6 gennaio 2017

Tasse Fondi Pensione Aumentate, anche per le Casse Previdenziali dei Professionisti

Che tasse si pagano sui rendimenti dei fondi pensione? Come stabilito con la Legge di Stabilità 2015 la tassazione sui fondi pensione e i PIP è aumentata dall'11.50% al 20%, previsto però un credito d'imposta del 9% sugli investimenti finanziari di medio-lungo periodo attuati dai fondi per la previdenza complementare (cfr più in basso per i dettagli). Contestualmente sale dal 20% al 26% la tassazione sui rendimenti maturati dagli investimenti delle Casse obbligatorie dei professionisti, sempre con un credito d'imposta [guida aggiornata al 2017].

Tassazione fondi pensione e credito d'imposta

La prima Legge di Stabilità varata dal governo Renzi ha inasprito pesantemente l'imposizione fiscale sui Piani Individuali Pensionistici e i fondi per la pensione integrativa, portandola al 20% da quell'11.50% a cui era stata portata nel 2014 (prima ancora era all'11%). Rimane come prima che si possono dedurre in dichiarazione dei redditi fino a 5164.57€ all'anno i versamenti per la pensione integrativa., dunque sotto questo aspetto non cambiano i risparmi fiscali della previdenza complementare.

Questo aumento va anche analizzato con le novità sul Trattamento di Fine Rapporto, la cui convenienza se prenderlo in busta paga o accantonarlo in azienda va valutata facendo calcoli precisi sugli aumenti di tassazione del tfr stesso e dei fondi pensione, come spieghiamo dettagliatamente nella guida Tfr in busta paga o in azienda? Cosa c'è da sapere per una scelta consapevole.

Da sottolineare però che per la previdenza complementare la scelta di aderire ad un fondo pensione integrativo rimane la più consigliata dagli analisti, come riportato nel focus Fondi Pensione Integrativa Meglio del Tfr: Previdenza Complementare al Top.

Come funziona il credito d'imposta del 9% sui fondi pensione - La Legge di Stabilità introduce un particolare credito d'imposta per i titolari di fondi per la previdenza complementare, certamente per limitare "i danni alla convenienza" di accedere ad un fondo pensione dovuti all'aumento della tassazione sui rendimenti ottenuti.

Il credito d'imposta è del 9% del rendimento netto maturato dal fondo pensione, dal 2015 tassato al 20% come detto, se un ammontare equivalente al rendimento netto e tassato viene investito in attività finanziarie di medio-lungo termine individuate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

ATTENZIONE: qui forse siamo ai limiti del paradossale perchè il Fisco avrà a disposizione 80 milioni di euro per l'ammontare dei crediti d'imposta da pagare ai contribuenti con un fondi pensione che investono, oltre tale somma non ci sarà nessun rimborso fiscale.


Tassazione Casse previdenziali private dei professionisti e credito d'imposta

La Legge di Stabilità del governo Renzi alza dal 2015 anche l'aliquota sui rendimenti delle Casse obbligatorie dei professionisti al 26%, introducendo un credito d'imposta pari alla differenza tra il totale della tassazione al 26% ed il totale della tassazione calcolata al 20%, solo se i rendimenti in questione vengono investiti in attività finanziarie di medio-lungo periodo e indicate dal Mef.

Sinceramente tutto questo lascia basiti perchè la previdenza complementare (sulla quale ci dicono di puntare visto che quella statale è ormai all'osso) viene usata come paracadute fiscale per lo Stato, uno Stato che "concede" di grazia dei crediti d'imposta solo se si investe dove dice lui... Ogni commento è superfluo.