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Azioni Veneto Banca, Valore Tagliato dal 18 Aprile?

venerdì 10 aprile 2015 Aggiornato il:

Veneto Banca taglia il valore delle azioni, un crollo controllato? - Il CdA di Veneto Banca ha annunciato che verrà proposta all'assemblea dei soci la riduzione del valore delle azioni dell'istituto, che ricordiamo essere una banca popolare, dagli attuali 39.50€ a 30.50€. Un taglio del 22.8% che alcuni già hanno definito un crollo controllato e che il CdA ha giustificato con le "stime effettuate dagli esperti indipendenti designati dall’istituto".
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Il taglio del valore delle azioni di Veneto Banca, se confermato sabato 18 aprile dall'assemblea dei soci, porterà il rapporto valore/patrimonio a 1.28, una correzione dello stesso livello di quella effettuata dalla Popolare di Vicenza (istituto che sembra proprio si fonderà con, o acquisirà, Veneto Banca) e che serve, secondo gli analisti, a favorire i processi di aggregazione necessari per seguire la riforma delle banche popolari voluta dal governo Renzi e che sta investendo come un ciclone buona parte del sistema bancario italiano.

ridotto il valore delle azioni di veneto banca
La sede di Veneto Banca.
Il CdA inoltre aggiunge che "ha deciso di proporre un adeguamento del valore delle azioni che, con responsabilità, includa gli effetti derivanti dal comprehensive assessment condotto dalla BCE nel mese di ottobre 2014 e rifletta il perdurare della crisi economica che ha duramente colpito le famiglie e le imprese dei territori nei quali la banca opera".

Riportiamo senza modificarle per come sono state pubblicate da Corriere.it,  le dichiarazioni di Giovanni Schiavon, presidente dell'Associazione azionisti Veneto Banca: "...grande costernazione. Comprendiamo la politica di rigore ma non l’incoerenza dei comportamenti assunti negli ultimi tempi dal Consiglio di amministrazione, pare che proprio non sappia che pesci pigliare. Il giorno 18 aprile, data dell'assemblea, intendiamo intervenire almeno due volte; [gli azionisti azionisti vogliono sapere se ci sia stata] una disparità di trattamento fra i soci [se, cioè, qualcuno abbia visto i propri titoli liquidati] attraverso il fondo di acquisto di azioni proprie [mentre altri, nonostante tentativi che si prolungano da molti mesi, non sarebbero riusciti ad oggi a monetizzare la partecipazione alla banca popolare]. Siamo infine sempre più convinti che la peggiore ipotesi di fusione possibile per Veneto Banca sia quella con la Popolare di Vicenza, perché l’effetto sarebbe quello di mettere insieme due poveracci".

Veneto Banca è tra le principali banche popolari italiane, con quasi 76mila soci nel 2013, cresciuti del 21% rispetto l'anno precedente; ma nel 2014 Bankitalia ha multato il CdA di allora, guidato da l'ex presidente Flavio Trinca e l'ex ad Vincenzo Consoli, per 2.7 milioni di euro e la Guardia di Finanza ha avviato indagini per prestiti sospetti, aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza. Comunque la riduzione del valore delle azioni non ha alcun legame con queste problematiche, come ha precisato il board direttivo della banca.

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