15 dicembre 2015

Investire nel 2016 in Titoli di Stato Europei: il QE e i Rendimenti dei Bond

Investimenti 2016 in obbligazioni governative: previsioni sui rendimenti - Come di certo saprete la BCE ha potenziato il Quantitative Easing portando il termine previsto per la conclusione da settembre 2016 a marzo 2017, aumentando anche il target di Titoli di Stato europei che può comprare. Questo inevitabilmente avrà, anzi ha già, effetti sui prezzi ed i tassi di interesse dei bond governativi dell'Area Euro ed i risparmiatori si chiedono dunque se ancora conviene investire in Titoli di Stato europei. Cerchiamo quindi di dare alcune indicazioni che, a meno di improvvisi shock economico-finanziari, saranno valide per tutto il 2016 (visto che la BCE nel mese di aprile ha confermato la strategia accomodante ed espansiva).
Aggiornamento 29 gennaio: anche la Banca del Giappone porta i tassi sotto zero.
La politica monetaria della Banca Centrale Europea tramite il QE si concretizza con l'acquisto di obbligazioni di vario genere: infatti non ci sono solo i Titoli di Stato nel novero dei bond europei che la BCE compra per immettere moneta nel sistema finanziario (ricordiamo però che così facendo aumenta il debito che gli Stati hanno nei suoi confronti, quindi nelle banche che compongono il suo azionariato, ovvero le banche centrali nazionali -Bankitalia è al terzo posto come quota percentuale- ovvero delle banche private che controllano le banche centrali nazionali -Intesa Sanpaolo e UniCredit le prime due come quota percentuale in Bankitalia-... e chiusa parentesi), vanno considerate anche le obbligazioni sovranazionali e di agenzie, i covered bond, gli ABS, col "potenziamento" di dicembre 2015 anche bond di autorità regionali e locali. Inoltre il tasso d'interesse sui depositi, ovvero sulle liquidità che le banche europee tengono nelle casse della BCE, col Quantitative Easing per la prima volta è negativo: inizialmente era a -0.20% poi è passato addirittura a -0.30%, per incentivarle a immettere tali soldi nel circuito del credito.

investire in titoli di stato europei nel 2016, rendimenti e strategie
Questa è la situazione generale, quindi come investire con le obbligazioni governative dell'Eurozona, ovvero i Titoli di Stato? Come sono le previsioni su prezzi e rendimenti dei Titoli di Stato europei per il 2016? Beh, in effetti la risposta è abbastanza scontata: tali investimenti a reddito fisso non offrono nè offriranno interessi notevoli, anzi potrebbero anche scendere ancora o comunque restare ai minimi. Va da sè che i prezzi dovrebbero quindi restare stabili e quindi garantire comunque il capitale.

In queste guide abbiamo dato in precedenza alcune ipotesi di strategia d'investimento:
Aggiungiamo ora due ulteriori indicazioni sulla propensione al rischio:
  1. puntate sulle obbligazioni governative a breve scadenza se guardate al lungo periodo e pensate che gli attuali rendimenti siano troppo bassi e ci siano probabilità di salita (in questo caso i prezzi scenderebbero e il capitale potrebbe risentirne), considerato anche che la Fed USA ha alzato i tassi d'interesse, la ripresa economica europea sembra esserci seppur non molto vivace, alcuni rischi geopolitici restano allarmanti
  2. puntate sulle obbligazioni governative a lunga scadenza se ritenete che i loro rendimenti resteranno a questi livelli ancora a lungo, se non anche più bassi, cercando quindi di uscire al momento giusto guadagnando col capital gain e il rapporto duration/rendimenti (esempio: i BTP a 30 anni hanno duration modificata di 20 anni, se i rendimenti scendessero di circa 0,50% otterreste una plusvalenza del 10% circa)
Come sempre, precisiamo che queste sono indicazioni basate su un'analisi dei mercati e dell'attuale situazione, ognuno poi deve valutare attentamente in base anche al proprio caso e alla propria strategia d'investimento.

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