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Rimborso Obbligazioni di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carife: Definitivo il Decreto Banche

mercoledì 29 giugno 2016 Aggiornato il:

Ufficialmente legge il decreto banche per rimborsare i risparmiatori che hanno perso i soldi avendo comprato le obbligazioni di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carife, i quattro istituti che sul finire dello scorso anno furono salvati tramite un bail-in anticipato. Non perdiamoci comunque in chiacchiere e vediamo i punti principali del decreto sui rimborsi agli obbligazionisti, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 29 aprile 2016 e ha ricevuto l'ok definitivo dalla Camera dei Deputati il 29 giugno (dunque è ufficialmente legge dello Stato): infatti va precisato che non tutte le obbligazioni saranno rimborsate ma ci sarà un forfait per alcuni risparmiatori truffati (alla fine s'è capito che, seppur con una certa imprudenza, molti hanno comprato dopo essere stati convinti con "mezze verità" da parte dei funzionari delle banche), un arbitrato da fare per altri.

Rimborsi agli obbligazionisti di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti: forfait e arbitrato, i criteri del decreto banche

Con il decreto banche (che introduce anche un ammortizzatore sociale per i tagli di personale delle banche) il governo Renzi spinge per "l’accelerazione sul recupero crediti", cercando di dare una risoluzione alla questione dei rimborsi agli obbligazionisti delle banche salvate dal fallimento, un totale di 10.559 risparmiatori che hanno visto le loro obbligazioni subordinate annullate per i salvataggi bancari. A quanto pare nulla per gli azionisti, ma era scontato.

Queste le condizioni dei rimborsi:
    rimborso agli obbligazioni delle banche salvate col bail-in
  • per chi ha comprato i bond bancari dei quattro istituti entro il 12 giugno 2014 compreso, ci sarà un rimborso delle obbligazioni forfettario fino a un massimo dell'80% senza necessità di arbitrato, ma solo per gli obbligazionisti con un reddito complessivo annuo sotto i 35.000€ [emendamento passato al Senato: reddito complessivo ante imposte dichiarato nel 2014, non reddito lordo, dunque più favorevole per il contribuente perchè il lordo comprende anche voci che non rientrano nell'Irpef, come ad esempio i redditi finanziari, il Tfr o gli arretrati sugli stipendio] oppure con un patrimonio mobiliare sotto i 100.000€ in azioni, obbligazioni e risparmi in conti correnti o deposito: si calcola che a questo rimborso forfettario potranno accedere circa la metà degli obbligazionisti che hanno perso i loro risparmi - NB: il rimborso può essere inferiore per chi ha ottenuto rendimenti dai bond, ovvero essere al netto dei rendimenti goduti sulle obbligazioni se superiori a quelli medi dei titoli di Stato
  • per chi ha comprato i bond bancari dei quattro istituti dopo il 12 giugno 2014 oppure prima ma è oltre le soglie di 35.000€ di reddito complessivo o 100.000€ di patrimonio mobiliare, c'è la sola possibilità di ricorrere all'arbitrato dovendo quindi dimostrare di essere stato truffato (ma sembra che tiri una brutta aria visto che Renzi in conferenza stampa ha detto "Sono persone che possono dire di aver avuto un danno ma in larga parte hanno fatto delle scelte, del tutto legittime: hanno acquistato obbligazioni subordinate che davano rendimenti maggiori rispetto al conto corrente"); la strada dell'arbitrato sarà la sola accessibile anche per i 158 risparmiatori che hanno comprato le obbligazioni bancarie in questione sul mercato elettronico secondario a prezzi ridotti
Il 12 giugno 2014 è il giorno di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle norme sul bail-in per i salvataggi bancari, valide in tutta l'UE. L'arbitrato bancario è gratuito, l'istanza va presentata entro quattro mesi (qui le indicazioni ufficiali per fare domanda di ricorso all'arbitrato bancario) e deve chiudersi entro quattro mesi dall'istanza. L'associazione dei consumatori Codacons non ritiene corretti e logici i criteri definiti dal decreto banche del governo ed ha annunciato ricorso al Tar del Lazio.

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