15 gennaio 2015

Investire in Oro, Petrolio, Materie Prime nel 2015: Consigli e Strategie

Conviene investire in petrolio e commodities, oro e argento nel 2015? I consigli di Deutsche Bank, Goldman Sachs, Morgan Stanley sono abbastanza chiari: se proprio di vuole fare un investimento in questi settori meglio non farlo direttamente comprando quantità di tali beni fisici o finanziari nè azioni di società che operano direttamente nell'estrazione o commercializzazione, meglio puntare su ETF o Etc oppure darsi al trading on line, se si hanno le competenze.

Nel 2014 l'oro e il petrolio ma anche l'argento e altre materie prime, le commodities come per esempio il rame, hanno subito fortissimi ribassi di prezzo per diversi motivi strutturali e di mercato, andando anche a cozzare contro le previsioni degli analisti di un anno fa (giusto per ribadire che le previsioni sono spesso smentite dalla realtà). Il 2015, almeno nella sua prima parte, viene visto dalle banche Goldman Sachs, Morgan Stanley, Deutsche Bank come una prosecuzione del 2014, quindi prudenza estrema per chi vuole investire in petrolio, oro, argento, rame ecc...
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Il prezzo al barile è crollato del 60% in sei mesi, passando da 115$ dell'estate 2014 a 45$ in questo gennaio 2015; gli analisti di Morgan Stanley e Goldman Sachs ritengono prossibile un ribasso fino a 43$ al barile se non addirittura a 40$ nel caso l'Opec non interviene nella primo semestre dell'anno per frenare un po' la produzione.

Investire in oro e argento nel 2015

Le quotazioni dell'oro sono in calo ormai da due anni, dopo che nel 2011/12 si era arrivati al massimo storico di oltre 1900 dollari l'oncia: mercoledì 14 gennaio 2015 siamo a 1237$/Oz, in recupero rispetto a dicembre 2014 di circa 17 dollari ma quasi 15$ in meno rispetto a gennaio 2014.
Non ci sono affatto le condizioni per una risalita concreta dei prezzi, la volatilità la farà da padrona ed il trend per l'oro è al ribasso, come dice Joe Foster, gestore del fondo Lo Funds World Gold Expertise: "L'elemento di traino più potente per l'oro si ha quando la fiducia negli Usa è sotto pressione. Attualmente la fiducia negli Usa è alta. Non vi sono segnali di minacce, l'economia sta gradualmente migliorando e per la Fed si prevede una normalizzazione della politica monetaria senza scossoni. Per questa serie di motivi, riteniamo con buona probabilità che l'oro continuerà a soffrire fino a quando non interverrà qualche elemento ad agitare i sonni degli investitori Usa".
Stesso destino per l'argento e per il platino, legati a doppio filo al metallo giallo; stesso trend anche per il rame.
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Come detto sopra, il piccolo risparmiatore che quest'anno voglia darsi agli investimenti in materie prime deve farlo tramite strumenti che sfruttano la volatilità e il ribasso dei prezzi, ovvero i fondi comuni ETF quotati in Borsa, alcuni Etc che offrono un'esposizione al petrolio senza copertura del rischio di cambio, il trading on line.