24 maggio 2017

Tasse Conto Deposito: Imposta di Bollo e Tassazione Interessi

Che tasse si pagano sul conto deposito? L'imposta di bollo è diversa da quella del conto corrente, in più c'è la tassazione sugli interessi - guida valida per il 2017
Il conto deposito è un investimento e quindi sottoposto alla tassazione sulle rendite finanziarie, ovvero si paga una tassa del 26% sugli interessi maturati; in più c'è anche l'imposta di bollo, ma sui conti deposito è progressiva e non fissa come sui conti correnti.

Conti deposito, tassazione interessi - Come altre forme di investimento per i conti deposito c'è la tassazione del 26% sugli interessi maturati: fino alla primavera 2014 era del 20%, ma il governo Renzi ha cambiato la tassazione sulle rendite finanziarie per i conti deposito appunto ma anche per le obbligazioni bancarie, le azioni, i bond societari, i dividendi, i pronti conto termine, le polizze di investimento, i fondi comuni. Rimasti invece con una tassazione sugli interessi al 12.50% i Titoli di Stato e i buoni fruttiferi postali.
Quando si riportano i rendimenti lordi annui non viene considerata questa tassa: in genere le banche nei prospetti pubblicitari indicano proprio gli interessi lordi perchè ovviamente più alti, ma voi dovete considerare i rendimenti netti annui sottraendo il 26% dal lordo.

L'imposta di bollo sul conto deposito - In questo elenco trovate le banche che pagano l'imposta di bollo al posto del cliente ma come potete ben vedere sono una minoranza, quindi dagli interessi lordi il più delle volte dovete sottrarre anche questa voce.
L'imposta di bollo sul conto deposito è anche detta mini-patrimoniale perchè è progressiva, ovvero è in proporzione a quanto depositato: attualmente è pari allo 0.20% delle somme sul conto se la giacenza media è da 5000€ in su, sotto tale soglia si paga 1€ fisso.

imposta di bollo per conto deposito e tassazione interessiPer il calcolo della soglia dei 5000€ vi consigliamo vivamente di leggere la guida Imposta di bollo per conti correnti, deposito, libretti perchè va considerato se, avendo più conti (magari anche libretti e buoni fruttiferi), sono stati emessi dallo stesso istituto o da istituti diversi e se c'è cointestazione oppure intestazione individuale. Vale anche per il conto corrente, che in certi casi può fare somma col conto deposito, dunque massima attenzione.

Calcolo degli interessi netti del conto deposito - La formula è molto semplice, ma dovete considerare se la capitalizzazione è posticipata o annuale oppure anticipata (mensile, trimestrale...) perchè in questo secondo caso quanto guadagnato si va a sommare al capitale e genera a sua volta interessi. Inoltre se avete un vincolo di deposito più corto o più lungo di un anno dovete fare la proporzione visto che in genere si riportano i tassi di interesse annuali (se avete un vincolo di tre mesi all'1.2% lordo annuo allora nel trimestre il capitale aumenta dello 0.4% lordo, se il vincolo è di due anni allora aumenta del 2.4% lordo a fine biennio). Considerate inoltre che ci sono conti deposito che hanno i rendimenti a scaglioni temporali, cioè con interessi in aumento nel corso del periodo di vincolo (ad esempio il conto deposito Save Up di Unipol Banca)

Nel caso di capitalizzazione posticipata e vincolo di un anno: interessi netti = interessi lordi – (interessi lordi x 0.26), che è uguale a: interessi netti = interessi lordi x 0.74

Poi se la vostra banca non paga l'imposta di bollo, da quanto sopra ottenuto dovete sottrarre il risultato di: capitale depositato x 0.002.

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