28 ottobre 2015

Venezuela: Rimborso Obbligazioni Ok ma il Rischio Default Resta

Aggiornamenti e ultime notizie sulle obbligazioni in dollari del Venezuela positive per gli investitori in quanto il 28 ottobre è stato regolarmente rimborsato il bond XS0460546525 della compagnia petrolifera venezuelana PDVSA, emesso 6 anni fa con un tasso del 5%; settimana prossima verrà regolarmente rimborsata anche la prima delle tre tranche dell'obbligazione USP7807HAK16 in scadenza nel 2017, un bond con tasso all'8.5%. Dunque, nonostante la crisi finanziaria dovuta al crollo del prezzo del petrolio, materia prima fondamentale per la propria economia, il Venezuela onora i propri impegni: ma conviene tenere gli occhi aperti perchè le riserve statali sono scese a circa 15 miliardi di dollari e potrebbero non bastare per i prossimi rimborsi (non vogliamo fare allarmismo, ma sono queste le informazioni che giungono dagli analisti internazionali, anche perchè le banche internazionali non sono propense nel prestare danaro al governo di Caracas).

Obbligazioni venezuelane a rischio default?

Il Venezuela versa in una fortissima crisi economico-finanziaria e il default nel 2016 è una possibilità concreta. Per maggiori dettagli sulla situazione generale vi rinviamo all'approfondimento Obbligazioni Venezuela in Dollari e Euro: Rischio Default per il Paese?, in questo aggiornamento precisiamo che lo Stato, per rimborsare l'obbligazione USP97475AF73 in scadenza nel febbraio 2016, sta attingendo risorse dal fondo pensionistico nazionale, ma anche vendendo oro per acquistare dollari ed avere i soldi per pagare gli oltre 9 miliardi di debito internazionale. Una situazione molto difficile per il presidente Nicolas Maduro, proprio a pochi mesi dalle elezioni legislative, ma ancor di più per gli investitori che si ritrovano con bond a lunga scadenza il cui prezzo è a circa il 40% del valore nominale.

Il paese ha ricevuto aiuti dagli alleati cinesi, russi, indiani, ma se il prezzo del petrolio -dal quale dipende il 90% dell'economia nazionale- resta intorno ai 40-45 dollari, la situazione rimarrà davvero difficile. Se Maduro e il chavismo dovessero essere sconfitti alle prossime elezioni, gli scenari sarebbero molto brutti ma comunque, secondo gli analisti di Barclays, non ci sarebbe una immediata revisione del debito. Un default come quello argentino avrebbe conseguenze internazionali ancor peggiori, mentre una ristrutturazione del debito come in Grecia avrebbe risultati positivi ma appare di difficile realizzazione: l'80% delle obbligazioni venezuelane hanno clausole CAC per accordi coi creditori, invece i bond PDVSA non hanno questa garanzia.

Tutto o quasi dipende quindi dall'andamento del prezzo del petrolio.

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