimenti dei primi otto mesi del 2016 che danno indicazioni interessanti su cui ragionare ci sono quelli sugli indici dei fondi comuni d'investimento (numeri aggiornati al 23 agosto):
  • fondi obbligazionari +2.64% da inizio anno, ma quelli specializzati in dollari hanno un -1.2% mentre quelli specializzati in mercati emergenti un +10.9%
  • fondi azionari -3.20% da inizio anno, ma quelli focalizzati su Piazza Affari segnano un -16.8% (proprio per le difficoltà dei bancari) mentre quelli sui mercati emergenti segnano +8.8% (a conferma di quanto spiegato nell'articolo Investire nei Mercati dei Paesi Emergenti: Situazione e Previsioni)
  • fondi bilanciati +0.43% da inizio anno
  • fondi flessibili -0.41% da inizio anno
  • fondi monetari in euro -0.27% da inizio anno (effetto diretto della politica monetaria della BCE che ha posto il tasso d'interesse sui depositi bancari a -0.40%)

Migliori investimenti terzo quadrimestre 2016: su quali azioni e obbligazioni investire?

investire in obbligazioni e azioni 2016Confermando la tesi di "stabilità senza certezze" come visione di medio-lungo periodo per via dei numeri e dei fatti su indicati, gli analisti di PIMCO consigliano di investire con una moderata propensione al rischio, ma meno che normalmente quando il mercato è pervaso dall'ottimismo. Dunque un leggero sovrappeso di titoli rischiosi nel portafoglio e, a bilanciare tale posizione, una consistente riserva di liquidità: si ritiene infatti che in certe classi di attivo ci siano valutazioni eccessive che ha portato ad un ottimismo in parte ingiustificato.

Tra i fattori principali di queste indicazioni generali non c'è certamente la "previsione" di una recessione globale in arrivo ma una più realistica visione del basso ritmo della ripresa economica europea e globale, con le principali banche centrali che hanno ormai esaurito le possibili iniziative di politica monetaria (tranne in parte la Federal Reserve, tutte sono allineate su politiche molto espansive). In più si ritiene che le correlazioni tra mercati obbligazionario e azionario siano ormai meno nette e affidabili che in passato.
Leggi anche - Investire in obbligazioni e Titoli di Stato per profitti elevati: strategie d'investimento 
Questo quando dicono Mihir P. Worah, chief investment officer asset allocation, e Geraldine Sundstrom, managing director gestore asset allocation di PIMCO:
"Queste prospettive giustificano l'enfasi su fonti di reddito adeguatamente diversificate e di qualità elevata, con l’intenzione di tornare a incrementare il rischio quando gli episodi di volatilità offriranno opportunità d’investimento interessanti"
Più nel dettaglio, per la parte di portafoglio più improntata al rischio e dedicata alle azioni in PIMCO si punta a strumenti creditizi non tradizionali; sempre per quel che riguarda l'azionario, spazio anche ai titoli bancari statunitensi, ritenuti più convenienti dell'S&P500. Per le obbligazioni la prima scelta è sui titoli garantiti da ipoteche su immobili, in particolare gli MBS non-agency che hanno buoni rendimenti corretti per il rischio; poi i fondi immobiliari quotati, validi strumenti in un contesto di di tassi bassi, e Treasury Inflation-Protected Securities (titoli del Tesoro legati all’inflazione americana) al posto dei titoli di Stato difensivi di alta qualità.

Come altri analisti, anche quelli di PIMCO consigliano un certo spazio ad azioni e bond dei Paesi Emergenti in quanto i principali ostacoli per questi investimenti stanno venendo meno.

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