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Investire in Btp, Bund e US Bond con la Crisi in Grecia: Strategie e Rischi

mercoledì 8 luglio 2015 Aggiornato il:

Conviene investire in Btp, Bund e altri Titoli di Stato col rischio default della Grecia? Non è facile dare consigli d'investimento con la crisi greca in pieno divenire, le ipotesi sono molte e altrettante le idee per investimenti sicuri ma con poco margine di profitto o più rischiosi per profitti più alti. I Btp sono un buon investimento? Che rischi ci sono con la crisi in Grecia? Secondo molti analisti sì, può essere conveniente investire in Btp perchè offrono un buon compromesso tra rendimenti dignitosi e rischio [articolo aggiornato al 27 agosto, dopo la risoluzione temporanea della crisi grazie all'accordo per il terzo salvataggio della Grecia da 86 miliardi]. D'altra parte i Titoli di Stato avranno l'ombrello protettivo del Quantitative Easing della BCE, i mercati stanno reagendo abbastanza bene dopo il referendum in Grecia e in generale alle notizie provenienti da Atene, l'eventuale uscita dall'euro della Grecia (Grexit) non fa più paura come tempo fa anche se di certo non sarebbe un fattore positivo. Fatto sta che lo spread Btp-Bund sta tenendo (il 7 luglio è a quota 164 circa) e le varie obbligazioni dei paesi europei non stanno subendo un "uragano" come si temeva. Vediamo dunque perchè investire in Btp potrebbe essere una buona idea d'investimento.

Nonostante le preoccupazioni sul default della Grecia, la Grexit ed il referendum indetto dal governo Tsipras, la temuta bufera sui mercati finanziari europei non sta avvenendo: lo spread tra i Titoli di Stato decennali tedeschi e quelli di alti paesi europei (parametro di "buona salute" della finanza) ha subito aumenti limitati -solo 20 punti base in più quello tra Btp e Bund decennali- ed il rendimento delle stesse obbligazioni di Berlino è sceso solo di 9 punti base, segno che gli acquisti degli investitori di questi Titoli ritenuti bene-rifugio in tempi di crisi non è stato a livelli di emergenza.

In un simile scenario gli analisti consigliano a chi cerca investimenti sicuri a reddito fisso di sovrappesare i Btp italiani nel proprio portafoglio, sia tradizionali che legati all'inflazione come i Btp Italia; contemporaneamente ridurre l'esposizione sui Bund tedeschi e aumentarla sulle emissioni in dollari americani (indicazioni ad esempio di Antonino De Gaetani di Bnp Paribas IP).
Notare che questi suggerimenti sono in linea con quanto già indicato negli articoli:
Sia gli analisti di UBS che quelli di Standard & Poor's, osservando i mercati e le loro reazioni, in particolare il modesto allargamento dello spread tra Bund e obbligazioni dei paesi europei periferici, sono concordi nel dire che i mercati stessi non ritengono l'eventualità di default greco e uscita dall'euro come causa di una grave crisi nell'Eurozona: come detto la BCE rimane all'erta e col QE attivo un'eventuale fiammata speculativa sui Titoli di Stato verrebbe arginata; inoltre i fondamentali macroeconomici restano sufficientemente buoni e la ripresa dell'economia europea non dovrebbe venire interrotta.

In queste due tabelle i Btp italiani, Bund tedeschi e Bond USA consigliati dagli analisti di Corriere Economia, più sotto consigli operativi e altre considerazioni.

Crisi Grecia, migliori Btp italiani su cui investire

Titolo Codice ISIN Cedola lorda Rating Scadenza Prezzo corrente
(3-7-2015)
Prezzo
Massimo
Rendimento
lordo a prezzo
corrente
Rendimento
lordo a prezzo
massimo
Btp 3 anni IT0004907843  3.50% BBB 1/6/2018     108,14   110,37 0,66%     0,26%    
Btp 5 anni IT0004594930 4.00% BBB 1/9/2020  113,40 118,68 1,30% 0,53%
Btp 10 anni IT0005090318 1.50% BBB 1/6/2025  93,06 103,45 2,30% 1,14%
Btp Italia  IT0005058919 1.25% BBB 27/10/2020 103,91 106,35 0,49% 0,118%
Btp Eu IT0005004426 2.35% BBB 15/9/2024 110,47 124,813 1,14% -0,23%

Crisi Grecia, migliori Bund tedeschi e Bond USA su cui investire

Titolo Codice ISIN Cedola lorda Rating Scadenza Prezzo corrente
(3-7-2015)
Prezzo
Massimo
Rendimento
lordo a prezzo
corrente
Rendimento
lordo a prezzo
massimo
Bund DE0001135358  4,25%  AAA 4/7/2018  113,35115,22 -0,20%    -0,10%   
Bund DE0001135408 3,00%  AAA 4/7/2020 114,43 116,697  0,10% -0,12% 
Bund DE0001102374 0,50% AAA 15/2/2025 96,96 104,17 0,83% 0,07%
US Treasury US912828VJ67 1,88% AA 30/6/2020 101,16 103,39 1,63% 1,23%
US Treasury US912828XB14 2,13% AA 15/5/2025 97,75 100,02 2,38% 2,12%

Come investire in Btp nel 2015 con la crisi della Grecia

Negli ultimi mesi gli investimenti a reddito fisso, in particolare i Titoli di Stato , hanno subito un calo drastico dei rendimenti dovuto in buona misura al Quantitative Easing e alle politiche monetarie nell'Eurozona (non scherzano però anche i rendimenti dei conti deposito, altri prodotti d'investimento a reddito fisso); però di recente i rendimenti stanno ritornando a salire per via dei primi effetti del QE stesso -accenni di aumento dell'inflazione ad esempio- e ovviamente per la crisi in Grecia.

conviene investire in btp, bund, us bond con la crisi in grecia?Ad oggi i Btp a 10 anni hanno rendimenti intorno al 2.3%, una buona occasione di acquisto ma che va valutata con attenzione: in caso di ulteriori aumenti degli interessi allora scenderebbe il prezzo e chi li avesse nel portafoglio rischierebbe di rimetterci. Forse meglio i Btp a 5 anni come suggerisce sempre De Gaetani, in quanto buon compromesso tra cedole periodiche dignitose e minimizzazione dei rischi.
Sembrano buoni investimenti anche i Btp indicizzati all'inflazione proprio perchè tra gli obiettivi del QE c'è il ritorno a livelli di circa il 2%: attualmente il Btp inflation linked incorpora un tasso d'inflazione dell'1.24%.

Bund tedeschi: ok che sono considerati un bene rifugio, ma nessuno si aspetta grandi performance visto che anche con l'acuirsi dell crisi in Grecia la volatilità non si è impennata. Si conferma che i Titoli di Stato tedeschi sono più per i grandi investitori.

Per chi vuole rischiare un po' di più ma sempre nell'ambito di investimenti sicuri, o abbastanza sicuri anche in caso di default greco, ci sono sempre le obbligazioni high yeld europee che attualmente hanno una media dei rendimenti intorno al 5%, come suggerisce Chris Iggo di Axa Im.

Invece i titoli in dollari americani, se la FED alzerà i tassi d'interesse, potrebbero subire perdite in conto capitale ma guadagnare sul versante valutario grazie al rischio di cambio (nel senso che in questo caso tale rischio, grazie al rafforzamento dell'USD, diverrebbe un vantaggio.

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