23 aprile 2017

Buoni Fruttiferi Postali 2017: Interessi e Convenienza di un Investimento Sicuro ma Poco Redditizio

Investire nei Buoni Fruttiferi Postali: quali rischi ci sono, le tasse da pagare, le tipologie di BFP disponibili ed i rendimenti.
Guida ai Buoni Fruttiferi Postali aggiornata al 23 aprile 2017: vantaggi, rischi, tipologie e rendimenti - Un investimento sicuro per piccoli risparmiatori sono i BFP da comprare in Posta ed emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti: come tutti gli investimenti senza rischi non hanno tassi di interesse elevatissimi, anche se alcune tipologie di Buoni offrono rendimenti considerevoli. O meglio offrivano, visto che tra il 2015 e il 2016 le tipologie di BFP sottoscrivibili si sono ridotte all'osso e dal 18 febbraio sono rimasti soli i Buoni Fruttiferi Ordinari Ventennali e i Buoni Fruttiferi per Minori, poi il 7 novembre aggiunti i Buoni Fruttiferi a 2 Anni Fedeltà (poca roba: solo per già titolari di altri buoni o di obbligazioni postali, rendimento allo 0.40% lordo annuo, disponibili per un periodo limitato): considerando anche che gli interessi dei Libretti di Risparmio Postale SMART sono ormai nulli, possiamo tranquillamente affermare che, almeno ad ora e sperando che in futuri si torni ad una situazione migliore, c'è stato un vero passo indietro per il risparmio postale.

Comunque, rispetto ad altri prodotti più complessi rendono meno ma sono più sicuri e più facili da gestire, hanno molte meno spese e possono essere rimborsati prima della scadenza senza perdite di capitale (con le nuove regole per i fallimenti bancari, è innegabile che i Buoni Fruttiferi Postali sono più sicuri di conti corrente, conti deposito e obbligazioni bancarie). Vediamo dunque caratteristiche, durate e tipologie dei Buoni Fruttiferi Postali, che tasse si pagano su questi prodotti di investimento nei quali le famiglie italiane hanno attualmente oltre 200 miliardi di euro depositati.
Qui il periodico aggiornamento sui rendimenti delle ultime serie emesse di Buoni Fruttiferi Postali
Rischio dei Buoni Fruttiferi Postali - I Buoni Fruttiferi Postali sono un investimento sicuro perchè garantiti dallo Stato in quanto emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti; i BFP si comprano da Poste Italiane in un qualsiasi ufficio postale.

Il rischio dei Buoni Fruttiferi Postali è nullo o quasi, come quello dei Titoli di Stato: ma a differenza di Bot, Btp, Cct, i cui prezzi variano con le oscillazioni dei mercati, i BFP sono sempre rimborsabili al valore nominale in qualsiasi momento. Certo gli interessi dei Buoni Postali vengono riconosciuti dopo un primo periodo di almeno 6/12 mesi (comunque vi sono davvero tante tipologie di interessi diversi come spieghiamo più sotto), ma il capitale è assolutamente garantito e si ha diritto agli interessi maturati fino a quel momento: neanche con un conto deposito si ha questa certezza perchè alcuni conti deposito vincolati fanno scattare delle penali per lo svincolo anticipato che riducono gli interessi o li azzerano proprio, o magari neanche permettono di riavere i soldi prima del termine.

In ogni caso i Buoni Fruttiferi Postali sono più sicuri di conti corrente, conti deposito e obbligazioni bancarie, su questo non ci sono dubbi: dal 1 gennaio 2016 sono infatti attive le nuove norme del bail-in per i salvataggi bancari e va detto che la sicurezza della Cassa Depositi e Prestiti è imparagonabilmente superiore a quella delle banche.

I Buoni Fruttiferi Postali non hanno costi di emissione o di gestione, come i conti deposito.

Che tasse si pagano sui Buoni Fruttiferi Postali - Gli unici costi dei BFP sono quelli del Fisco:
  • imposta di bollo Buoni Fruttiferi Postali pari allo 0.20% del capitale, come per i conti deposito (qui la guida all'imposta di bollo su conti, libretti e buoni)
  • tasse sugli interessi Buoni Fruttiferi Postali: altro punto a vantaggio dei BFP perchè la tassazione sulle rendite finanziarie è rimasta al 12.50% come per i Titoli di Stato, mentre per i conti deposito (e i conti correnti) ed altre forme di investimento è salita dal 20% al 26% dal 1 luglio 2014 per volere del governo Renzi (qui la guida alla tassazione sulle rendite finanziarie)
Da notare che se al momento del rimborso (anticipato o a scadenza) l'imposta di bollo porta ad una riduzione del capitale in caso di rendimenti pressochè nulli (ad esempio può accadere coi BFP indicizzati all'inflazione o agli indici di Borsa), allora non si paga la parte che comporta la riduzione perchè appunto i Buoni Postali sono sempre rimborsati, come minimo, al valore netto del capitale investito. Resterebbe comunque da pagare la tassazione sugli interessi, che però essendo nulli o quasi...

