14 ottobre 2015

Portabilità del Conto Corrente: Costi Nulli e Tempi Certi, Novità Decreto Investment Compact

Andare in banca a chiudere il conto corrente e trasferirlo in un'altra banca sarà più facile, veloce e soprattutto senza costi: così stabilisce il Decreto Legge 3-2015 Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio.
La portabilità, o trasferibilità del conto corrente, è stata riformata dalla Legge Bersani del 2007 (come anche la surroga del mutuo e molti aspetti delle assicurazioni auto/moto) ma in mancanza di norme attuative precise nel corso degli anni le banche hanno spesso posto ostacoli vari, allungato i tempi fino anche a 60 giorni, imposto costi non dovuti ai correntisti come ad esempio per il trasferimento del dossier titoli o la domiciliazione delle bollette... Insomma era spesso un calvario lungo e dispendioso! Ma da adesso non ci sono più scuse che reggano e il trasferimento del conto corrente ad una nuova banca deve essere veloce, gratuita e di semplice esecuzione.

Cosa è la portabilità del conto corrente

La portabilità del conto corrente è la possibilità di trasferire il conto dalla banca dove lo si ha ad una che offre un conto corrente migliore per costi, condizioni e servizi (giudizio ovviamente a discrezione del cliente: per qualche dritta leggete la guida 11 consigli per cambiare il conto corrente).
Non è certo una novità, ma già con la Legge Bersani sono state introdotte delle agevolazioni, ora col nuovo decreto legge sull'Investment Compact, dove sono state inserite apposite norme, trasferire il conto corrente sarà più facile per il cliente perchè le banche non potranno svincolarsi dall'obbligo di rendere la portabilità semplice e senza costi, che il correntista potrà fare senza alcun preavviso perchè proibiti i termini minimi di durata contrattuale del conto corrente.

Il modulo per spostare il conto corrente sarà standard, uguale per tutti: il cliente dovrà recarsi presso la nuova banca oppure sul suo sito e compilarlo, indicando anche i vari bonifici in entrata, gli addebiti diretti e quant'altro è legato al conto e che deve seguirlo presso il nuovo istituto senza alcun costo aggiuntivo e in tempi rapidi, massimo 12 giorni lavorativi.
Il cliente deve essere avvisato subito in caso di problematiche, ad esempio se mancano dei soldi per pagare le ultime bollette e trasferire l'addebito automatico RID sul nuovo conto.

ATTENZIONE: il tempo di 12 giorni vale solo per il conto corrente, nel senso che ad esempio ci può volere più tempo -e non è una violazione delle norme- per il deposito titoli (fino a 46 giorni lavorativi di media, secondo l'Abi, per trasferire le quote di fondi esteri e 19 giorni lavorativi per i titoli di Stato e le azioni italiane) ; inoltre attenzione alla carta di credito: pagate quanto dovete e chiedete la trasferibilità o la chiusura del conto corrente prima del saldo, altrimenti i tempi si allungano.

Trasferire il conto corrente non ha costi

La portabilità del conto è gratuita, il cliente non deve pagare nulla: questo quanto stabilisce il decreto del governo Renzi che introduce nell'ordinamento bancario italiano la direttiva europea 94/2014 che in realtà dice "Tutte le spese eventualmente addebitate dal prestatore di servizi di pagamento in relazione al servizio di trasferimento dovrebbero essere ragionevoli ed in linea con i costi effettivamente sostenuti dai prestatori di servizi di pagamento".
Leggi anche: Tasse Conto Corrente sugli Interessi e Imposta di Bollo  -  Difendersi dalle Truffe Online su Carte di Credito e Conti Correnti

A quali conti correnti si applica la nuova normativa sulla trasferibilità?

In realtà queste nuove norme sulla portabilità del conto corrente non si applicano a tutte le tipologie di conto (ovviamente esclusi i conti deposito che non sono conti correnti).
A rigor di norma il trasferimento gratuito e libero in ogni momento, di cui le banche devono informare il cliente, non sarà per i conti con funzioni limitate come ad esempio il conto corrente di appoggio alla carta di credito o il conto corrente di appoggio al mutuo, se usati solo per alimentare il pagamento degli acquisti con carta o della rata. Insomma, le nuove norme sulla portabilità si applicano solo ai conti di pagamento, almeno in teoria.
Nella guida completa al conto corrente trovate tante altre istruzioni e consigli per la gestione del conto.

Obblighi delle banche sulla portabilità del conto corrente

Oltre ad offrire il servizio gratuitamente -specifichiamo: è la nuova banca a dover prendere in carico la pratica senza costi, quella vecchia non può far pagare spese al cliente che vuole spostare il conto corrente- le banche devono offrire una corretta e trasparente informazione, in caso di mancato rispetto dei termini entro i quali si deve completare il trasferimento del conto [cioè in 12 giorni, massimo al 13esimo il nuovo deve essere in funzione e il vecchio chiuso] dovrebbe risarcire il cliente in misura proporzionale al ritardo e alla disponibilità esistente sul conto di pagamento al momento della richiesta di trasferimento: dovrebbeperchè non sono ancora stati varate le norme apposite su questo punto.