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Forex: Gestire Perdite e Profitti con Stop Loss e Take Profit

mercoledì 22 aprile 2015 Aggiornato il:

Nel trading forex la gestione delle perdite e dei massimi profitti possibili è fondamentale ed è ciò che una guida per principianti nel trading deve spiegare bene. L'ordine di stop loss e l'ordine di take profit sono appunto i due strumenti principali del trader nella gestione delle posizioni: vediamo dunque con degli esempi pratici come funzionano. Per le prime tre parti di questa guida: Come Piazzare gli Ordini di Mercato nel Forex  -  Gli Ordini If Done, Oco, Gtc e A Tempo  -  Come Gestire gli Ordini di Stop.

Cosa è l'ordine stop loss nel trading forex

Nel forex lo stop loss è la massima perdita che il trader è disposto a sopportare per ogni posizione, per ogni operazione a mercato, quindi è chiaro che varia in base alla strategia di trading usata. E' importante impostare lo stop loss perchè se qualcosa va storto e non c'è un limite alle perdite, queste possono essere devastanti, altissime anche se il broker o la piattaforma on line a cui ci si affida chiude la posizione per margin call, cioè la massima perdita raggiungibile dal conto di trading.

Lo stop loss si imposta prima di dare l'ordine di comprare (buy) o di vendere (sell) e si misura in pips, come quasi tutto nel trading forex. Ad esempio se si decide di comprare EUR/USD a 1.2500 e siamo disposti a perdere massimo 50 pips, lo stop loss si imposta a 1.2450, se invece si decide di vendere sarà 1.2550: insomma si deve sottrarre quando si compra, sommare quando si vende. Nel caso appunto che le cose non vadano come preventivato e si va in perdita, la posizione viene automaticamente chiusa al raggiungimento del livello di stop loss impostato; certo è possibile che in seguito il trend si inverta e quindi se non si fosse impostato lo stop ci sarebbe stato in seguito un profitto, ma è meglio essere prudenti perchè comunque sono eventi rari.

Spostamento dello stop loss a breakeven: semplicemente si tratta di cambiare il livello di stop in seguito ad un guadagno, così che se poi il trend si inverte bruscamente non perdiamo proprio nulla. Ad esempio abbiamo aperto una posizione buy a 1.2500 con stop loss a 1.2450, la coppia EUR/USD sale fino a 1.2550 e quindi abbiamo un guadagno: allora facciamo lo spostamento dello stop loss a breakeven alzandolo a 1.2500, il livello di partenza, così in caso di inversione non si perde niente (tranne lo spread del broker, questo è sottinteso).

Cosa è l'ordine take profit nel trading forex

Il take profit è un ordine fondamentale del forex e si può vedere come il contraltare dello stop loss: se quest’ultimo serve ad arginare le perdite quando le cose non vanno bene, il take profit è invece un ordine che si condiziona ad un livello di prezzo prefissato dal trader per chiudere la posizione in profitto quando appunto il livello di prezzo è stato raggiunto dalla coppia di monete di riferimento. Ovviamente serve per evitare che il trader debba stare sempre davanti al pc a tenere sott’occhio il mercato, in particolare se si opera con strategie che durano ore o giorni.

Vediamo un esempio concreto di utilizzo del take profit:
  • fissiamo il Risk-Reward (RR) ad almeno 1/1,5: cioè con una posizione si rischia, si investono 100 euro, allora il profitto deve essere almeno di 150 euro
  • con R/R troppo basso potrebbero bastare allora pochi trade negativi di fila per annullare i guadagni ottenuti con trade precedenti (è un discorso simile e opposto agli stop loss troppo bassi)
  • Si può entrare con due posizioni nel mercato (o più, ma forse sarebbero troppe): si possono fissare due take profit ma anche uno solo, così da far andare un trade cercando di approfittare di un trend del mercato e raggiungere RR importanti e profitti considerevoli se si ha la fortuna di beccare due trend in contemporanea
Attenzione a supporti e resistenze: se si è nelle zone di tali livelli, i take profit vanno messi a pochi pips di distanza per non rischiare che il prezzo inverta proprio in tali valori.

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