Vantaggi e rischi dei Buoni Fruttiferi Postali, tabella riepilogativa
-Rimborsati al minimo come valore capitale (no rischio di mercato quindi, non subiscono oscillazioni di prezzo)
-Facilmente sottoscrivibili e con tagli minimi bassi
-No imposta di bollo sotto i 5000€, tassazione interessi più bassa di altri investimenti
-Rendono meno rispetto ad altri investimenti (ad esempio meno dei BTP a parità di durata di rischio fallimento dell'emittente, lo Stato italiano in questo caso))
-Quelli indicizzati alla Borsa o all'inflazione possono in certe situazioni facilmente intuibili dare rendimenti nulli o quasi [non più disponibili]

Interessi e durata Buoni Fruttiferi Postali - Sono davvero tante le tipologie di BFP storicamente emesse, tuttavia nel corso degli ultimi anni sono più quelle tolte dal mercato che quelle nuove introdotte: con il collocamento del 18 febbraio 2016 rimasero infatti solo quattro tipologie, ovvero i Buoni fruttiferi postali ordinari, i Buoni fruttiferi postali dedicati ai minori, i Buoni fruttiferi postali BFPEuropa, i Buoni fruttiferi postali 3x4 Fedeltà, tutte le altre non sono più sottoscrivibili comprese le serie "Extra". Inoltre dal 29 marzo 2016 anche BFPEuropa e 3x4 Fedeltà sono state tolti dal mercato. Poi il 7 novembre sono stati aggiunti i BFP a 2 Anni Fedeltà, sottoscrivibili fino al 28 febbraio 2017.
Aggiornamento - Dopo più di un anno di fermo, in data 20 aprile 2017 sono state emesse due nuove serie, una di buoni ordinari ventennali e una di buoni dedicati ai minori, senza alcuna novità e con tassi di interesse ormai fermi.
tipologie e interessi dei buoni fruttiferi postali
Tuttavia lasciamo ancora le descrizioni delle serie eliminate in quanto erano disponibili coi collocamenti dell'11 gennaio e del 18 febbraio 2016, dunque ci sono risparmiatori che magari li hanno appena comprati e possono essere interessati.

Per i Buoni Fruttiferi Postali dedicati ai minori e per il Piano di Risparmio Piccoli e Buoni vi rimandiamo alla guida Investimenti in Posta per figli e nipoti.

Buoni Fruttiferi Postali a tasso fisso di breve durata
  • Buoni Fruttiferi a 3 anni: anche in questo caso possono essere rimborsati in ogni momento al valore nominale più gli interessi maturati fino a quel momento; tasso fisso il primo e secondo anno, alla scadenza un premio espresso in percentuale del valore nominale [non più disponibili]sottoscritto; disponibili anche in formato cartaceo per multipli di 50€ presso gli uffici postali (versione Buoni Fruttiferi a 3 anni EXTRA solo per i sottoscrittori del Piano di Risparmio EXTRA) [non più disponibili]
  • Buoni Fruttiferi a 2 anni Fedeltà: disponibili dal 7 novembre 2017 al 28 febbario 2017 solo per titolari di buoni fruttiferi postali e di obbligazioni collocate in esclusiva da BancoPosta, con data di scadenza compresa tra il 1 ottobre e il 28 febbraio 2017, hanno un rendimento lordo annuo dello 0.40%
Buoni Fruttiferi Postali a tasso fisso di lunga durata
  • Buoni 3x4 Fedeltà: si possono domandare solo se riportano al rimborso altri buoni postali scaduti non prescritti o obbligazioni collocate da Poste Italiane, hanno durata massima di 12 anni ed ogni 3 anni riconoscono gli interessi maturai così che l'investitore possa eventualmente rivedere le sue scelte; disponibili in formato cartaceo da 50 euro in su, in formato dematerializzato da 250 euro in su [non più disponibili]
  • Buoni ordinari: anche in questo pagano gli interessi maturati fino al momento dell’ eventuale richiesta di rimborso anticipato (tranne se prima di 12 mesi dalla sottoscrizione); durate fino a 20 anni con tassi fissi crescenti nel tempo, disponibili sia cartacei che dematerializzati
Buoni Fruttiferi Postali a tasso fisso + componente variabile indicizzata
  • Buoni indicizzati all'inflazione italiana: per tutelarsi dall'inflazione, hanno massima durata di 10 anni e sono a tasso fisso ma sono rivalutati nel capitale in base all'indice FOI; solo in versione dematerializzata, non danno diritto agli interessi se ritirati prima di 18 mesi dalla sottoscrizione, poi ovviamente li danno per quanto maturato fino a tale momento (versione Buoni indicizzati all'inflazione italiana EXTRA solo per i sottoscrittori del Piano di Risparmio EXTRA) [non più disponibili]
  • Buoni Europa: hanno un interesse minimo garantito più una componente legata all'Indice EURO STOXX 50, dunque il rendimento globale è legato alle fluttuazioni dei mercati azionari europei; vi è comunque la garanzia del capitale investito e di un rendimento minimo ora allo 0.10% (novembre2015), durano massimo quattro anni, hanno una parte dei rendimenti legata all'andamento dell'indice EURO STOXX 50 che più è positivo e più fa crescere il rendimento lordo annuo (con gli attuali valori -novembre 2015- si arriva al 1.85% lordo annuo) [non più disponibili]
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