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Le Spese Accessorie di Prestiti e Mutui che Compongono il TAEG

lunedì 1 giugno 2015 Aggiornato il:

Abbiamo parlato delle varie sigle e voci che compongono i tassi di interesse di mutui e prestiti: abbiamo visto il TAEG, il TAN, lo spread, ora parliamo nel dettaglio delle spese accessorie. Citiamo subito, tra le principali spese accessorie di ogni finanziamento e che in genere sono annullate in caso di mutui e prestiti online, i costi di gestione: l’incasso rata, l’invio di comunicazioni, le eventuali more per i pagamenti in ritardo, la cancellazione dell'ipoteca.
Nella pagina Prestiti e finanziamenti, guida completa trovate altre indicazioni, risorse e recensioni.

Aggiungiamo tra le spese accessorie del mutuo -e di certe tipologie di prestiti (in specie se ipotecari o comunque se si parla di grandi cifre)- ci sono quelle relative all’istruttoria della pratica: per la documentazione che dovete consegnare, per l’analisi che fa la banca della vostra situazione patrimoniale, le spese notarili, si parla di svariate centinaia di euro, alle volte anche migliaia; a queste va aggiunta la spesa per la perizia dell'immobile in caso di finanziamento con garanzia ipotecaria (la maggior dei mutui ed alcuni prestiti), che la stragrande maggioranza delle banche fa pagare al cliente (ricordate che tutte queste spese, come molte altre qui descritte, non si pagano richiedendo mutui on line).
NB: queste spese rientrano in quelle valide per le detrazioni fiscali sul mutuo.

Altre spese accessorie dei mutui e dei prestiti sono la polizza scoppio-incendio sull’immobile ipotecato e l’imposta sostitutiva di bollo; facoltativa è la polizza sul rimborso che tutela in caso di disoccupazione, infortunio, decesso…

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