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Banche Commissariate: Rischi su Conti, Azioni e Obbligazioni, Consigli e Casi Reali

lunedì 1 febbraio 2016 Aggiornato il:

Cosa fare se la banca dove si ha il conto corrente o il conto deposito viene commissariata o è in crisi? Cosa succede se la banca fallisce? - [guida aggiornata a novembre 2016 visti i problemi di MPS, Banca Carige, Veneto Banca e altre, che non sono commissariate - elenco banche commissariate aggiornato dopo il salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e Cassa di Risparmio di Ferrara con un anticipo delle nuove norme bancarie sul bail in a dicembre 2015]. In questi ultimi anni ci sono stati alcuni casi eclatanti di banche in amministrazione controllata, commissariate da Bankitalia ma anche di banche in crisi per vari motivi ma non commissariate: pensiamo ai casi di Banca Marche, di Carife, di Banca Tercas, della Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, mentre sono altre banche in crisi per troppi crediti deteriorati nei bilanci (forse...) e le varie ricapitalizzazioni sono state erose da perdite di capitale. Specifichiamo che non si è assolutamente in situazioni di fallimento bancario, sono banche comunque che verranno salvate o già salvate o che procedono sulla strada del risanamento, con o senza l'opera dei commissari di Bankitalia.

Le nuove norme sul bail-in per i quattro casi di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e Cassa di Risparmio di Ferrara sono state appunto anticipate per impedire il fallimento bancario: certo è stato molto doloroso per azionisti e possessori di obbligazioni subordinate, ma col fallimento sarebbero andati in fumo anche conti correnti e conti deposito.

Chi ha un conto corrente o un conto deposito in una banca commissariata o in crisi giustamente si chiede quali rischi ci sono e come comportarsi: con questa guida proviamo a dare delle indicazioni utili trattando anche di casi reali. Certo sono argomenti delicati, la prudenza non è mai troppa e vi invitiamo caldamente a monitorare con attenzione, poi con affermazioni come quelle del Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco pronunciate pochi giorni fa i timori di molti correntisti sono cresciuti, ma la cosa che più conta è la giusta informazione.

Commentando le recenti novità in merito al bail-in introdotto a livello europeo, cioè la possibilità che i correntisti debbano contribuire a risanare una banca con problemi se non si trovano altre soluzioni (meccanismo opposto al bail-out che prevede l'estremo salvataggio con soldi pubblici: nell'articolo Norme sul salvataggio bancario col bail in tutti i dettagli tecnici), il Governatore di Bankitalia ha detto che "le banche devono informare la clientela del fatto che potrebbero dover contribuire al loro risanamento". In realtà il bail-in è una soluzione di extrema ratio, applicabile per evitare il fallimento della banca. Specificato questo punto importantissimo, proseguiamo col discorso sulle banche commissariate o in difficoltà e cosa devono fare i correntisti.


Quali rischi per conti correnti e conti deposito con banca commissariata o problemi di bilancio?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, almeno nella cronaca bancaria degli ultimi anni quando una banca è stata messa in amministrazione controllata o ha avuto altri problemi, la raccolta di liquidità non ne ha risentito granchè, anzi in alcuni casi è pure aumentata!

Questo perchè, se è vero che alcuni clienti preferiscono trasferire il conto corrente o deposito presso altro istituto ritenuto più sicuro, le banche in queste situazioni propongono ai nuovi clienti condizioni migliori per conto corrente, conto deposito con interessi più alti e così via, con lo scopo appunto di attirare più liquidità possibile per "rimpinguare le casse". Ovviamente se la banca è in amministrazione controllata il tutto avviene sotto l'occhio vigile dei commissari che lavorano al risanamento: non è un caso infatti che negli ultimi anni il Conto Deposito Sicuro di Banca Marche sia tra i conti deposito vincolati coi migliori rendimenti. Ricordiamo inoltre che conti correnti e deposito sono garantiti fino a 100.000€ dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (200.000€ in caso di conto cointestato tra due persone).

Rischi obbligazioni e azioni con banca commissariata o con problemi di bilancio

Diversa la situazione per azionisti e detentori di obbligazioni bancarie: le azioni in borsa ovviamente risentono del "clima negativo" e perdono valore (scende il prezzo perchè scattano le vendite), la raccolta obbligazionaria scende perchè non vengono emessi nuovi bond, per entrambe le cedole possono rimborsare meno per ragioni contabili. Come abbiamo spiegato negli articoli sulle procedure dei salvataggi bancari col bail-in suggeriti più in alto, i risparmiatori con azioni o obbligazioni di banche in crisi sono quelli più esposti al rischio.
Aggiungiamo che, grazie al rischio molto inferiore dei depositi rispetto a obbligazioni e azioni, molti clienti preferiscono tenere i rimborsi obbligazionari e/o azionari sul conto corrente.

Elenco banche commissariate in Italia

(Non più presenti Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CaRiFerrara dopo il salvataggio di fine 2015 - fonte: Il Sole 24 Ore)
Istituto per il credito sportivo Cassa di risparmio di Loreto Banca popolare dell’Etna Banca popolare delle province calabre
BCC Banca Romagna Cooperativa BCC Irpina BCC Banca Padovana Cassa rurale di Folgaria
Credito Trevigiano Banca di Cascina Banca Brutia BCC di terra d’Otranto
Leggi anche - Rimborso Obbligazioni di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carife: Definitivo il Decreto Banche

Banca commissariata o in crisi, le paure dei clienti

Quando scatta il commissariamento di una banca o vengono rese note difficoltà di bilancio, indagini sui vertici dell'istituto o altri problemi, giustamente i clienti temono di perdere i loro risparmi: atteggiamento giustificabile che di positivo ha che eleva il tasso di attenzione, però spesse volte si nota un "panico" esagerato dovuto ad una certa mancanza di informazione finanziaria e agli allarmismi forse troppo pressanti delle associazioni dei consumatori.

Ribadendo che chi ha azioni o obbligazioni effettivamente corre dei rischi -ma in fondo chi si dà a certi tipi di investimento dovrebbe anche saperlo, anche se purtroppo i casi recenti dimostrano il contrario- differente è il caso dei correntisti. Chi ha un conto corrente o un conto deposito presso una banca commissariata o in crisi non perde nulla, neanche gli interessi, e può ritirare i soldi quando vuole. Solo in caso di fallimento della banca o di applicazione del bail-in allora scatta la garanzia del Fondo di Tutela che rimborsa solo il capitale fino a 100.000€, niente interessi in questo caso.

Il fattore bail-in - Come detto sopra, l'UE ha introdotto nelle regole bancarie continentali la possibilità che i clienti "contribuiscano" al salvataggio della banca in caso di fallimento, diventandone però creditori e quindi presumibilmente con possibilità di recuperare i soldi in seguito, ma su questo ancora non ci sono certezze nè esperienza concrete (a proposito dei casi di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e Cassa di Risparmio di Ferrara, sembra che il governo stia preparando un fondo per un rimborso almeno parziale). Comunque in Italia le banche fallite negli ultimi anni sono poche e di piccole dimensioni, praticamente impensabile il fallimento di Banca Etruria, Banca Marche (così è stato infatti, ma dovendo applicare le nuove norme come richiesto dall'UE), Monte Paschi Siena (quest'ultima neanche commissariata: lo ribadiamo perchè ci sono giunte alcune richieste da parti di nostri lettori che pensavano appunto che MPS fosse in tale situazione), mentre Banca Tercas è stata sotto commissariamento dal 2012 al 2014 ed il risanamento è stato pieno, nessun cliente ha perso un euro.

Con molto piacere riportiamo quanto affermato in data 13 dicembre da Marco Liera, storica firma del Il Sole 24 Ore e fondatore di YouInvest - La scuola per investire:

Al netto di "cigni neri" vari, i correntisti delle prime 13 banche italiane sarebbero salvi su tutto l'ammontare dei...
Posted by Marco Liera on Domenica 13 dicembre 2015

Insomma, quando una banca viene commissariata occorre che il cliente -meglio: il correntista- non si faccia prendere dal panico ma deve comunque rimanere vigile e seguire l'evolversi della situazione, e non c'è necessità di correre agli sportelli per chiudere il conto corrente o deposito... almeno fino a che non lo fanno in tanti! La cosiddetta "soglia di bank run" (corsa agli sportelli) è in genere abbastanza alta anche se chiaramente è difficile conoscerla, quasi impossibile. Fatto sta che in Italia non è mai accaduto niente di simile in tempi recenti, almeno fino ad ora.

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