31 ottobre 2017

Rendimenti Conti Deposito, il QE che Effetti Ha?

I tassi di interesse dei conti deposito sono bassi anche a causa del Quantitative Easing.
Quali sono gli effetti del Quantitative Easing sui tassi di interesse dei conti deposito? Il "bazooka" monetario della BCE è iniziato nel marzo 2015 ed in seguito è stato potenziato ed il termine finale spostato prima da marzo a dicembre 2017, poi ancora fino a settembre 2018 seppur con una riduzione degli acquisti di titoli: il tutto ha avuto fin dall'inizio un impatto sui rendimenti dei conti da sempre molto amati dai piccoli risparmiatori, dalle famiglie ma anche dalle imprese: il QE contribuisce a tenere bassi i rendimenti dei conti deposito in maniera indistinta, ma qualche banca potrebbe ancora  proporre conti con interessi più elevati. Inquadriamo meglio la situazione allora con questo report aggiornato ad aprile 2017.

Le banche propongono il conto deposito, o il vincolo di deposito in conto corrente, per incentivare la clientela retail a "portare liquidità nelle casse" dell'istituto in cambio di un tasso di interesse, di un rendimento che cresce con la durata del periodo di deposito. La crisi dell'euro del 2011 creò grosse difficoltà di approvvigionamento di fondi alle banche, le quali si rivolsero alla clientela dei risparmiatori con conti deposito dai rendimenti elevati, con tassi di interesse annui fino al 5%. Un livello altissimo per un prodotto d'investimento sicuro, esente da rischi (in caso di fallimento della banca si è tutelati fino a 100mila euro dal Fondo Interbancario).

Poi le azioni di politica monetaria della BCE hanno spento la crisi valutaria: ecco allora che i rendimenti dei conti deposito hanno iniziato a scendere, anzi a tornare a livelli più naturali; ora i migliori conti deposito hanno interessi non oltre il 2% lordo annuo per il vincolo da 12 mesi.
Sul QE leggete anche: Gli Effetti sui Mutui del Quantitative Easing: Interessi Più Bassi, Detrazioni Più Alte
Gli effetti del Quantitative Easing sui rendimenti dei conti depositoCon l'iniezione di liquidità dovuta al Quantitative Easing la BCE batte più moneta e la immette nel circuito finanziario, incentivando le banche a vendere i Titoli di Stato in loro possesso. In estrema sintesi le banche hanno ancora meno necessità di proporre conti deposito con rendimenti elevati per attirare clientela, dunque il trend sui tassi di interesse non si invertirà nel suo globale.

Tuttavia è possibile che se le principali banche continueranno a proporre bassi interessi per i conti deposito, se non addirittura a uscire momentaneamente dal segmento, quelle più piccole e meno dentro al circuito finanziario continentale, quelle con meno Titoli di Stato in cassa da vendere, avranno meno accesso a questo fiume di denaro in arrivo e potrebbero quindi farsi avanti con la clientela retail offrendo conti deposito e vincoli di deposito in conto corrente con interessi superiori alla media, presumibilmente più alti di quelli dei Titoli di Stato di circa il 2%.

Ovviamente vanno confrontati i conti deposito sul mercato e fatte le dovute valutazioni sulle banche proponenti, vi consigliamo quindi le seguenti analisi e comparazioni tra prodotti per aiutarvi nella scelta:
Fate quindi confronti tra conti deposito vincolati per trovare i migliori tassi di interesse, possono esserci grosse novità e opportunità da cogliere al volo.