11 settembre 2015

Conto Cointestato a Firma Congiunta o Disgiunta: Spese e Vantaggi

Con un conto corrente cointestato (quanto scritto vale anche per il conto deposito) si ha la possibilità di spendere meno per spese fisse come canone mensile o annuale del conto ma anche per l’imposta di bollo e tassazione interessi; inoltre si hanno anche più possibilità di accesso a fidi bancari, alla consultazione del saldo ecc… I conti cointestati possono essere a firma congiunta o a firma disgiunta (firma congiunta detta anche firma doppia): vediamo subito che differenze ci sono, poi quali sono i vantaggi di un conto corrente cointestato. Ci sono anche delle particolarità in caso di fallimento bancario.

Conto corrente cointestato: firma congiunta e firma disgiunta

La scelta del conto corrente o deposito cointestato tra più titolari non è solo tipica dei coniugi o delle coppie di fatto, ma ad esempio anche dei soci di un'azienda, uno studio professionale o simili. Ecco perchè un conto corrente cointestato può avere due intestatari o anche di più:
  • con la firma disgiunta i titolari possono effettuare qualsiasi operazione (prelievo, versamento, bonifico…) in piena autonomia, senza alcuna necessità dell’ accordo con l’ altro o gli altri co-titolari del conto corrente (tranne la chiusura ovviamente)
  • per un conto cointestato con firma congiunta o firma doppia, ogni operazione richiede che ogni cointestatario dia il proprio consenso firmando
Per avere un conto corrente cointestato si deve, all’apertura dello stesso oppure in seguito se si prende poi la decisione di cointestarlo, fare il deposito dello specimen di firma: in altre parole consegnare alla banca un originale della propria firma per i controlli.
Nella guida completa al conto corrente trovate tante altre istruzioni e consigli per la gestione del conto.

Vantaggi e spese del conto cointestato

Con un conto corrente cointestato ogni titolare può avere accesso al fido bancario: anzi, le somme accessibili possono essere maggiori che in caso di un conto con un solo intestatario.

Per quel che riguarda le spese, avere un conto cointestato consente di ridurle rispetto che avere due o più conti separati: il canone sarà uno solo come del resto si paga una sola imposta di bollo sul conto corrente cointestato. Vi ricordiamo che l'imposta si paga se la giacenza media supera i 5000€ e che vanno sommati tutti i rapporti che si hanno con lo stesso istituto (banca, Poste...) ma che abbiano la stessa intestazione: se avete un conto corrente cointestato e uno intestato solo a voi, non vanno sommati ma si considerano separatamente.

Nel caso del conto cointestato, corrente o deposito che sia, se la banca fallisce il massimo che il Fondo Interbancario rimborsa raddoppia, passando da 100.000€ a 200.000€: vi suggeriamo però di leggere la guida Fallimento bancario e conto corrente per tutti i dettagli in quanto ci sono alcuni calcoli da fare.

Sembra una battuta, ma siccome ci è stato chiesto specifichiamo che i tassi di interesse di un conto corrente cointestato non sono superiori a quelli di un conto con un solo titolare.

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