6 agosto 2015

Pagare con Carta di Credito o Revolving: 3 Consigli per Ridurre Costi e Spese, anche in Vacanza

Come spendere meno con la carta di credito? Meglio usarla per pagare direttamente e non per prelevare denaro come col bancomat, questo è sicuro; ma in più occorre stare attenti alle commissioni, alle operazioni non in euro ed altri "dettagli" che, se non si fa attenzione, fanno lievitare i costi. Particolare attenzione poi ai tassi d'interesse delle carte revolving, particolari carte prepagate ricaricabili ma che hanno il rimborso a rate come un prestito, dunque con interessi da coprire. La moneta di plastica è sempre più diffusa ed è in aumento l'uso da parte degli italiani di carte di credito, prepagate ricaricabili, Bancomat e carte revolving, anche perchè l'uso del contante sta venendo sempre più disincentivato: i motivi in questa sede non ci interessa, diamo solo indicazioni e consigli per spendere meno con le carte di pagamento.

Sì ai pagamenti con la carta di credito, no ai prelievi di contanti come col Bancomat

Le carte di credito andrebbero usate per il loro scopo principale, ovvero pagare direttamente acquisti e spese nei negozi, negli e-commerce online, negli hotel, per affittare un'auto ecc...: il prelievo di contante agli sportelli ATM come col Bancomat andrebbe fatto solo in situazioni d'emergenza perchè le spese possono essere parecchio elevate.
Secondo i dati diffusi dall'Università Bocconi la media per le operazioni in euro è il 3.8% di quanto prelevato, con punte di oltre il 4%. Si arriva quindi a pagare anche 4€ per 100€ prelevati.
Invece i pagamenti con carta di credito non hanno commissioni se in euro, ma fate attenzione ai pagamenti e acquisti online per i quali potrebbero invece esserci mini-costi aggiuntivi.

commissioni prelievo carta di credito
Esempi di costi per prelievo contanti con carta di credito.
Dati elaborati da Università Bocconi per Corriere Economia.
Tra i costi fissi delle carte di credito rimane però il canone annuo, anche se non mancano gli esempi di canone azzerato per la prima carta di credito attivata da chi apre un nuovo conto corrente (citiamo solo il Conto corrente Fineco Bank e il Conto Corrente Arancio ING Direct ma ne trovate anche altri): oggi in media si spendono 29€ all'anno, mentre i rilevamenti di luglio 2014 segnavano 33€ e 32€ nel 2013).
Ormai sparite anche le commissioni per il pagamento con carta di credito del rifornimento carburante dal benzinaio: Santander fa pagare fissi 1.50€, Deutsche Bank 0.77€, Credem 0.50€ se oltre i 100€, Poste Italiane 0.77€ se oltre i 100€, le altre banche hanno tolto questa voce di costo.

Carta di credito, costi per operazioni non in euro

Questione importante soprattutto per chi usa la carta di credito in vacanza, lo stesso vale in questo caso per le carte prepagate ricaricabili e le carte revolving.
I pagamenti con carta di credito in valute estere infatti prevedono commissioni: c'è un 1% fisso fatto pagare dai circuiti internazionali (Visa, Mastercard, American Express...), più le commissioni valutarie che sono nell'ordine dell'1.5-2%. Ancora più salato il prelievo di contanti in questo caso, fino al 6% di costi.

commissioni prelievo carta di credito
Dati elaborati da Università Bocconi per Corriere Economia.

Carte revolving: tassi d'interesse elevati ma il pagamento a rate piace ai clienti

Non è certo la prima volta che ci occupiamo degli elevati tassi d'interesse delle carte revolving:
 ricordate sempre che una carta revolving è come un prestito, quanto si spende va restituito con gli interessi.
Con la ripresa in atto riprende vigore anche il credito al consumo, quindi anche le carte revolving: i più recenti dati Assofin-Crif-Prometeia indicano che le erogazioni con le carte rateali o con opzione (saldo o rateale) sono aumentate nel 2014 del 5,3% rispetto al 2013, mentre l’incremento è triplicato al +15,7% nel gennaio-marzo di quest’anno. Ma i costi restano elevati:
carte revolving, i tassi d'interesse
Dati elaborati da Università Bocconi per Corriere Economia.
Il Taeg delle principali dieci carte revolving in Italia (tasso annuo effettivo globale) rilevato all’8 luglio scorso è del 19,37% quando era del 19,05% lo scorso marzo e del 18,91% un anno fa. Potete confrontare questi numeri con quelli di altri finanziamenti dalla tabella delle soglie d'usura e dei tassi medi elaborata dalla Banca d'Italia.
Nella simulazione della Bocconi pubblicata su Corriere Economia si ha che per una spesa di 1.500€ restituita con rate da 100€, alla fine il conto sarà di 1.681€: un costo effettivo di 181€, dunque, contro i 178€ di marzo e i 177€ di un anno fa. Stabili invece i Taeg massimo e minimo: il primo è il 23,69% di American Express Blu e il secondo il 14,24% di Banca Sella.

Nessun commento: