7 novembre 2017

Banche Commissariate: Rischi su Conti, Azioni e Obbligazioni, Consigli e Casi Reali

Cosa fare se la banca dove si ha il conto corrente o il conto deposito viene commissariata o è in crisi? Cosa succede se la banca fallisce?
In questi ultimi anni ci sono stati alcuni casi eclatanti di banche in amministrazione controllata, commissariate da Bankitalia e poi "rigenerate" con la procedura di salvataggio bancario con bail in per poi essere acquisite da banche più grandi e solide (ad esempio Banca Marche e Banca Etruria acquistate da UBI Banca nel 2016, Popolare di Vicenza e Veneto Banca acquistate da Intesa Sanpaolo nel 2017), ma anche di banche in crisi per vari motivi seppur non commissariate (per motivi diversi citiamo Banca Carige e Monte Paschi Siena). Chi ha un conto corrente o un conto deposito in una banca commissariata o in crisi giustamente si chiede quali rischi ci sono e come comportarsi: con questa guida proviamo a dare delle indicazioni utili trattando anche di casi reali. Certo sono argomenti delicati, la prudenza non è mai troppa e vi invitiamo caldamente a monitorare con attenzione.

Quali rischi per conti correnti e conti deposito con banca commissariata o problemi di bilancio? - Concretamente potremmo dire "nessuno". Nonostante i toni allarmistici dei mass media, il fatto che una banca abbia problemi di bilancio non deve dare adito a paure tra i correntisti visto che la strada per l'eventuale amministrazione controllata è ancora molto lunga, figuriamoci per il rischio fallimento e la necessità di salvataggio. Con l'introduzione del sistema del bail in per il salvataggio delle banche a rischio fallimento, esiste la possibilità che azionisti, correntisti e obbligazionisti debbano contribuire salvare una banca dal fallimento se non si trovano altre soluzioni (meccanismo opposto al bail-out che prevede l'estremo salvataggio con soldi pubblici). Il bail-in è una soluzione di extrema ratio applicabile per evitare il fallimento della banca già commissariata, una soluzione che comunque procede per gradi e che per ora (novembre 2017) nei casi in cui è stato applicato non ha intaccato i conti correnti ed i conti deposito: ad essere annullate sono state le azioni e le obbligazioni subordinate.

Rischi per chi ha obbligazioni e azioni di una banca commissariata o con problemi di bilancio - Dunque è diversa la situazione per azionisti e detentori di obbligazioni bancarie: le azioni in borsa ovviamente risentono del "clima negativo" e perdono valore (scende il prezzo perchè scattano le vendite), la raccolta obbligazionaria scende perchè non vengono emessi nuovi bond, per entrambe le cedole possono rimborsare meno per ragioni contabili. Come spiegato negli articoli sulle procedure dei salvataggi bancari col bail-in suggeriti più in alto, i risparmiatori con azioni o obbligazioni di banche in crisi sono quelli più esposti al rischio e difatti per i salvataggi di Banca Marche, Banca Etruria, CariFe, CariChieti, Veneto Banca e Popolare di Vicenza è stato necessario procedere all'azzeramento delle azioni e delle obbligazioni subordinate (per gli obbligazionisti il governo ha predisposto almeno dei parziali rimborsi).
Banca commissariata o in crisi, le paure dei clienti - Quando scatta il commissariamento di una banca o vengono rese note difficoltà di bilancio, indagini sui vertici dell'istituto o altri problemi, giustamente i clienti temono di perdere i loro risparmi: atteggiamento giustificabile che di positivo ha che eleva il tasso di attenzione, però spesse volte si nota un "panico" esagerato dovuto ad una certa mancanza di informazione finanziaria e agli allarmismi forse troppo pressanti delle associazioni dei consumatori e dei mass media

banca commissariata o in crisi: rischi per conti conti, azioni e obbligazioniRibadendo che chi ha azioni o obbligazioni effettivamente corre dei rischi - ma in fondo chi si dà a certi tipi di investimento dovrebbe anche saperlo, anche se purtroppo i casi recenti dimostrano il contrario - differente è il caso dei correntisti. Chi ha un conto corrente o un conto deposito presso una banca commissariata o in crisi non perde nulla, neanche gli interessi, e può ritirare i soldi quando vuole o procedere senza alcun limite al trasferimento del conto corrente. Col salvataggio tramite bail in, nel caso non sia bastato nemmeno l'annullamento di azioni, obbligazioni subordinate e anche senior, è previsto che da tutti i conti correnti e deposito oltre i 100.000€ si faccia un prelievo forzoso, invece in caso di totale fallimento della banca (cosa che, almeno in teoria e vista la realtà degli ultimi anni, può avvenire nel caso di banche piccole per le quali le autorità e il sistema in generale non hanno interesse ad attuare il salvataggio) allora scatta la garanzia del Fondo di Tutela che rimborsa ai correntisti solo il capitale fino a 100.000€ (200.000€ in caso di conto cointestato tra due persone), niente interessi in questo caso.

In Italia le banche fallite negli ultimi anni sono poche e di piccole dimensioni (si pensi ad esempio a Banca Network Investimenti, fallita nel 2012: i correntisti sono stati rimborsati dal Fondo di Tutela) mentre per realtà più importanti come appunto Banca Marche, Banca Etruria, CariFe, CariChieti, Veneto Banca e Popolare di Vicenza si è proceduto col bail in fino all'azzeramento "solo" di azioni e obbligazioni subordinate. Ricordiamo che il bail in scatta dopo il commissariamento da parte di Bankitalia, mentre come ben saprete per Monte Paschi Siena ci sono stati interventi statali per evitare che si arrivasse al commissariamento.

Insomma, quando una banca viene commissariata occorre che il cliente - meglio: il correntista - non si faccia prendere dal panico ma deve comunque rimanere vigile e seguire l'evolversi della situazione, e non c'è necessità di correre agli sportelli per chiudere il conto corrente o deposito... almeno fino a che non lo fanno in tanti! La cosiddetta "soglia di bank run" (corsa agli sportelli) è in genere abbastanza alta anche se chiaramente è difficile conoscerla, quasi impossibile. Fatto sta che in Italia non è mai accaduto niente di simile in tempi recenti, almeno fino ad ora.