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Tasse su Investimenti, Capital Gain, Conto Deposito e Corrente

martedì 12 maggio 2015 Aggiornato il:

Le tasse su investimenti, conti correnti, conti deposito, libretti e buoni postali ecc... hanno subito negli ultimi tre anni parecchie modifiche, ovviamente peggiorative per risparmiatori e investitori visto che sono globalmente salite parecchio "grazie" al governo Monti, il governo Letta e il governo Renzi. Facciamo dunque un riepilogo a base di domande-e-risposte con alcuni link di collegamento a guide utili sull'argomento.

Quanto è la tassazione sui conti deposito intestati a persone fisiche?

Fino al 2011 si pagava solo 1.81€ per imposta di bollo sull'estratto conto, poi il governo Monti ha introdotto un'imposta di bollo progressiva in percentuale del capitale depositato, che è stata poi aumentata dai due governi successivi. Attualmente è del due per mille delle somme depositate.

Guide utili:

Quanto si paga di tasse per il capital gain (guadagno) sui titoli azionari (azioni in Borsa)?

Sempre fino al 2011 la tassazione sui guadagni fatti con le azioni era al 12.50%, mentre adesso le tasse sul capital gain sono salite al 26%, più del doppio!

Quali tasse ci sono sui Titoli di Stato italiani?

In questo caso nessun aumento nel corso degli anni, siamo ancora al 12.50%. Nella guida Tassazione Rendite Finanziarie: che Tasse si Pagano sugli Investimenti trovate anche i numeri relativi ad altri investimenti e alcune specificazioni importanti.

Che tasse si pagano sui rendimenti annui del fondo pensione?

La tassazione sui fondi pensione è aumentata soprattutto "grazie" al governo Renzi che l'ha portata al 20%, quando fino al 2013 era all'11%. Per tutti i dettagli: Tasse Fondi Pensione Aumentate, anche per le Casse Previdenziali dei Professionisti.

Un esempio pratico: investendo 10.000 euro in azioni con un guadagno del 3%, quindi 300 euro, quanto si paga di tasse, comprese di bollo sul capitale e prelievo sulla plusvalenza (ma esclusa la Tobin Tax)? Si paga davvero tantissimo a nostro avviso, ovvero il 32.6%, praticamente un terzo di quanto si guadagna! Se per i grandi investitori che muovono milioni se non miliardi può essere una cifra giusta (se la pagano...) ma per i piccoli risparmiatori davvero no, che siano famiglie, liberi professionisti o piccole-medie imprese che investono quanto duramente hanno guadagnato.

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