11 settembre 2015

Conto Corrente all'Estero: Conviene, è Legale, Vantaggi Fiscali?

Sono in molti a chiedersi se sia legale aprire un conto corrente all’estero guadagnando, lavorando in Italia: la risposta è che sì, è legale… se fatto legalmente! Ma conviene aprire un conto all'estero? A causa della crisi, dell’incertezza finanziaria e della tassazione nel nostro amato ma problematico Paese, sempre più italiani si chiedono “E se aprissi un conto corrente all’ estero?”: per tutelare i propri sudati risparmi, potrebbe anche essere una soluzione; vediamo allora come è possibile farlo rispettando tutte le leggi e quali sono gli eventuali vantaggi.
Nella guida completa al conto corrente trovate tante altre istruzioni e consigli per la gestione del conto.

Aprire un conto corrente all’estero: adempimenti fiscali e legali

Per fare tutto secondo le leggi occorre trasferire i soldi dal proprio conto in Italia a quello estero tramite un bonifico bancario, così che tutto sia tracciato ai fini anche della dichiarazione dei redditi: se si trasferiscono oltre i 10.000€ in un anno, occorre comunicare al Fisco.
In ogni caso, che il conto corrente estero sia dentro o fuori l’UE bisogna sempre pagare le tasse sugli interessi e l'imposta di bollo sui conti esteri introdotta pochi anni fa.
aprire conto corrente all'estero: vantaggi, controlli, tassePrecisiamo meglio: da novembre 2015 l'IVAFE, la tassa sulle attività finanziarie detenute all’estero, è solo per conti correnti e deposito, libretti di risparmio e prodotti finanziari in genere (investimenti), non si applica più valute, metalli preziosi, partecipazioni in società estere non quotate e polizze assicurative. Per conti correnti, libretti e conti deposito all'estero è stata equiparata all'imposta di bollo che vige in Italia che si paga in quota fissa (conto corrente e libretto) o in proporzione alla liquidità (0.2% per i conti deposito); in più c'è da pagare, in sede di dichiarazione dei redditi, la tassazione sulle rendite finanziarie, cioè sugli interessi.
Completate la trattazione leggendo anche le seguenti guide: - Conti correnti o deposito o libretti all'estero: Ivafe e imposta di bollo - Conto corrente estero e controlli del Fisco.

Il redditometro-redditest monitora anche i denari su conti esteri, su carte di credito anonime su conti esteri?

Certamente, se avete fatto tutto in maniera legale, ovvero tramite bonifico bancario come detto sopra: in questo caso lo Stato ed il nostro Fisco sono a conoscenza delle liquidità trasferite all’estero.

Con conti esteri di appoggio come PayPal si possono nascondere i soldi al Fisco?

In questo caso, che comunque è legale (intendiamo l'uso di un conto estero o online come PayPal) , siamo di fronte comunque ad un settore che ancora non ha una normativa ben definita: ma basta specificare che in ogni caso il trasferimento dal conto corrente in Italia ad un conto estero o al conto PayPal è con bonifico on line per capire che il tutto è comunque visibile; poi tali conti non danno alcun rendimento, nessun tasso di interesse.

Tirando le somme: aprire un conto corrente all’estero per i fattori “rendimenti” e “sicurezza contro un crollo finanziario” conviene se in paesi come la Svizzera e comunque fuori dall’UE, mentre per quel che riguarda la tassazione cambia poco o nulla, se fate tutto legalmente.


Vantaggi di un conto corrente estero

Dipende dal paese scelto e da cosa si va ricercando: per avere tassi di interesse, rendimenti più elevati, allora in certi piccoli paesi europei ci sono conti deposito con rendimenti fino al 10%; aprire un conto corrente, o deposito, in paesi della UE comunque non mette al riparo da eventuali collassi dell’euro o da un default dell’ Italia: essendo appunto paesi dell’Unione, il nostro Stato potrebbe sempre intaccare in quel caso le somme depositate da suoi contribuenti in paesi comunitari; ricordatevi inoltre che l'UE ha introdotto il meccanismo del bail in in caso di fallimento bancario; allora la soluzione rimane la classica Svizzera o comunque altri solidi paesi fuori dall’ Eurozona.

Nessun commento: