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Rendimenti Conti Deposito, il QE che Effetti Ha?

giovedì 10 marzo 2016 Aggiornato il:

Quali sono gli effetti del Quantitative Easing sui tassi di interesse dei conti deposito? Il "bazooka" monetario della BCE è iniziato nel marzo 2015 ed esattamente un anno dopo, il 10 marzo 2016, è stato potenziato per la terza volta perchè gli effetti voluti su inflazione e crescita economica stentano ad arrivare (non quelli sulla stabilità finanziaria però), poi l'8 settembre l'ennesima conferma dei tassi allo zero e un accenno alla possibilità di un prolungamento oltre marzo 2017: il tutto ha fin dall'inizio un impatto sui rendimenti dei conti da sempre molto amati dai piccoli risparmiatori, dalle famiglie ma anche dalle imprese: prevalentemente il QE confermerà i bassi livelli raggiunti dai conti deposito negli ultimi tre anni dopo l'impennata del 2011/12 dovuta alla crisi dell'euro, ma qualche banca potrebbe invece proporre conti deposito con interessi più elevati. Inquadriamo meglio la situazione allora con questo report, aggiornato al 10 marzo 2016 [per altre analisi su diversi fattori: Cosa È il Quantitative Easing della BCE e che Effetti Avrà in Europa].

Le banche propongono il conto deposito, o il vincolo di deposito in conto corrente, per incentivare la clientela retail a "portare liquidità nelle casse" dell'istituto in cambio di un tasso di interesse, di un rendimento che cresce con la durata del periodo di deposito.

La crisi dell'euro del 2011 creò grosse difficoltà di approvvigionamento di fondi alle banche, le quali si rivolsero alla clientela dei risparmiatori con conti deposito dai rendimenti elevati, con tassi di interesse annui fino al 5%. Un livello altissimo per un prodotto d'investimento sicuro, esente da rischi (in caso di fallimento della banca si è tutelati fino a 100mila euro dal Fondo Interbancario).

Poi le azioni di politica monetaria della BCE hanno spento la crisi valutaria: ecco allora che i rendimenti dei conti deposito hanno iniziato a scendere, anzi a tornare a livelli più naturali; ora i migliori conti deposito hanno interessi intorno al 2% lordo annuo per il vincolo da 12 mesi.
Sul QE leggete anche: Gli Effetti sui Mutui del Quantitative Easing: Interessi Più Bassi, Detrazioni Più Alte
Gli effetti del Quantitative Easing sui rendimenti dei conti depositoCon l'iniezione di liquidità dovuta al Quantitative Easing la BCE batte più moneta e la immette nel circuito finanziario, incentivando le banche a vendere i Titoli di Stato in loro possesso. In estrema sintesi le banche avranno ancora meno necessità di proporre conti deposito con rendimenti elevati per attirare clientela, dunque il trend sui tassi di interesse non si invertirà nel suo globale.

Tuttavia è probabile che se le principali banche continueranno a proporre bassi interessi per i conti deposito, se non addirittura a uscire momentaneamente dal segmento, quelle più piccole e meno dentro al circuito finanziario continentale, quelle con meno Titoli di Stato in cassa da vendere, avranno meno accesso a questo fiume di denaro in arrivo e potrebbero quindi farsi avanti con la clientela retail offrendo conti deposito e vincoli di deposito in conto corrente con interessi superiori alla media, presumibilmente più alti di quelli dei Titoli di Stato di circa il 2%.

Ovviamente vanno confrontati i conti deposito sul mercato e fatte le dovute valutazioni sulle banche proponenti, vi consigliamo quindi le seguenti analisi e comparazioni tra prodotti per aiutarvi nella scelta:
Fate quindi confronti tra conti deposito vincolati per trovare i migliori tassi di interesse, possono esserci grosse novità e opportunità da cogliere al volo.

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